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scrivere la dedica su una bomba destinata ad uccidere un criminale è una cosa ottima ed educativa.
inneggiare a un criminale che si imbottisce di esplosivo è una cosa pessima e diseducativa.
Io non sto con questo o quello, sto con l'onestà e contro il crimine. E so distinguere molto bene la pistolettata del poliziotto da quella del criminale. Prendi per ipotesi una scena in cui il poliziotto spara al criminale e il criminale spara al poliziotto. E' facile fare foto shock dei danni di uno sparo da un uomo all'altro prese dai due lati della scena, uno che le guardi senza sapere che i due lati sono diversi penserà che le cose siano uguali. Sarà inorridito da tutte e due.
Ma spiegandogli poi che il criminale era un criminale che aveva ammazzato e che il poliziotto era un difensore della giustizia che lo stava fermando il medesimo uomo converrà che il criminale morto non è una grande perdita, mentre quel poliziotto morto per ammazzare il criminale è una grande perdita.
E' tutto molto semplice, noi siamo nel giusto e loro sono assassini che non sanno cosa sia la libertà, al punto di uccidersi per fede. Dobbiamo uccidere i fanatici e mostrare la libertà ai moderati, e per farlo servono quelle bombe.
E su quelle bombe scrivere la dedica è giusto, così come un magistrato nel momento in cui legge una sentenza ricorda un suo collega morto in una strage di mafia e la legge anche per lui allo stesso modo chi sgancerà quella bomba dopo averla caricata saprà che un bambino la pensava come lui e che quel confetto glielo manda l'Occidente e non solo lui stesso al comando di quell'aereo.
Poliziotto e non criminale appunto.
Giustizia e non crimine nei fatti.
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Ma c'è scritto da una parte "from israel" e da un'altra di sbieco "lazrala with love?" Che è lazrala?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronnie
scrivere la dedica su una bomba destinata ad uccidere un criminale è una cosa ottima ed educativa.
inneggiare a un criminale che si imbottisce di esplosivo è una cosa pessima e diseducativa.
Io non sto con questo o quello, sto con l'onestà e contro il crimine. E so distinguere molto bene la pistolettata del poliziotto da quella del criminale. Prendi per ipotesi una scena in cui il poliziotto spara al criminale e il criminale spara al poliziotto. E' facile fare foto shock dei danni di uno sparo da un uomo all'altro prese dai due lati della scena, uno che le guardi senza sapere che i due lati sono diversi penserà che le cose siano uguali. Sarà inorridito da tutte e due.
Ma spiegandogli poi che il criminale era un criminale che aveva ammazzato e che il poliziotto era un difensore della giustizia che lo stava fermando il medesimo uomo converrà che il criminale morto non è una grande perdita, mentre quel poliziotto morto per ammazzare il criminale è una grande perdita.
E' tutto molto semplice, noi siamo nel giusto e loro sono assassini che non sanno cosa sia la libertà, al punto di uccidersi per fede. Dobbiamo uccidere i fanatici e mostrare la libertà ai moderati, e per farlo servono quelle bombe.
E su quelle bombe scrivere la dedica è giusto, così come un magistrato nel momento in cui legge una sentenza ricorda un suo collega morto in una strage di mafia e la legge anche per lui allo stesso modo chi sgancerà quella bomba dopo averla caricata saprà che un bambino la pensava come lui e che quel confetto glielo manda l'Occidente e non solo lui stesso al comando di quell'aereo.
Poliziotto e non criminale appunto.
Giustizia e non crimine nei fatti.
:rolleyes:
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Citazione:
Che è lazrala?
magari è un nome!...
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Citazione:
scrivere la dedica su una bomba destinata ad uccidere un criminale è una cosa ottima ed educativa.
inneggiare a un criminale che si imbottisce di esplosivo è una cosa pessima e diseducativa.
Io non sto con questo o quello, sto con l'onestà e contro il crimine. E so distinguere molto bene la pistolettata del poliziotto da quella del criminale. Prendi per ipotesi una scena in cui il poliziotto spara al criminale e il criminale spara al poliziotto. E' facile fare foto shock dei danni di uno sparo da un uomo all'altro prese dai due lati della scena, uno che le guardi senza sapere che i due lati sono diversi penserà che le cose siano uguali. Sarà inorridito da tutte e due.
Ma spiegandogli poi che il criminale era un criminale che aveva ammazzato e che il poliziotto era un difensore della giustizia che lo stava fermando il medesimo uomo converrà che il criminale morto non è una grande perdita, mentre quel poliziotto morto per ammazzare il criminale è una grande perdita.
E' tutto molto semplice, noi siamo nel giusto e loro sono assassini che non sanno cosa sia la libertà, al punto di uccidersi per fede. Dobbiamo uccidere i fanatici e mostrare la libertà ai moderati, e per farlo servono quelle bombe.
E su quelle bombe scrivere la dedica è giusto, così come un magistrato nel momento in cui legge una sentenza ricorda un suo collega morto in una strage di mafia e la legge anche per lui allo stesso modo chi sgancerà quella bomba dopo averla caricata saprà che un bambino la pensava come lui e che quel confetto glielo manda l'Occidente e non solo lui stesso al comando di quell'aereo.
Poliziotto e non criminale appunto.
Giustizia e non crimine nei fatti.
Beh, a questo punto entri nel merito del mio campo specifico. Qua siamo tutti un pò poliziotti ed un po figli di puttana. Quando scoprirò chi ha spappolato la testa del mio collega Lem con una granata lo ammazzo come un cane. Sicuramente non può essere stato un poliziotto.........ehi, perché cazzo mi guardi così Choppers?:D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Gallo Senone
Mai con questa gente! nessuna solidarietà, nessun aiuto!
Tv Hamas: intervista ai figli della kamikaze La donna kamikaze palestinese che si è fatta saltare per aria nel 2004 al posto di confine tra Gaza e Israele STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
La tv palestinese Al Aqsa, vicina alle posizioni di Hamas, ha diffuso l’intervista ai due figli di Rim Al Riyashi, una donna kamikaze palestinese che si è fatta saltare per aria nel 2004 al posto di confine tra Gaza e Israele. Cinque le vittime dell’attentato. Nel servizio televisivo i bambini Dohah e Mohammed sono invitati da un giornalista a recitare poesie che inneggiano al martirio, definiscono la loro mamma «una bomba di fuoco». I piccoli sorridono, ovviamente non si rendono conto del significato delle parole, sembra che giochino.
Il filmato, rilanciato dall’istituto di ricerche israeliano Memri, è una rappresentazione della propaganda e dell’uso dei più piccoli da parte di movimenti radicali. L’azione suicida è vista come un gesto positivo, come qualcosa di naturale. E colpisce vedere come i figli di Rim siano in grado di dire quanti «ebrei ha ucciso» la madre. In passato a Hebron o Nablus, città palestinesi dalle quali sono partiti molti kamikaze, si vendono figurine con i volti dei «martiri»: dal semplice guerrigliero all’uomo bomba. Una degli effetti più devastanti dell’intifada è stato quello di alimentare nella società palestinese la cultura della morte e del martirio. Una realtà abilmente sfruttata da gruppi come Hamas o la Jihad per spingere altri seguaci sulla sua stessa via. A prescidere dalla loro età. In nome della causa si può sacrificare una donna come un bimbo.
Guido Olimpio
22 marzo 2007
ttp://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/03_Marzo/22/video_tv_hamas.shtml
Islamici.
Amici dei $ini$tri.
Chi si somiglia si piglia.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
IIrina
Perché bestie? Non mi sembra che facciano nulla di male. Sono solo foto.
:ronf
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Povera donna ... una vita palestinese non vale 5 vite di invasori
Usraeliani ...
bisogna fornire armi più moderne e sofisticate ai Palestinesi, per
colpire da lontano senza sacrificare preziose vite ... proprio come
fanno i nemici.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
brunik
tra palestinesi ed israeliani non so chi è meno bananas, a me quelli sembrano tutti una manica di matti.
Quotone
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronnie
E so distinguere molto bene la pistolettata del poliziotto da quella del criminale.
L'unica cosa CERTA che si capisce dal tuo post è che non eri a Beirut nel Giugno 1982,nè tantomeno avevi genitori o figli nei campi di Sabra e Chatila 3 mesi dopo.