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Risultati da 1 a 10 di 82
  1. #1
    Alvise
    Ospite

    Predefinito Sondaggio: meglio la società borghese o quella collettivista?

    Mi scuso per le semplificazioni ideologiche cui sono costretto. Chi non si ritrova nei presupposti, può tranquillamente non votare.

    Consideriamo tre modelli sociali:
    1) Società organica
    2) Società mercantile-borghese
    3) Società socialista-collettivista

    Dando per scontato che si consideri "ideale" una società di tipo organico, quale tra le altre due riterreste meno peggiore?

  2. #2
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    Considerando che entrambe sono internazionaliste credo che quella collettivista sia preferibile in quanto il popolo rimane per la sua totalità in condizioni disagiate e ciò non comporta l' immigrazione di massa di altri popoli come accade nei paesi capitalisti dove, per chi viene da lontano, c'è il miraggio di una vita migliore. Quindi nella sua internazionalità schifosa la nazione in cui vige il collettivismo è meno sottoposta all'inquinamento da parte di altri popoli. E' pur vero che, seppur in maniera limitata, in un paese capitalista la lotta politica della nostra parte non deve per forza vivere in totale clandestinità come nei paesi colettivisti a partito unico. Però, io ho la convinzione che gli animi delle genti si infuochino quando non può esprimere il proprio malessere. Ciò accade nei regimi coletiivisti mentre in quelli capitalisti si ha quasi sempre l' illusione di poter cacciare chi sta al potere in maniera "democratica" (ed è appunto su questo gioco psicologico che si reggono i sistemi borghesi) evitando, tranne nei periodi di FAME, tutti i possibili focolai rivoluzionari. In un sistema collettivista ciò non accade perchè l' uomo medio ha la convinzione di essere oppresso politicamente ed è quindi molto più probabile che in questi paesi avvengano episodi rivoluzionari. La mia conclusione è quindi quella che è preferibile il collettivismo perchè spinge i popoli, molto più del capitalismo, alla rivolta e che, per ragione intrinsiche non volute, non comporta l' inquinamento dei geni nazionali così massicciamente come invece avviene negli stati borghesi.

  3. #3
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    Senza dubbio società organica.
    La meno peggiore tra le altre due è senza dubbio quella collettivista, anche se collettivismo può essere sinonimo di comunismo e massificazione.

  4. #4
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    Pur disprezzandola assolutamente ritengo che la società mercantile-borghese (bisogna poi vedere cosa si vuole indicare questo termine, forse la società europea del XIX secolo?) sia il minore tra i due mali, perchè come già ebbe a scrivere Evola almeno consente la sopravvivenza fisica dei suoi oppositori e si presenta comunque meno oppressiva e liberticida. Dovendo scegliere se vivere nell'Inghilterra vittoriana o nell'URSS di Stalin non avrei dubbi nello scegliere la prima nonostante mi faccia schifo.

  5. #5
    Alvise
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Gemini Visualizza Messaggio
    Pur disprezzandola assolutamente ritengo che la società mercantile-borghese (bisogna poi vedere cosa si vuole indicare questo termine, forse la società europea del XIX secolo?) sia il minore tra i due mali, perchè come già ebbe a scrivere Evola almeno consente la sopravvivenza fisica dei suoi oppositori e si presenta comunque meno oppressiva e liberticida. Dovendo scegliere se vivere nell'Inghilterra vittoriana o nell'URSS di Stalin non avrei dubbi nello scegliere la prima nonostante mi faccia schifo.
    Hai toccato il punto nodale del mio dilemma.
    Un dilemma molto "evoliano" in un certo senso.

    Evola stesso, quando rileva come la società mercantile fosse preferibile, poiché comunque meno oppressiva e liberticida, faceva notare come, sotto un altro punto di vista, fosse più pericolosa in quanto "morbida" e "assuefacente".

    P.s. I termini li ho intesi nel senso più generico possibile. Ho premesso di scusarmi per le ovvie semplificazioni.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Bastiacciu vivu Visualizza Messaggio
    Considerando che entrambe sono internazionaliste credo che quella collettivista sia preferibile in quanto il popolo rimane per la sua totalità in condizioni disagiate e ciò non comporta l' immigrazione di massa di altri popoli come accade nei paesi capitalisti dove, per chi viene da lontano, c'è il miraggio di una vita migliore. Quindi nella sua internazionalità schifosa la nazione in cui vige il collettivismo è meno sottoposta all'inquinamento da parte di altri popoli. E' pur vero che, seppur in maniera limitata, in un paese capitalista la lotta politica della nostra parte non deve per forza vivere in totale clandestinità come nei paesi colettivisti a partito unico. Però, io ho la convinzione che gli animi delle genti si infuochino quando non può esprimere il proprio malessere. Ciò accade nei regimi coletiivisti mentre in quelli capitalisti si ha quasi sempre l' illusione di poter cacciare chi sta al potere in maniera "democratica" (ed è appunto su questo gioco psicologico che si reggono i sistemi borghesi) evitando, tranne nei periodi di FAME, tutti i possibili focolai rivoluzionari. In un sistema collettivista ciò non accade perchè l' uomo medio ha la convinzione di essere oppresso politicamente ed è quindi molto più probabile che in questi paesi avvengano episodi rivoluzionari. La mia conclusione è quindi quella che è preferibile il collettivismo perchè spinge i popoli, molto più del capitalismo, alla rivolta e che, per ragione intrinsiche non volute, non comporta l' inquinamento dei geni nazionali così massicciamente come invece avviene negli stati borghesi.
    Stavo per scrivere le stesse cose!

  7. #7
    CIVIS_APULIAE
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    La società collettivista è da escludere in quanto impedisce ad altri modelli di esprimersi.

    Domanda: Secondo voi in una società organica, i partiti come si esprimono?

    E' possibile una critica e una opposizione?

    O il dissenso viene trattato come nella vecchia URSS?

  8. #8
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    Società borghese, ha le migliori possibilità di evolversi in qualcosa di meglio senza immani spargimenti di sangue... detto che allo Stato Organico preferisco lo Stato Socialista-Cooperativo

  9. #9
    legio_taurinensis
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Società borghese, ha le migliori possibilità di evolversi in qualcosa di meglio
    il meglio cos'è, l'apocalisse?

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Gemini Visualizza Messaggio
    Pur disprezzandola assolutamente ritengo che la società mercantile-borghese (bisogna poi vedere cosa si vuole indicare questo termine, forse la società europea del XIX secolo?) sia il minore tra i due mali, perchè come già ebbe a scrivere Evola almeno consente la sopravvivenza fisica dei suoi oppositori e si presenta comunque meno oppressiva e liberticida. Dovendo scegliere se vivere nell'Inghilterra vittoriana o nell'URSS di Stalin non avrei dubbi nello scegliere la prima nonostante mi faccia schifo.
    Beh, Evola sbagliava di grosso, perchè la sopravvivenza fisica degli oppositori si è realizzata anche nei paesi del patto di varsavia: vogliamo pensare alla rivolta di budapest dell'anno scorso (che voglio far notare che, in forme diverse, sta continuando tutt'ora e pronta a riesplodere), ma anche ai movimenti di destra radicale presenti in tutte le nazioni dell'oriente europeo, sicuramente messe non peggio di noi italiani..... e cosa dire della Russia stessa? Vogliamo di nuovo affrontare l'argomento? Decine di movimenti con grossissimo seguito popolare, un movimento skinhead che conta decine di migliaia di ragazzi, etc etc...

    La sopravvivenza fisica durante e dopo la guerra non era mantenuta da nessuno: gli angloamericani e i servi scesi dalle montagne hanno compiuto nefandezze come gli alleati sovietici.
    Successivamente, invece, la situazione è stata sicuramente "migliore" ad est: qui abbiamo avuto benessere materiale, comodità e assuefazione alla vita molle... oltrecortina i popoli si sono irrobustiti, hanno tentato rivoluzioni, ci sono state numerose rivolte nei decenni,...

    Evola ha sempre compiuto, a mio parere, il forse più grande errore realizzato anche dal Fuher: la fiducia immensa nel Nord-Europa, nelle popolazioni di origine germanica/anglosassone/etc e nelle loro produzioni culturali, economiche, politiche... quando invece sono state alla base, con il concorso di Quegli Altri, della Fine.

 

 
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