Nello scorso ottobre il Presidente Bush ha firmato il programma della "National Space Policy"; primo documento ufficiale in dieci anni.
Quest'ultimo mette nero su bianco come l'universo sia più che mai tornato a essere terreno potenziale di confronto armato: gli Stati Uniti non accetteranno alcun trattato di controllo degli armamenti che limiti la loro predomazia siderale. E rivendicano il diritto di agire da poliziotti delle galassie: negheranno l'accesso astrale a chiunque "abbia intenzioni ostili agli interessi americani".
L'influente senatore repubblicano John Kyl si è spinto a chiedere piani clandestini di controffensiva spaziale contro minacce quasi l'ascesa della Cina e uno smarcamento dell'Europa dalla Nato
Osservatorio Euronat
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