Arresti bipartisan per corruzione nel Milanese



Arresti bipartisan per corruzione nel Milanese - Il Sole 24 ORE

La Direzione investigativa antimafia (Dia) ha arrestato e condotto in carcere quattro persone nell'ambito di un'operazione riguardante il Parco Sud di Milano che già aveva portato a 17 arresti nel novembre del 2009 e al sequestro di beni immobiliari e quote societarie a carico di affiliati al clan della 'ndrangheta "Barbaro - Papalia".

Sono stati raggiunti dall'ordinanza di custodia cautelare Tiziano Butturini, ex sindaco del Pd di Trezzano sul Naviglio, oggi presidente di aziende pubbliche che si occupano della tutela e della gestione delle risorse idriche dell'area milanese; Michele Iannuzzi, ex assessore del Pdl ai Lavori pubblici ed ecologia del Comune di Trezzano sul Naviglio; Gino Terenghi, geometra comunale responsabile dell'ufficio Area Territorio del Comune di Trezzano sul Naviglio, e Andrea Madaffari, con ruoli dirigenziali in una delle società coinvolte, la Kreiamo spa, e favorite negli appalti dai funzionari pubblici.

Secondo gli investigatori della Dia questo nuovo filone dell'inchiesta ha portato alla luce un sistema consolidato di pagamenti illeciti, in modo che il gruppo Kreiamo ottenesse favori da pubblici funzionari. Butturini tra le altre cose, avrebbe ricevuto 5mila euro e la promessa di altre somme di denaro non quantificate «per affidare a due imprese di ingegneria partecipate da Kreiamo incarichi in violazione del principio di imparzialità amministrativa».

Alfredo Iorio e Andrea Madaffari, presidente e vicepresidente di Kreiamo, operante nel settore immobiliare, sono in carcere dal 2009 per corruzione. Per la società è stata disposta nel dicembre scorso la sospensione temporanea dell'amministrazione dei beni. Sono anche stati sequestrati i conti correnti degli indagati per un valore di 256 mila euro.

Il gip di Milano, Giuseppe Gennari, scrive nelle 77 pagine dell'ordinanza che l'inchiesta ha permesso di «mettere in luce un vero e proprio sistema di corruzione». Seguito di un precedente filone di indagini sul clan della 'ndrangheta dei Barbaro-Papalia, attivo nei comuni a sud di Milano, ha avuto impulso dalle dichiarazioni di un imprenditore. Emerge, scrive ancora il giudice, «un sistema, appena tratteggiato ma chiaramente visibile, di rapporti politico-imprenditoriali sistematicamente costruiti sull' illegale favore reciproco». Il contesto, secondo il giudice, è «quello di soggetti che mettono la loro intera rete di poteri e conoscenze al servizio dell'imprenditore disposto a retribuirli profumatamente».

Ad esempio, Butturini, ex sindaco del Pd di Trezzano sul Naviglio (Milano), oggi presidente del cda di Tasm spa e di Amiacque srl, finito in carcere per corruzione nell'inchiesta della Dda di Milano riguardante il Parco Sud del capoluogo lombardo, «svolge il ruolo di dichiarato anello di collegamento con la moglie Liana Scundi - sindaco di Trezzano (...) dietro congrua ed indebita retribuzione».

Riguardo all'altro esponente politico arrestato, Michele Iannuzzi, consigliere comunale Pdl a Trezzano, e fino al giugno 2005 assessore ai Lavori pubblici ed ecologia, il gip scrive: «Egli è in Tasm e da questa posizione accelera pratiche e favorisce il gruppo di Iorio (...) ha anche un consolidatissimo rapporto all'interno della amministrazione comunale di Trezzano sul Naviglio, ove - quale membro del consiglio e della commissione edilizia nonchè profondo conoscitore della macchina amministrativa e dei suoi attori (...) è pronto ad intervenire per ogni operazione edilizia di interesse di Iorio». Il giudice parla di un «quadro di (ormai) ordinario malaffare» che «ha trovato puntuale corrispondenza nelle verifiche condotte dalla autorità inquirente».

22 febbraio 2010