Posto un brano molto significativo tratto da un libello rarissimo.
Ringrazio E. Vitale che mi ha fornito le fotocopie di questo antico documento, ma soprattutto il compianto Silvio Vitale, colui che è riuscito a scovare qst documento. Nessuno si offenda, ma la storia la si studia "scavando" negli archivi, facendoti le mani nere, come se avessi zappato la terra e non leggendo i libri che escono con la repubblica.
Michele Farnerari, DELLA STORIA MILITARE DEL REAME DI NAPOLI 1130-1861 MEMORIA. Napoli 1881
"Ond'egli poté in progresso mantenere alto il prestigio d'indipendenza, come niun de' suoi processori avea potuto o mostrato. L'ammiraglio Marleen infatti obbligò, nel 1744, pronto a bombardar Napoli, Carlo III a richiamar le sue milizie dalla superiore Italia. In nome della Francese Repubblica La Touche nel 1793 costrinse Ferdinando I a segnar la pace. L'Inglese commodoro Cambell nel 1815 forzò il governo di Murat alla dedizione, del navilio, ch'era in porto. E, per converso, al 1837, l'ammiraglio Delhand, entrato nel golfo di Napoli, il Re, in parte allestito, mostrò di non temere. E al 1840, nella controversia, de' zolfi, già spedito un corpo d'esercito a Messina, preparata ogni difesa, e rotte le ostilità, presentatosi Stopford forte agguerrito in faccia, a Napoli, nulla operò. Nel frangente, del 15 maggio 1848, Bandiu, Ammiraglio Francese, con tre vascelli ancorato nel porto di Napoli, chiedea al difficile governo di quel giorno lo sbarco di più centinaia dì soldati a riparo della vita e degli averi dei suoi connazionali. N'ebbe istantemente rigido e dignitoso diniego da Genaro Spinelli, Principe di Cariati, che assumea nell'ora istessa l'ufficio di Presidente de' Ministri. E si fu il primo atto del memorevole uomo, che 1815, in situazion men forti avea segnato i patti con Cambell. Ed altro pure sì legge nella storia militare del Generale Ulloa"
L'ultimo periodo è in verde, già perchè l'autore cita il Generale Ulloa, ovvero GIROLAMO Ulloa, fratello di Pietro, il quale scrisse un'opera in UNDICI VOLUMI sui SOLDATI NAPOLETANI da Ruggiero il Normanno a Francesco II.
Di qst'opera esiste solo il manoscritto, che "riposa" al museo del risorgimento di Rm, credo che meriti di essere finalmente pubblicata e divulgata.
Ma temo che ciò difficilemnte avverà mai, peccato, chissà qnt cose interessanti ci sono da scoprire !




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