L'aiuto alle famiglie deve cominciare col riconoscere e dare dignità al "lavoro" delle madri-casalinghe, nel riconoscere loro la "professione" educatrice nei confronti dei figli. I bambini al di sotto dei tre anni hanno il DIRITTO di essere allevati da chi li ha messi al mondo e non essere sbattuti in sterili asili-nido perché le loro madri possano, il più delle volte con lavori-fuoricasa tutt'altro che gratificanti, aiutare la famiglia ad arrivare alla fine del mese.Il "lavoro" della madre-casalinga è, da sessant'anni, un lavoro al nero-non retribuito. Quali spiegazioni e giustificazioni dà la Politica di tutto questo?