
Originariamente Scritto da
Lollo87Lp
22-03-2007 12:15
AFGHANISTAN, MARTINO: 'NON POSSIAMO VOTARE IL RIFINANZIAMENTO'
Roma, 22 mar. (Apcom) -
Iniziano a farsi sentire sul quadro politico interno le critiche Usa all'Italia sulla gestione del rapimento del giornalista Daniele Mastrogiacomo. In particolare "le limitanti" regole di ingaggio dei soldati italiani denunciate dalla anonima fonte del governo di Washington, hanno indotto gli esponenti politici dell'opposizione a mettere in forse il voto al rifinanziamento della missione in Afghanistan.
"Non possiamo votare a favore, perché non c'è nulla che è approvabile - ha dichiarato l'ex ministro della Difesa Antonio Martino - E' molto meglio ritirare del tutto le nostre truppe che offenderne la dignità sostenendo che i nostri soldati non sono in grado di combattere".
Perplessità condivise da Carlo Giovanardi, Udc, secondo cui "serve una profonda riflessione", anche in vista del voto al Senato per il rifinanziamento. Il suo partito è ancora orientato ad approvare, con la maggioranza, il decreto ma, ha spiegato, dopo la reazione negativa degli Usa per le modalità di rilascio del giornalista italiano si deve riflettere sulla natura della missione, sui rapporti con gli alleati". Diverso l'atteggiamento di Pierferdinando Casini, sempre Udc, a suo parere un voto favorevole al Senato è "un atto dovuto".
Di tutt'altro tono il commento del presidente della Camera, Fausto Bertinotti che respinge le critiche statunitensi sulla vicenda: "Io mi sento orgoglioso di vivere in un Paese dove le istituzioni e il Governo riescono a realizzare, in maniera coesa, una trattativa e salvare una vita umana". Intanto è atteso per oggi un chiarimento telefonico tra il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ed il segretario di stato Usa, Condoleezza Rice.