
Originariamente Scritto da
brunik
Amici, quindi Previti non aveva comprato i giudici in proprio, quei soldi li ha cacciati la nota aziendina, gli faceva i pagamenti ogni mese alle toghe azzurre.
E' un vero peccato che il capo della aziendina sia stato prescritto, se no poteva difendere l'onore della ditta.
LODO/ "IL GIUDICE METTA CORROTTO CON SOLDI DELLA FININVEST"-PUNTO
I motivi della condanna di Previti e degli altri imputati
23-03-2007 15:07
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Milano, 23 mar. (Apcom) - "E' dimostrato che considerevoli importi pervenuti a Metta nel 1992 discendano direttamente dalla provvista Fininvest trattandosi di pretium sceleris percepito da un giudice disposto a vendersi, quasi 'a libro paga' di Previti, stante il continuo costante afflusso di denaro pervenutogli". Lo scrivono i giudici della III sezione della Corte d'appello di Milano che hanno depositato con 272 pagine la motivazione della sentenza con cui un mese fa Cesare Previti, Attilio Pacifico, Giovanni Acampora e l'ex giudice Vittorio Metta furono condannati per la presunta corruzione relativa al Lodo Mondadori. Un anno e sei mesi per Previti, per Acampora e per Pacifici, due anni e nove mesi per Metta. Tutte condanne in continuazione con le condanne già avute in relazione alla vicenda Imi Sir. I giudici della corte d'appello di Milano scrivono di "imponente quadro indiziario, preciso, univoco e concordante tale da assurgere a piena prova che consente di affermare che il giudice Metta ha 'venduto' agli stessi intermediari e nello stesso periodo anche la causa Mondadori oltre che quella Imi-Sir". E ancora si legge nella sentenza: "Metta che aveva già raggiunto un accordo corruttivo con Previti, Pacifico, Acampora per emettere una sentenza favorevole ai Rovelli diventa relatore ed estensore anche della sentenza che annulla il Lodo Mondadori così consentendo alla Fininvest di acquisire il gruppo editoriale, due controverie civili di enorme valore al cui esito erano interessati importanti gruppi industriali". Nella motivazione i giudici ricordano inoltre che il patron di Fininvest Silvio Berlusconi uscì dalla vicenda nel 2001 con una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione grazie alla concessione delle attenuanti generiche. Il prezzo della corruzione fu di 425 milioni di lire, che erano una parte dei soldi di un bonifico che Cesare Previti ricevette sul conto svizzero Mercier da All Iberian, società off-shore che secondo l'accusa sarebbe stata utilizzata da Fininvest. Le difese hanno più volte obiettato che si tratta degli stessi soldi contestati per la corruzione Imi-Sir e che per il Lodo l'accusa non ha mai indicato una somma diversa. "In pendenza di entrambe le cause Metta deposita in contanti con cadenza mensile somme di denaro ricevute dai coimputati" dicono i giudici. Metta si era difeso spiegando le sue disponibilità finanziarie con l'eredità ricevuta alla morte del collega Falco Orlando. Ma la Corte ricorda che l'eredità arrivò solo in epoca successiva, cioè nel 1994. I giudici sottolineano infine "la enorme gravità del reato, la gravità del danno, la spiccata intensità del dolo, i motivi a delinquere determinati solo dal fine di lucro e dal fine di raggiungere una ricchezza mai ritenuta sufficiente. i comportamenti processuali, il precedente penale specifico".