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rosannasapori
«La Camera batte la fiacca, do lo stipendio in beneficenza»Il deputato leghista Filippi: il centrosinistra ha zittito l’opposizione
Matteo Mauri - LA PADANIA -
Lo stipendio del mese di marzo devoluto a Don Gelmini e alla sua associazione che si occupa del recupero dei tossicodipendenti. Alberto Filippi, deputato vicentino della Lega Nord, sceglie un gesto nobile e provocatorio per sollecitare ad un maggior impegno lavorativo la Camera dei Deputati e i suoi illustri ospiti. In sostanza, in questa legislatura si lavora troppo poco. «E’ un’iniziativa mia personale, parallela a quella presa dall’onorevole Daniela Santanchè”, afferma Filippi.
Il motivo di questa decisione, onorevole Filippi?
«Deriva da una riflessione su come stanno procedendo le cose. Non faccio tanto un’analisi quantitativa sul numero dei provvedimenti approvati da questa maggioranza, rispetto a quanto realizzato dal governo Berlusconi. Valuto la qualità: che mi pare davvero scarsa, in questa legislatura».
Poco lavoro, quindi niente stipendio?
«Come parlamentare mi sono sentito inutilizzato, inutile nella mia funzione. Fin dall’inizio questa maggioranza ha deciso di non far lavorare il Parlamento. Hanno abusato dell’istituto della fiducia. I numeri risicatissimi al Senato hanno influenzato anche l’andamento dei lavori alla Camera. Così i provvedimenti non vengono discussi, ma imposti: visti, piaciuti e approvati, senza che possano essere modificati e rimandati all’altro ramo del Parlamento».
Insomma, la sua è una critica alla maggioranza di sinistra che rallenta l’andamento dei lavori?
«Respingono continuamente ogni proposta della minoranza, indipendentemente dal contenuto. Tanto per fare un esempio, nel corso della conversione in legge del decreto-Bersani-due, sono stati respinti tutti gli emendamenti della Lega, che con buon senso e spirito di collaborazione, volevano migliorare il testo».
Però la Lega è stata accusata di fare ostruzionismo.
«Non mi sembra proprio. Quando vogliamo, sappiamo fare bene ostruzionismo, ne conosciamo le tecniche e blocchiamo i lavori dell’Aula. Non è questo il caso, però. Il gruppo della Lega Nord sta invece collaborando con buon senso rispetto al Bersani2. Basti ricordare l’intervento dell’onorevole Garavaglia».
Prego.
«Garavaglia ha confermato la nostra linea, evidenziando che all’articolo 5 la Lega non si sarebbe opposta, condividendo il contenuto dello stesso».
Tornando alla sua iniziativa, perché è stato scelto proprio Don Gelmini?
«Ci sarebbe una lista infinita di soggetti che meriterebbero un’azione di solidarietà. Don Gelmini va bene, come potevano andare bene tanti altri. L’iniziativa non è di Daniela Santanchè. Io ho preso spunto dall’idea della collega di An per attuarne una mia parallela, che però non è lo stesso. I motivi nascono dall’insoddisfazione di non poter realizzare quanto i cittadini della mia Vicenza ogni volta che mi vedono mi domandano quale contributo in questi mesi sono riuscito a dare all’interno di un’istituzione così importante. Siccome non c’è mai la possibilità di poter incidere a causa dell’atteggiamento della maggioranza, ecco il gesto clamoroso».
Tradotto in soldoni, onorevole Filippi, quanto le costa questa iniziativa?
«L’idea di lasciare per questo mese lo stipendio da parlamentare e devolverlo in beneficenza può sensibilizzare tutti i colleghi. Non tanto a copiare o a condividere questa iniziativa, quanto a pungolare maggioranza e governo a lavorare di più, utilizzando anche il contributo positivo dell’opposizione. Il gruppo della Lega sta dimostrando di essere propositivo e concreto. Chiediamo solo di essere ascoltati e di non essere superficialmente e ingiustamente trascurati».
Onorevole Filippi, nel corso del dibattito sulla Finanziaria, il presidente Bertinotti l’aveva censurata per alcune sue espressioni: episodio chiuso?
«Il presidente Bertinotti mi ha ripreso, criticato e censurato perché avevo definito “africano” colui che proviene dall’Africa. Sono ancora in attesa di conoscere le motivazioni di questa censura e di questa critica. Mi pare una situazione che palesa un pregiudizio nei confronti della Lega Nord. A volte un po’ di umiltà e di disponibilità al dialogo anche da parte dei professori della sinistra non guasterebbe».
Risposta:
Egr. On. Filippi,
sono una giornalaia di provincia, ho letto della sua lodevole iniziativa di devolvere lo stipendo di marzo in beneficenza. Le ricordo che lo stipendio glielo pago anch'io con le mie tasse e per cui diciamo che questo mese ho fatto pur io una piccola buona azione. Però, c'è sempre un però...mi rivolgo a Lei per chiederle che fine ha fatto quel fondo che doveva essere istituito per restituire i risparmi ai sottoscrittori della Credieuronord. Ricorda? Se n'è strombazzato un po' sui giornali ma credo di essermi persa qualche puntata. Volevo sapere perchè, nel suo atto "nobile" di versare in beneficenza lo stipendio, non ha pensato ai sottoscrittori della Credieuronord che sono rimasti senza una lira di quanto avevano sottoscritto ai tempi? Proprio a Vicenza, sua terra natale, ci sono tanti poveretti (pensionati e operai) che hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita. Certo Don Gelmini è ispirato da nostro Signore Gesù Cristo per carità, aiuta i tossicodipendenti per l'amor di Dio. Ma ai poveretti della Credieuronord non pensa proprio nessuno?
Sono sicura che la prossima volta non mi deluderà caro Filippi e devolverà lo stipendio di Aprile agli ex soci, vero che lo farà?
Grazie per l'attenzione.
ROSANNA SAPORI