Dei Mentana, dei PaoloAtti e della Menzogna
La notizia relativa alla 'confessione' del presunto Numero Tre della
presunta al-Qaida, Sheikh Ahmed, rivela le difficoltà
dell'amministrazione Bush, e dei vari suoi manutengoli, nel tenere a
bada la valanga di dubbi e domande riguardanti gli eventi dell'11
settembre 2001.
Le affermazioni del pentito alqaidista, che 'spiffera tutto' dopo
adeguata ospitata presso le strutture 'alberghiere' di Bagram, Abu
Ghraib, Guantanamo e altre note, o occulte, simili amene località,
devono fare sorgere più di un dubbio. In pratica il 'Totuccio
Contorno' di Usama bin Ladin si autoaccusa, o almeno così ci
riferiscono gli JAG dello studio Pentagono/Langley, di tutto: dell'11
settembre, degli attentati alle Twin Towers del 1993, del piano
Bojinka, dell'assassinio del giornalista Daniel Perl, degli attentati
contro le ambasciate USA in Africa, di un piano per uccidere il papa
e altri attentati effettuati, progettati, immaginati, sognati. In
pratica, manca solo che si autoaccusi della scomparsa dei dinosauri,
e il quadro è completo.
Potenza delle cure amorevoli degli esportatori di democrazia, a un
tot di DU al kg. Pressioni, ricatti, minacce, minacce di morte ai
famigliari, possono indurre chiunque a confessare l'incofessabile. Se
fosse stato per davvero reo, la sua colpevolezza, facilmente
estorcibile, sarebbe stata sbandierata all'indomani della sua
cattura, avvenuta circa cinque anni fa. Niente. Lo si poteva
utilizzare come teste a carico dell'accusa per il processo Moussaoui.
Niente. Bisognava studiarsi una storia plausibile, una autoaccusa
utile alla bisogna, poiché, nel frattempo, sempre meno persone sono
convinte delle panzane ufficiali sugli eventi del 11/09/2001 e sempre
più l'opinione pubblica si convince che qualcosa non quadra.
Per esempio: La gente mormora, vuol sapere perché subito dopo
l'impatto del presunto Boeing sul Pentagono, siano state sequestrate
84 (ottantaquattro) videocassette dei circuiti TV di sorveglianza
(quelli privati), sparpagliati nei dintorni del Pentagono; e di tutto
questo po’ po’ di materiale siano state mostrate solo sei, diconsi
sei, fotogrammi e, a quanto pare, anche manipolati?
Ribatterà 'qualcuno': ma servono come prove per i processi! Già, ma
per il processo Moussaoui nessuno ha esibito nulla. Se poi si voleva
mantenere il segreto, perché tutte le 84 videocassette sono
secretate. Sono tutte parimenti valide per l'accusa? Oppure, meglio
ancora, perché tutte le videocassette vanno secretate, TRANNE SEI
MISERRIMI FOTOGRAMMI? O sono tutte valide e, quindi, sottoposte al
segreto istruttorio, o non lo sono tutte. E, in questo caso, che lo
siano solo QUEI sei fotogrammi é grottesco e sospetto.
Ora, comunque, con un fantomatico, futuro, processo all'altrettanto
fantomatico 'numero tre' della fantomatica al-Qaida, si potrà
ritirare fuori la scusa del segreto processuale. Per la maggior gioia
dei PaoloAtti e dei suoi vari 'nom de plume' che appestano i forum di
Luogocomune.net; per costoro tutto ciò è una manna, una inaspettata
(?) pezza su cui far reggere il loro debunking.
Sospetto, da truce complottista, che la recente performance (perfo-
mancia?) di Paolo in-Attivissimo presso la trasmissione 'Matrix'
(titolo adeguato!), dove con insulti, menzogne e la turlupinatura del
pubblico (una tipica espressione di disprezzo verso
i 'telespettatori'), si pretende di demolire i seri lavori di ricerca
sugli eventi dell'11 settembre.
Ora, sebbene definiti 'deliri da complottisti', questi lavori e studi
sul 9/11 hanno spinto i sostenitori delle tesi governative, ad ogni
passo, a modificare le 'precise' e 'scientifiche' ricostruzioni
ufficiali degli attentati del 9/11. Tipico esempio è il minuetto
sulla temperatura di fusione dell'Acciaio. Prima dicevano, i nostri
alabardieri bu-shit-i, che qualche gallone di kerosene, che brucia a
500° gradi, può fondere 200.000 tonnellate di acciaio, il cui punto
di fusione, dopo parecchie ore, avviene in un altoforno a una
temperatura compresa tra i 1500 e i 1700° centigradi. Scopertisi
ridicoli nel portare avanti tale barzelletta, i nostri alabardieri bu-
shit-i hanno detto, invece, che bastava una leggera riscaldatina per
annientare 400.000 tonnellate di acciaio e cemento. Su che base
formino tale ragionamento i nostri 'scienziati' ufficiali presto è
detto: la visione delle copertine dei testi ufficiali della
commissione sugli eventi dell'11 settembre 2001 (quella diretta da
due accoliti delle famiglie Bush/bi Ladin e che hanno cassato
numerose testimonianze scomode) e della copertina di uno dei
ventisette tomi del rapporto del NIST, che i suddetti signori
utilizzano per screditare le tesi 'complottiste', sebbene non ne
abbiano letto che alcune recensioni interessate su qualche giornale
di regime (tipo un-'Popular Mechanics').
Ma andiamo avanti.
È un caso che, a pochi giorni dalla pubblicizzazione
delle 'confessioni' del numero tre di al-Qaida, il signor Mentana
Enrico riprenda la questione del 9/11 nella sua
trasmissione 'Matrix'? E lo faccia al solo scopo di cercare di
demolire i lavori di ricerca volti a fare chiarezza sui lati oscuri
della versione ufficiale? Non è un caso che Mentana utilizzi per
questo sporco lavoretto un Paolo Attivissimo (e tutti i suoi 'nom de
plume') qualsiasi. Il signor Mentana Enrico già si era cimentato
nella propaganda e nella disinformazione, propalando i
veleni 'antisemiti', e cioè antiarabi e antipalestinesi,
somministrati dal MEMRI: una organizzazione dedita a 'monitorare'
e 'fare conoscere', presso il pubblico occidentale, il mondo
dell'informazione arabo e musulmano. Cosa apparentemente innocua.
Apparentemente, poiché il MEMRI è una organizzazione israelo-
statunitense fondata e diretta da Ygal Carmon, colonnello del Mossad.
Sebbene sicuramente Mentana sapesse di cosa si trattasse, egli ha
sempre accuratamente evitato di menzionare tale aspetto. Un 'leggero
conflitto di interesse', come riesce a dire persino Beppe grillo. Che
razza di informazione sul mondo arabo e mussulmano può mai provenire
da simile fonte? Ebbene volgete la stessa domanda riguardo l'11
settembre e il sig. Paolo 'leggo l'inglese in sintesi' Attivissimo.
Per demolire la 'demolizione' dei film di Mazzucco e Chiesa, basta
citare tre questioncelle:
1- il filmino di PaoloAtti ci dice che nomi e volti dei diciannove
dirottatori erano stati scoperti subito perché erano presenti nelle
liste dei passeggeri.
Ci dica, il PaoloAtti, dove sono questi nomi? Si faccia dare il FOIA
sulle liste governative e quelle delle compagnie aeree coinvolte
(dove, tra l'altro, esistono delle bizzarre incongruenze) e ci
indichi questi nomi. Non lo ha fatto? Curioso, non c'è riuscito
neanche Mueller, il Direttore dell'FBI.
2- Il sig. PaoloAtti mette in bocca ai testimoni presenti, la mattina
dell'11 settembre 2001, presso il Pentagono, la frase: 'Ho visto il
Boeing'. Ma i testimoni riferiscono, chiaramente, di aver visto
un 'aereo di medie dimensioni'. Ora, casualmente nessuno ha chiesto a
tali testimoni cosa intendessero per 'aereo di medie dimensioni'. Ma
è chiaro che non intendessero un aereo di linea da 200/250 posti e
del peso di ricerca 150/180 tonnellate. Solo per un individuo in
malafede un Boeing B-757 è un aereo di 'medie dimensioni'.
3- PaoloAtti cita la ricostruzione modellistica dell'impatto del
presunto 'velivolo' sul Pentagono. Ovviamente evita di citare la
valanga di contestazioni e di critiche che hanno colpito
tale 'ricostruzione'. Così come evita di citare l'associazione degli
ingegneri di New York che, delle teorie e della 'fisica' ufficiali,
se ne fa beffe. Così come evita di fare notare che i piloti hanno
affermato, e affermano, che il software di bordo dei velivoli di
linea impedisce, materialmente, che l'aereo voli alla velocità e alla
quota attribuita al presunto 'Boeing' del Pentagono.
Mi fermo qui, poiché lo 'scienziato' di regime Paolo Attivissimo (e i
suoi vari 'pupazzi da ventriloquo') dovrebbe spiegare le incongruenze
sui transponder, sui cellulari dei passeggeri, sull'autopsia di
cadaveri recuperati da 'aerei evaporati', sul fatto che secondo la
FAA e la NTSB due dei quattro velivoli 'incriminati' risultassero
ancora esistenti nel gennaio 2002, mentre due tratte di volo dei
velivoli 'dirottati' risultavano abolite da qualche mese… ecc. ecc.
Io da parte mia vi rendo edotti di una conversazione che ho ascoltato
in una libreria.
Due ragazzi, due fidanzatini, passano tra i banchi delle novità e
notano quel libro sull'11 settembre, quello a fumetti. Vedono la
grande scritta rossa sulla copertina: '9/11'.
Esclamano: 'Un libro sull'undici settembre!'
Guardano sul retro. Ne leggono al presentazione sulla quarta di
copertina.
Delusione: 'Bah! È la teoria ufficiale… lascia perdere!' dice la
ragazzina. Poi lei passa avanti dando uno sguardo al libro di Melissa
P. (La procace giovincella che è riuscita ad ammosciare il sig. Fazi
editore che, l'avete notato? Ormai pubblica normale monnezza filo-
governativa). Tralascio di riferire l'espressione che hanno usato nei
confronti della giovine 'scrittrice'.
Comunque.
Ecco è contro quei due ragazzini, questi ragazzini svegli, per
convincerli della necessità delle prossima guerra contro… (Iran,
Sudan, Nord Corea, Venezuela, fate voi), che le centrali dominanti
resuscitano e riutilizzano zombie come Mentana e mostricciattoli come
Paolo Attivissmo, entrambi già entusiastici sostenitori del
bombardamento dell'Iraq. Lorsignori minacciano e insultano perché
hanno paura. Il composito movimento per la verità sul 9/11 è quello
che gliela procura.
Alessandro Lattanzio, Catania 15 Marzo 2007
http://xoomer.virgilio.it/sitoaurora/home.htm
http://sitoaurora.altervista.org/home.htm




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