Credo sia il caso di parlarne, solo per motivare -a mio giudizio, correttamente (spero siate tutti d'accordo) la ormai proverbiale inefficacia ed inefficienza delle scelte di indirizzo, in un Paese ad estrema complessità politica come l'Italia! E del perchè -conseguenziale- sia spesso inutile porsi il problema di come poter rimuovere le ragioni delle citate "proverbialità": stando così le cose, è infatti impossibile rimediare! Sic!
Implementare una politica pubblica, compito canonico della Pubblica Amministrazione, significa -come si ricorderà- attuarla discrezionalmente con il "teorico" scopo di ottimizzarne l'efficacia; purtroppo però, gli organi elettivi -di
indirizzo e/o esecutivi- sono spesso di colore politico diverso e ciò favorisce
un'implementazione "infedele". Ma, quand'anche si fosse in una situazione di piena omogeneità degli organi elettivi, rimarrebbe la burocrazia (il cui orientamento politico è determinante variabile indipendente) che gestendo le fasi di attuazione della politica pubblica, è in grado di "pilotare" a suo piacimento la citata esecuzione sino a renderne spesso anche deleteri gli effetti!! Questo è quanto, non convenite?




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