
Originariamente Scritto da
Lib. Centrista
Le caratteristiche della "democrazia" americana:
- forti diseguaglianze reddituali-patrimoniali, derivanti, largamente, da rendite di posizione (negative o positive) più o meno permanenti;
- elevate barriere di fatto all'accesso al mercato politico. Solo i ricchi e/o i soggetti finanziati dalle lobbies possono aspirare a svolgere attività politica;
- ortodossia ideologica dei mass media correlata a fortissime asimmetrie informative tra establishment ed elettori;
- bassa partecipazione elettorale e depoliticizzazione di massa;
- ampio potere delle lobbies nella determinazione della politica interna ed estera sulla base dei valori che le decisioni dei policy makers finanziati (es. spese militari o per la sicurezza) posso aggiungere ai loro profitti;
- aggressività autoritaria e propensione alla violenza appena mascherate da una superficiale retorica pseudo-democratica da parte delle èlites politiche, soprattutto sul lato destro dello spettro politico.
In effetti, la dicotomia democrazia/dittatura come coppia categoriale del discorso politico non regge. Andrebbe sostituita da una tricotomia del tipo:
1) democrazie, ovvero Paesi con istituzioni politiche realmente elettive, riconoscimento formale e sostanziale dei diritti umani, distribuzione equa della ricchezza (Paesi Scandinavi e, in parte, l'Europa Occidentale);
2) oligocrazie elettive, ovvero Paesi con istituzioni politiche realmente o debolmente elettive, debole o formale riconoscimento dei diritti umani, distribuzione della ricchezza non equa (USA e, in parte, l'Europa Occidentale, India, Israele, Iran);
3) oligocrazie non elettive, con istituzioni politiche formalmente o sostanzialmente non elettive, senza riconoscimento dei diritti umani, distribuzione della ricchezza non equa (Arabia Saudita, Corea del Nord, Cina).
E' ora di prendere le distanze dagli Usa ultraconservatori.
L'Italia deve uscire dalla NATO.