

Scusami, non voglio sostituirmi al Dio dei cristiani o cattolici che dirsivoglia.
Dio perdona tutti ma è infinitamente giusto, vero?
Ed allora, come possono essere illuminati o pervasi da ciò che Tu chiami una fede sincera, gli ultimi istanti di una vita che passi in una camera con una donna diversa da quella che hai sposato di fronte a Dio?
Non è che Mussolini "peccava con fede"?
Ma peccava con fede anche Martin Lutero...
Forse che Mussolini è stato una sorta di "buon ladrone"?


Strano il tuo comportamento, quì sei felice di rileggere i miei post, su alcune Mailing Lists, che Co-Modero, mi accusi di "vittimismo", sei volubile o prendi per il culo ? Si ho letto la Tesi di Cassiciacum, a differenza di molti Tesisti, che fanno "portali", su di essa, ma la conoscono solo perché qualcuno gli dice che é così o da articoli della rivista "Sodalitium".






Questa è una valutazione politica rispettosa del sentimento popolare di allora.
Ma c'è da aggiungere che dalla stessa valutazione politica istituzionale ne conseguiva che:
1. Gli studenti a scuola facevano una sola ora di religione, ma erano al contempo obbligati ad almeno due ore di educazione fisica ed all'educazione militare. I giovani che andavano in chiesa e non andavano nelle organizzazioni giovanili, venivano visti male.
2. L'educazione dei giovani era dello Stato, del Partito e delle sue organizzazioni, non della Chiesa.
3. Non esiste in alcun statuto del PNF alcuna organizzazione del tipo: Fascisti cattolici o Organizzazione Fascista Cattolica, o ancora Opera Cattolica Fascista, tantomeno Ente Nazionale Cattolico. Mentre esisteva statutariamente l'Associazione Mussulmana del Littorio (ma questo è un dettaglio rispetto al resto...)
4. Le parrocchie e l'associazionismo cattolico avevano il divieto di svolgere attività sportiva organizzata, tantomeno politica.
5. Nelle organizzazioni fasciste non si parlava di religione.


Mussolini a differenza di Hitler cercava di governare con il consenso e faceva scelte che gli facevano guadagnare punti dinnazi al popolo ma che non permettevano di risolvere problemi di grave entità che si sono presentati poi dopo.
Non aver tagliato definitivamente i rapporti con il Vaticano e cacciato il Papa dall'Italia fu un grave errore da parte del Duce.


Beh, non credo che pace, amore e uguaglianza siano messaggi di un'aristocrazia guerriera; che cosa diceva continuamente il giudeo che veniva dal deserto?
Diceva forse che i migliori debbano comandare? Che devono dimostrare la loro superiorità in guerra?
Strano, a me sembrava che dicesse che noi dobbiamo porgere l'altra guancia e che gli ultimi saranno i primi...![]()