A quasi un anno dal fatale incidente di Peppe Dimitri un giovane fiammista perde la vita in macchina
Si era trasferito a Roma da qualche tempo, con la famiglia, e nella capitale frequentava gli studi universitari. Ma era nato e cresciuto a Lecce, dove aveva frequentato le scuole ed era molto conosciuto. Alfredo Maria Capaldo, 23 anni, nipote di un noto radiologo, ha perso la vita alle 4 del 22 marzo, in circostanze tremende e ancora in fase di ricostruzione da parte delle forze dell’ordine.
La sua auto, una Mini Cooper, ha sfondato il parapetto del Ponte Palatino, facendo un drammatico volo di almeno una decina di metri. Le ricerche devono accertare, fra le varie cose, anche l’eventuale presenza di un altro passeggero, che, secondo un testimone oculare, si sarebbe trovato nell’auto con il giovane leccese.
Secondo una primissima ricostruzione, l'auto avrebbe preso con le ruote uno spartitraffico al centro della carreggiata, il quale avrebbe a sua volta funto da leva, facendola finire sulla grata di ferro. Una volta sfondata questa, il veicolo avrebbe impattato contro l'argine, per poi finire in fondo al fiume.
Alfredo Maria, “Dedo”, a Lecce era stato militante della Fiamma Tricolore (per la quale si era anche presentato alle comunali nel 2002) e di Gioventù Nazionale. Ancora a Roma militava nella Fiamma
Sono esterefatto! Avevo conosciuto Alfredo qualche anno fa, lo avevo poi rivisto saltuariamente a qualche manifestazione.
Un abbraccio alla sua famiglia.
RIP! o/




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