Visualizzazione Stampabile
-
Io le nefandezze del policlinico Umberto 1°le ho viste e le ho vissute sulla mia pelle in prima persona!sull'argomento potrei scriverci più di un libro,e qualche volta le ho pure denunciate!La mia prima denuncia risale a circa 15 anni fa,e...stò ancora aspettando una risposta!
In questo post mi limiterò a dirvi qualche "piccola chicca"
Pazienti che hanno subito un'intervento,vomitano l'anestesia,e giacchè sono passate le ore 17,e gli inservienti non ci sono più,il vomito resta per terra per più di 14 ore,perche non è mica compito degli infermieri ripulire!
Perchè troppo piene si rompono le sacche dell'urine, e idem come sopra!
Pazienti che restano immersi nei propri escrementi per più di diciotto ore,giacchè il compito di ripulirli viene delegato agli allievi infermieri,i quali sono presenti solo la mattina,alle pazienti viene fatto un bidè circa una volta a settima. E la notte? be che si pretende?! gli infermieri devono prendere il caffè,poi giocare a carte e quindi poter dormire! e se qualcuno si lamenta valium generalizzato per tutti quanti.
Da personale che ormai proviene quasi del tutto dalle cooperative,il mattino viene fatta UNA PULIZIA APPARENTE dei locali,nei bagni tavolta neanche questa,e naturalmente mai di sabato,di domenica e nei giorni festivi,accipicchia le festività vanno rispettate!
E le caposale? si vedono soltanto il mattino dietro il codazzo dei medici,il venerdì alle 14 smontano e si rivedono la mattina del lunedì,sempre che tutto vada bene,sempre che non siano afflitte da qualche misteriosa malattia.
Ed il primario? il GRANDE PROFF.? stà in un congresso!!!
E gli altri medici? il loro compito è curarti, mica occuparsi della pulizia e dell'igiene dei pazienti e del reparto!!!
E poi che sarà mai se alcuni pazienti si prendono la SCABBIA!!! mica è una malattia mortale?!e poi c'è qualche medico così umano! pensa ti da del tu, ti chiama pure con il numero del tuo posto letto,e qualche volta ti da anche il buffetto sulla guancia!
Certo che siamo proprio ingrati!
E' meglio che la smetto,mi sento sommergere dalla rabbia e dall'idignazione,mi ci stò a sentir male nel rinvangare queste esperienze. Per essere onesta, devo dire che ci sono alcuni reparti del policlinico che funzionano,e che qualche medico ed infermiere "anomalo" si trovano pure lì,ma il degrado ambientale,igienico,etico e morale E' LA NORMA.
-
,da circa 25 anni ho scoperto di avere il morbo di Crohn, 20 anni fa ho subito un primo intervento di resezione intestinale che è andato benissimo e mi ha permesso di vivere una vita quasi normale per molto tempo.Con il riacutizzarsi della malattia un anno fa ho dovuto sottopormi ad un'altro intervento,ma quì la mia disgrazia è stata quella di andare a finire in mano di persone che definire incopetenti è dire poco,dopo appena sette giorni senza dirmi nulla e senza farmi capire come stavano le cose mi hanno sottoposto ad un'altro inetervento.La spiegazione che hanno dato poi è stata la seguente:-Durante l'operazione precedente si sarebbe rotta quella che loro chiamano la macchina "taglia e cuci"e pertanto avrebbero dovuto mettere i punti interni a mano,la conseguenza è stata che dopo appena qualche giorno i punti si sono aperti ed ho avuto peritonite e setticemia,ed ecco la necessità di questo ulteriore intervento dal quale mi sono svegliata con una stomia centrale (uun centimetro sotto l'ombellico). In seguito da altri medici mi è stato detto che da circa 20 annii chirurghi tendono a non fare più stomie centrali propio per gli inconvenienti che comportano
-
Devi sapere che dopo tre mesi di ospedale io ne ssono uscita senza alcuna placca e senza nessun sacchetto!!! giacchè gli incompetenti che mi avevano in cura non conoscevano l'esistenza delle placche convesse,delle sacche a fondo aperto, unici presidii adatti alla mia stomia.Mi mettevano delle placche e delle sacche che dopo mezz'ora si staccavano e per 24 ore rimanevo immersa nelle feci,con il risultato di gravi ustioni in tutta la pancia,credo sia superfluo descriverti le sofferenze e l'umiliazioni patite
-
in quest ‘ultimi mesi sono venuta a conoscenza dell’esistenza di numerose associazioni che dichiarano di occuparsi dei problemi degli stomizzati.
Queste associazioni molto spesso, sono in contrapposizione tra loro, altre sono solamente autoreferenziali, ed altre ancora sono sorte per motivi che poco hanno a che fare con le problematiche legate alla stomia, VISIBILITA’,CARRIERA,AMBIZIONE POLITICA,INTERESSI ECONOMICI,sono le motivazioni che muovono quest’ultime.
Superfluo aggiungere che quasi tutte vanno in ordine sparso!
Se c’è un lusso che noi stomizzati non possiamo permetterci, è quello di essere divisi, o di farci dividere, di essere strumenti per le ambizioni personali di nessuno!
Quale potenzialità rappresentativa si può avere nei confronti delle istituzioni, quando queste “ associazioni “avanzano ciascuno per proprio conto rivendicazioni per gli stomizzati?
In quest’ultimi giorni, alcune Regioni,stanno decidendo,di indire gare d’appalto a ribasso per i presidi sanitari degli stomizzati, della pericolosità di ciò credo che ciascuno di noi se ne renda conto, magari dopo aver tribolato tanto,per trovare la placca e la sacca adatta, dovremmo rinunciarci ,perché la casa farmaceutica che le produce,non ha vinto la gara d’appalto!
-
Quelle che seguono sono alcune testimonianze di persone stomizzate.