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Discussione: La racaille italiana

  1. #1
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    Predefinito La racaille italiana

    La "racailles" scorrazza solo su treni e mezzi pubblici francesi (vedere anche qui), svizzeri o belgi? No, ormai abbiamo anche noi la nostra dose quotidiana di "ricchezza multietnica"!

    Due gli scenari che vi proponiamo: uno, locale, riguarda le scorrerie di albanesi e zingari, che ultimamente stanno esasperando gli utenti sui mezzi pubblici di Firenze. L'altro riguarda le bande (multietniche o forse dell'Europa dell'Est) che letteralmente assaltano e prendono in ostaggio i dipendenti delle Ferrovie sui treni notturni che, da Milano, riportano i viaggiatori verso il Sud della Penisola.

    Bus di Firenze: zingari e albanesi arrivano in gruppo dentro i mezzi pubblici, evitando di pagare, insultando e creando disagio nei confronti degli altri passeggeri. Molti di questi hanno deciso o di evitare del tutto i bus, riutilizzando i mezzi privati, o, non potendo farne a meno, evitare di pagare per qualcosa che sta diventando sempre più un problema. La locale azienda di trasporti rimpalla il problema alle forze dell'ordine. In mezzo i cittadini (autoctoni) onesti, i quali devono solo subire.

    Treni dal Nord al Sud: vere e proprie bande criminali assaltano i convogli notturni, rapinando i passeggeri e aggredendo i dipendenti. Gli atti criminosi avvengono con organizzazione ormai ben oliata: dentro ai convogli, alcuni agiscono come "pali", mentre gli altri fanno il resto del lavoro. Qualora debbano fuggire o le cose si mettano male, all'esterno ci sono sempre auto di complici che seguono il treno per tutto il tragitto.

    Da evidenziare una cosa: se un tempo tali furti (sempre avvenuti...) erano opera di poveracci autoctoni, che quasi si scusavano per quello che facevano, ora le bande multietniche hanno uno stile più svelto e duro. Una coltellata e via...

    * Dall'articolo "Quando il branco sale sul bus" (Ilaria Ciuti, La Repubblica - ed. Firenze-, 15 marzo 2007):

    Attenti a quei bus, la
    mattina presto e la sera viaggiarci sopra diventa un problema sia per gli
    autisti che per i passeggeri. L´allarme lo lancia la sezione Ataf della Cisl a
    proposito delle linee 29, 30, 35 che transitano dall´Osmannoro e da Campi verso
    il centro. Troppi «stranieri» sui bus della Piana scrive la Cisl in una lettera
    inviata ieri al prefetto, ai Comuni proprietari di Ataf, all´azienda, ai
    lavoratori. La Cisl lamenta «scarsa pulizia, mancanza di rispetto, nessun
    pagamento del biglietto, volgarità». Si tratterebbe, confermano all´Ataf, di
    numerosi extracomunitari, soprattutto rom e albanesi, che non danno fastidio, si
    dice, quando sono soli ma che in gruppo si trasformano in un problema. Tanto,
    sostiene la Cisl, che molti viaggiatori hanno abbandonato il bus per tornare
    alla macchina. Le ore «a rischio» sono soprattutto, spiega la lettera, dalle
    6,15 alle 8 e dalle 18 alle 19,30, l´orario dei pendolari.
    I gruppi di extracomunitari, spiega la Cisl, non pagano mai il biglietto. Gli
    altri passeggeri «si rifiutano di obliterarlo» perchè trovano ingiusto pagare
    per viaggiare con tanto disagio. Una spirale che fa perdere entrate all´Ataf e
    rende la vita difficile sul bus. «Il problema non è nuovo, abbiamo fatto spesso
    richieste di intervento a chi è competente, ma ora poco è stato fatto. E´ un
    problema sociale grosso, l´azienda può fare poco», dicono all´Ataf ricordando
    che proprio recentemente si è montati con la polizia sui bus in questione. «Ma i
    passeggeri che venivano fatti scendere da un bus risalivano subito su quello
    dopo», spiega la presidente Elisabetta Tesi. La Cisl chiede più controllori
    Ataf, convinta che cominciando dal biglietto possa ristabilirsi un po´ d´ordine.
    Ma l´azienda risponde che si tratta soprattutto di ordine pubblico, questione
    che compete a altri.

    * Dall'articolo "Treni per il Sud, rapinatori all’assalto" (Andrea Galli, Corriere della Sera, 3 marzo 2007):

    [...]

    ...tra l’anno scorso (29 colpi) e gli ultimi due mesi (già 10), una
    scia perfetta. «Merito» di una tecnica d’azione affinata un viaggio dopo
    l’altro. Sono i predoni dei treni diretti dalla Stazione Centrale di
    Milano al Sud: Messina, Palermo, Siracusa e Villa San Giovanni, e ogni
    tratta ha un’organizzazione che la controlla. I predoni salgono mischiati
    ai passeggeri. E quando i convogli tagliano l’Italia di notte, sequestrano
    il personale di Trenitalia, con botte a chi oppone resistenza, scassinano
    i lucchetti delle cuccette, s’intrufolano e fan razzie. Computer portatili
    e cellulari, valigie e portafogli. La Compagnie des Wagons-Lits, società
    che cura la ristorazione a bordo, ha inviato una lettera al ministro
    dell’Interno Giuliano Amato: «Troppi rischi. Servono subito interventi.
    Così, non si può lavorare». La Cgil ha raccolto segnalazioni e denunce:
    «Bisogna muoversi prima che succeda l’irreparabile » dice Nino Cortorillo,
    segretario lombardo della Cgil trasporti.
    L’ORGANIZZAZIONE — Se è cambiata, com’è cambiata, la geografia nostrana
    della criminalità, di certo non s’è fatta scappare l’ultimo treno.
    Racconta un controllore: «Le rapine ci sono sempre state. Ma se, un tempo,
    c’erano i connazionali, poveracci che cercavano di sopravvivere, adesso ci
    sono professionisti. Gente che delinque per arricchirsi. E così come
    quelli di allora, quando li beccavi, quasi si scusavano "Ha ragione, ma io
    devo mangiare", questi di oggi ti colpiscono e tanti saluti». E infatti:
    c’è un dipendente di Trenitalia che, nel tentativo di opporsi ai
    rapinatori, ha rimediato uno sfregio col coltello in viso. Un segnale ad
    andare per la sua strada. Anche perché, pur volendo e pur riuscendoci,
    inseguire i malviventi è dura. Dopo aver svaligiato una cuccetta, la banda
    — un elemento da palo, tre gli esecutori—si ritrova in uno scompartimento
    per dividersi il bottino. E, soprattutto, nascondere i documenti personali
    delle vittime. Qualora vengano scoperti, scatta la fuga. Con uno
    stratagemma e una mossa estrema. Lo stratagemma: manomettere, alzandola,
    la pedana che separa un vagone dall’altro, in modo che diventi una
    barriere difficile da superare senza rischiare di cadere sui binari. La
    mossa estrema: azionare il freno d’emergenza per far aprire le porte e
    scappare.
    I COMPLICI — Dunque, freno d’emergenza. Tirato in aperta campagna o in
    città, non fa differenza: c’è una squadra di complici che, su automobili
    accompagna il tragitto del treno, pronta a intervenire per raccogliere i
    compari. Compari che, a sentire testimoni e vittime, dovrebbero arrivare
    dall’Est Europa. Incerta la nazionalità. Certo il modus operandi.
    Certissime le tratte battute. Quattro. Con una predilezione per la
    Milano-Siracusa: 17 rapine nel 2006, 2 quest’anno. Tratte, si legge in un
    dossier della Cgil, «che ospitano un elevato numero di passeggeri anziani.
    Persone più a rischio e che meno si possono difendere». Per il sindacato,
    «bisogna potenziare i controlli a bordo. E migliorare la dotazione
    tecnologica ». In effetti, si lamenta un addetto alle cuccette, «noi
    nemmeno abbiamo un telefono o una ricetrasmittente per tenerci in contatto
    con macchinisti e capitreno». L’escalation di violenze datata 2006 e 2007
    si può leggere in due modi. «Merito » delle bande che hanno scalzato le
    antiche organizzazioni italiane—anche se la banda dei casertani ancora
    opera sulla tratta verso Napoli — e «colpa» della crisi di «Trenitalia,
    costretta a tagliare anche il personale addetto alla sicurezza». Il
    personale di bordo chiama in causa la Polfer, la polizia ferroviaria.
    Senza, però, darle addosso: «Hanno già un sacco di lavoro». Lunedì,
    all’esterno della Stazione Centrale, uno spazzino è stato accoltellato in
    pieno giorno per essersi rifiutato di consegnare il portafogli a un
    rapinatore. Martedì, per lo stesso motivo, un passante è stato colpito
    alla gola con un coccio di bottiglia. Il tutto mentre all’esterno le baby
    gang di zingari battono le piazze e all’interno aumentano gli scippi ai
    danni di chi, sulla banchina, attende il treno.


    da http://euro-holocaust.splinder.com/

  2. #2
    RibelleSano
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    Quello che é successo in Francia succederà anche in Italia; si comincia da questi piccoli episodi che poi degenerano...

  3. #3
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    SE si fosse in tanti in una data città, per lo meno sui BUs sarebbe buono andare in massa la mattina presto a turni,magari anche solo un giorno alla settimana a mò di dimistrazione, e fare una "sorpresina" ai furbi che salgono sui BUs urbani a fare certi sfregi ai poveracci che vanno a lavorare.
    Ritengo cmq giusto lo sciopero del biglietto, non si può andare avanti a pagare ciò che nn esiste.
    Abbiamo anche le Agenzie di Vigilanza e Guardie GIUrate o i dipendenti stessi delle linee autobus che potrebbero fare un servizio per lo meno dissuasivo.

    Riguardo ai treni lì le faccende sono più complicate ma penso che il personle delle FS dovrebbe cominciare ad essere più organizzato anche per situazioni di rischio e magari avere in dotazione qualche strumento dissuasivo da usare addosso al criminale di turno.
    "Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"

  4. #4
    ulfenor
    Ospite

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    Beh ora il borghese ha paura a prendere l'autobus in quel di firenze perche sennò viene rapinato dagli albanesi o dagli zingari?d'altronde sono proprio i borghesi che vogliono la società multietnica e ora vengono a lamentarsi che il "fratello"allogeno li deruba?ma che vadano a cagare!

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Spartacus74 Visualizza Messaggio
    SE si fosse in tanti in una data città, per lo meno sui BUs sarebbe buono andare in massa la mattina presto a turni,magari anche solo un giorno alla settimana a mò di dimistrazione, e fare una "sorpresina" ai furbi che salgono sui BUs urbani a fare certi sfregi ai poveracci che vanno a lavorare.
    Ritengo cmq giusto lo sciopero del biglietto, non si può andare avanti a pagare ciò che nn esiste.
    Abbiamo anche le Agenzie di Vigilanza e Guardie GIUrate o i dipendenti stessi delle linee autobus che potrebbero fare un servizio per lo meno dissuasivo.

    Riguardo ai treni lì le faccende sono più complicate ma penso che il personle delle FS dovrebbe cominciare ad essere più organizzato anche per situazioni di rischio e magari avere in dotazione qualche strumento dissuasivo da usare addosso al criminale di turno.
    Hai centrato la questione, ma ti perdi nel finale...

    Tutto questo è dovuto ad un fatto semplice ed incontrovertibile: i giovani immigrati fanno tutte queste cose non perchè lo stato latita, perchè l'insicurezza è diffusa, perchè sono cazzuti, blablabla... fanno tutto ciò perchè la gioventù europea è assente!
    E' assente per i mille passatempi che non la fanno stare più per le strade, perchè è debosciata, perchè è fighetta, ma è anche minoritaria! Gli immigrati stanno diventando la gioventù europea... se anche i ragazzi del nostro continente (cioè noi) non ci perdessimo in tante cazzate e stessimo in giro da mattina alla sera come facevano i nostri genitori, nonni, etc etc... gli immigrati non avrebbero vita facile e non spadroneggerebbero così!

    La sicurezza non la fa nè lo stato nè i vigilantes... la fa la popolazione.

    EDIT: mi sono accorto che potrei anche essere frainteso. Questo non significa organizzare ronde anti-immigrati: significa semplicemente ESISTERE. Questo basta agli occhi questi buzzurri.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da ulfenor Visualizza Messaggio
    Beh ora il borghese ha paura a prendere l'autobus in quel di firenze perche sennò viene rapinato dagli albanesi o dagli zingari?d'altronde sono proprio i borghesi che vogliono la società multietnica e ora vengono a lamentarsi che il "fratello"allogeno li deruba?ma che vadano a cagare!
    Quoto. Sempre a sottolineare queste paure borghesi desiderose di legge ed ordine e la DR a farsene scudo.
    Giampaolo Cufino

  7. #7
    costantino
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    Citazione Originariamente Scritto da cornelio Visualizza Messaggio
    Quoto. Sempre a sottolineare queste paure borghesi desiderose di legge ed ordine e la DR a farsene scudo.
    sei a favore della società multietnica quindi.


    poi sta cosa del borghese mi sa tanto di stronzata anni 70......
    io credo che gli zingari diano fastidio al polino..il borghese ha la sua auto privata , non frequenta mezzi pubblici, ha la villetta recintata.....
    è chi abita nelle varie porta palazzo dìitalia che deve scappare.e di soldi non ne han tanti.....
    perchè sono proletari.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da costantino Visualizza Messaggio
    sei a favore della società multietnica quindi.


    poi sta cosa del borghese mi sa tanto di stronzata anni 70......
    io credo che gli zingari diano fastidio al polino..il borghese ha la sua auto privata , non frequenta mezzi pubblici, ha la villetta recintata.....
    è chi abita nelle varie porta palazzo dìitalia che deve scappare.e di soldi non ne han tanti.....
    perchè sono proletari.
    Voi siete a favore della società multietnica, che volete tutti gli immigrati integrati o se no fuori dalle patrie frontiere.
    Giampaolo Cufino

  9. #9
    costantino
    Ospite

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    mah.
    io a favore della società multietnica ?
    direi proprio di no.
    chiaro che un rumeno onesto lo preferisco a marocchino onesto.....
    questione di affinità di pelle, chiamala come vuoi.
    se invece son delinquenti se ne devono andare tutti e 2.....

    e poi al di là di tutto, l'italia è piccola: è grande la metà della francia con lo stesso numero di abitanti....con la differenza che la francia è pianeggiante e l'italia ha le alpi e gli appennini e che il 30% della superficie non è coltivabile xchè sopra i 1500 metri.....
    ergo: che caxxo ci mangiamo tra poco ? li assumiamo tuti ai ministeri di roma ? , li assumiamo nei comuni o in provincia ?
    penso di no.

    allora via tutti nessuno escluso.
    rimpatrio umano x tutti.
    legge ed ordine

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da costantino Visualizza Messaggio
    mah.
    io a favore della società multietnica ?
    direi proprio di no.
    chiaro che un rumeno onesto lo preferisco a marocchino onesto.....
    questione di affinità di pelle, chiamala come vuoi.
    se invece son delinquenti se ne devono andare tutti e 2.....

    e poi al di là di tutto, l'italia è piccola: è grande la metà della francia con lo stesso numero di abitanti....con la differenza che la francia è pianeggiante e l'italia ha le alpi e gli appennini e che il 30% della superficie non è coltivabile xchè sopra i 1500 metri.....
    ergo: che caxxo ci mangiamo tra poco ? li assumiamo tuti ai ministeri di roma ? , li assumiamo nei comuni o in provincia ?
    penso di no.

    allora via tutti nessuno escluso.
    rimpatrio umano x tutti.
    legge ed ordine

    Rimpatrio umano...mai letto uno slogan così contraddittorio...
    Giampaolo Cufino

 

 
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