» 2007-03-25 11:20
AFGHANISTAN: ORDIGNO CONTRO ITALIANI, NESSUN FERITO
ROMA - Un ordigno è esploso al passaggio di un convoglio di mezzi militari italiani nella provincia di Farah, nell'Afghanistan occidentale: nessun soldato é rimasto ferito. Lo riferiscono fonti dello Stato maggiore della Difesa. L'attentato si è verificato nella stessa provincia in cui, martedì scorso, una pattuglia di forze speciali italiane era stata presa di mira da colpi di armi automatiche. In quel caso un incursore del Nono Reggimento paracadutisti Col Moschin rimase lievemente ferito ad un braccio.
Nella zona di Farah - confinante a nord con la provincia di Herat (dove si trova il quartier generale italiano) e a sud-est con quella di Helmand, epicentro dell'insurrezione dei taleban e della recente offensiva Nato - la situazione nelle ultime settimane si è rivelata sempre più pericolosa: si tratta di un'area che fa parte del comando ovest della Nato guidato dal generale Antonio Satta e in cui i militari italiani sono da tempo impegnati in attività di ricognizione e controllo per impedire infiltrazioni di "elementi ostili" dal sud del paese.
Nei mesi di gennaio e febbraio sono stati una dozzina gli attentati nei confronti delle forze afgane e della Coalizione compiuti a Farah: il più sanguinoso, tra quelli recenti, è avvenuto il 12 marzo, quando una bomba telecomandata fece saltare in aria un convoglio su cui viaggiavano il capo della polizia locale e nove agenti. Tutti morti.




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