(Da www.paviatricolore.org)
Sorpresa: il breve racconto che vi proponiamo - a quattro anni esatti dalla tragica morte del suo protagonista - è stato presentato al concorso letterario "Davide Cesare", promosso dall'Associazione "Rozzano Rossa". Non stupitevi: "Aveva detto chiamatemi Dax!", di Romano Liberanda, pseudonimo di Pino De Rosa, racconta un Davide Cesare, meglio conosciuto con il soprannome Dax, inedito ai più. Dalla testimonianza di un ex amico di Davide (che - vale la pena sottolinearlo, data la disinformazione che regna in materia - narra di fatti realmente accaduti), l'autore descrive, in forma romanzata ma fedele, le frequentazioni giovanili di Dax nei gruppi dell'estrema destra milanese, il suo successivo passaggio all'opposta fazione politica e la sua tragica fine.
Lungi dall'autore ogni intento di strumentalizzazione politica: l'obiettivo del testo è, al contrario, proprio quello di denunciare chi strumentalizza la triste vicenda di Dax per alimentare l'odio antifascista. Nel lavoro di Pino De Rosa, infatti, emerge evidente la mancanza di motivazioni politiche nel folle gesto degli assassini: la portata politica della triste vicenda ne esce dunque ridimensionata di molto. Nonostante la chiarezza dei fatti e della storia di Davide, la sinistra estrema, senza scrupoli, sfrutta una morte così atroce per colpevolizzare gli avversari politici, che respingono fermamente ogni addebito. Un dramma, dunque, ma non un martirio. Una storia che dovrebbe insegnarci qualcosa sull'animo umano e sulla banalità del male, e non alimentare con la menzogna un odio atavico e cieco.
Per scaricare il PDF:
http://www.paviatricolore.org/docume...amatemiDax.pdf
(Secondo me adesso qualcuno si incazza... ma forse forse è proprio questo il bello!)




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