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Risultati da 1 a 10 di 54
  1. #1
    Nebbia
    Ospite

    Predefinito Comunismo cinese razzista

    Mentre passavo quest'ultima settimana a Cuba non ho potuto fare a meno di sentire dell'ultima missione scientifica cubana di cui il regime ne fa un suo vanto. Dopo le missioni medico scientifiche a carattere umanitario che vedevano centinaia di medici cubani inviati in Venezuela a gratis ora c'è una missione di 10 anni in Cina.
    La particolarità e le esigenze degli ospitanti rendono la cosa incredibile: poichè i cinesi non gradiscono mescolanze, è stata creata una cittadella apposita praticamente chiusa dove i medici cubani vivranno 10 anni con le loro famiglie.

  2. #2
    Cometa Rossa
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    Che i Cinesi siano un popolo razzista, autarchico e xenofobo che non accetta mescolanze etniche e culturali tranne imposizioni è noto da millenni, che l'attuale regime cinese sia di stampo fascista da decenni.

  3. #3
    Breiner252
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    Citazione Originariamente Scritto da Paul Z. Visualizza Messaggio
    Che i Cinesi siano un popolo razzista, autarchico e xenofobo che non accetta mescolanze etniche e culturali tranne imposizioni è noto da millenni, che l'attuale regime cinese sia di stampo fascista da decenni.
    Ma io non capisco questi commenti all'acqua di rose: l'america è fascista, israele è fascista, putin è fascista, la cina è "di stampo fascista"...mi spieghi allora PERCHE' CAZZO IO NON POSSO PARLARE DI CORPORATIVISMO IN QUESTO STATO DI MERDA???
    Pregasi rettificare errata e ridicola affermazione per evitare derisione generale. Grazie.

  4. #4
    Cometa Rossa
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    Citazione Originariamente Scritto da Breiner252 Visualizza Messaggio
    Ma io non capisco questi commenti all'acqua di rose: l'america è fascista, israele è fascista, putin è fascista, la cina è "di stampo fascista"...mi spieghi allora PERCHE' CAZZO IO NON POSSO PARLARE DI CORPORATIVISMO IN QUESTO STATO DI MERDA???
    Pregasi rettificare errata e ridicola affermazione per evitare derisione generale. Grazie.
    Al di là del fatto che a coprirti di ridicolo sei tu e il tuo corporativismo.

    Al di là del fatto che non ho mai personalmente detto che USA e Israele, due grandi democrazie, siano fascisti. Fare di tutta l'erba un fascio è tipico delle persone ignoranti o poco intelligenti.

    In ogni caso, è chiaro si possa facilmente dire, secondo il linguaggio corrente e le definizioni storicamente corroborate, che un regime autoritario e dirigista in presenza di un'economia capitalista basata sulla proprietà privata (come la Cina e, temo, come quello verso cui potrebbe avviarsi la Russia) sia di stampo fascista, al di là di stupide apparenze quali l'appellativo "Comunista" per il partito unico al potere o la presenza di (apparentemente) libere elezioni.

  5. #5
    Gianicolo, 1849
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    Citazione Originariamente Scritto da Paul Z. Visualizza Messaggio
    Al di là del fatto che a coprirti di ridicolo sei tu e il tuo corporativismo.

    Al di là del fatto che non ho mai personalmente detto che USA e Israele, due grandi democrazie, siano fascisti. Fare di tutta l'erba un fascio è tipico delle persone ignoranti o poco intelligenti.

    In ogni caso, è chiaro si possa facilmente dire, secondo il linguaggio corrente e le definizioni storicamente corroborate, che un regime autoritario e dirigista in presenza di un'economia capitalista basata sulla proprietà privata (come la Cina e, temo, come quello verso cui potrebbe avviarsi la Russia) sia di stampo fascista, al di là di stupide apparenze quali l'appellativo "Comunista" per il partito unico al potere o la presenza di (apparentemente) libere elezioni.
    E' una stupidaggine, il solito "fascismo fai da te".
    Per definire il fascismo si deve far riferimento all'esperienza storica del fascismo, no che lo si tira in ballo ad ogni piè sospinto accostandolo a regimi che con il fascismo non hanno nemmeno la più lontana parentela.
    Il Fascismo è "Nazione e Patto Sociale", con lo Stato regolatore dei processi economici (Corporazioni) e mediatore dei conflitti sociali (Fasci), all'interno del concetto che "Nulla è sopra lo Stato, nulla è contro lo Stato, nulla è fuori dello Stato".
    Le altre esperienze politiche, che derivino dal collettivismo marxista o dal liberismo capitalista non c'entrano niente col fascismo.
    Quando in Cina faranno la Camera dei Fasci e delle Corporazioni allora potrai dire che è fascista, adesso no.

  6. #6
    Cometa Rossa
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    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    E' una stupidaggine, il solito "fascismo fai da te".
    Per definire il fascismo si deve far riferimento all'esperienza storica del fascismo, no che lo si tira in ballo ad ogni piè sospinto accostandolo a regimi che con il fascismo non hanno nemmeno la più lontana parentela.
    Il Fascismo è "Nazione e Patto Sociale", con lo Stato regolatore dei processi economici (Corporazioni) e mediatore dei conflitti sociali (Fasci), all'interno del concetto che "Nulla è sopra lo Stato, nulla è contro lo Stato, nulla è fuori dello Stato".
    Le altre esperienze politiche, che derivino dal collettivismo marxista o dal liberismo capitalista non c'entrano niente col fascismo.
    Quando in Cina faranno la Camera dei Fasci e delle Corporazioni allora potrai dire che è fascista, adesso no.
    Una cosa è parlare di specifiche esperienze storiche e di come si sono evolute, un'altra cogliere i tratti di fondo essenziali di un'esperienza politica che possono provenire anche da tradizioni diverse.

    Qua si riflette e si analizzano le cose con obiettività, non ci si rifugia in dogmi e pregiudizi.

  7. #7
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    il discorso di grifo non fa una piega. il fascismo è il fascismo, il resto sono chiacchiere da bar

  8. #8
    Gianicolo, 1849
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    Citazione Originariamente Scritto da Paul Z. Visualizza Messaggio
    Una cosa è parlare di specifiche esperienze storiche e di come si sono evolute, un'altra cogliere i tratti di fondo essenziali di un'esperienza politica che possono provenire anche da tradizioni diverse.

    Qua si riflette e si analizzano le cose con obiettività, non ci si rifugia in dogmi e pregiudizi.
    E quindi decidi tu cosa è fascista e cosa non lo è, ad libitum.
    Si potrebbe dire che questa pretesa è tipica dei comunisti, che alla fine danno la patente di fascista a chiunque gli vada contro.
    Sbaglio?

  9. #9
    Breiner252
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    Al di là del fatto che a coprirti di ridicolo sei tu e il tuo corporativismo.

    Questo lo dici tu. Ma dato che la tua parola vale meno di zero, io me ne lavo le mani.

    Citazione Originariamente Scritto da Paul Z. Visualizza Messaggio
    Al di là del fatto che non ho mai personalmente detto che USA e Israele, due grandi democrazie, siano fascisti. Fare di tutta l'erba un fascio è tipico delle persone ignoranti o poco intelligenti.

    Non per essere cattivo, ma sono i tuoi soci che abitualmente dicono le cose che tu reputi poco intelligenti. Sono i personaggi stile Leninista a dire che l'america è fascista.

    Citazione Originariamente Scritto da Paul Z. Visualizza Messaggio
    In ogni caso, è chiaro si possa facilmente dire, secondo il linguaggio corrente e le definizioni storicamente corroborate, che un regime autoritario e dirigista in presenza di un'economia capitalista basata sulla proprietà privata (come la Cina e, temo, come quello verso cui potrebbe avviarsi la Russia) sia di stampo fascista, al di là di stupide apparenze quali l'appellativo "Comunista" per il partito unico al potere o la presenza di (apparentemente) libere elezioni.

    Ecco, questa è la tipica solfa. Grifo ti ha risposto e basterebbe quel che ha detto per chiudere definitivamente il discorso. Tuttavia, dato che io e lui non contiamo niente, cito un signore che contava molto di più, e sul cui antifascismo nessuno ha niente da ridire. Col documento che segue ti tolgo ogni dubbio (e a quanto pare ne hai molti) sulla generalizzazione grottesca che hai fatto: è tipico dei comunisti dire che il fascismo era "capitalista" o "supportato dal capitalismo", basato sulla proprietà privata (fino ad oggi, dove si è abolita la proprietà privata si sono costruite delle società da terzo mondo, vorrei ricordare) ecc ecc. Beninteso concordo con te, certe condizioni politiche oggigiorno vengono definite "fascismo", ma è evidente la stupidità dell'affermazione.



    Chi è «fascista»?
    di Benedetto Croce

    B.CROCE, Chi è «fascista»? , in «Giornale» (di Napoli), 29 ottobre 1944, ora in Scritti e discorsi politici, Laterza, Bari 1963, pp. 46-50.

    Nelle quotidiane polemiche, la qualificazione di fascista è lanciata e rilanciata assai spesso dall’un avversario all’altro. Credo anch’io che nel costume e nelle pieghe mentali persista ancora (e come potrebbe non essere dopo così lungo malanno?) non poco residuale fascismo, del quale bisogna studiarsi, di giorno in giorno, di venire purgando se stessi e gli altri. Ma quella parola, nei modi in cui ora è adoperata, rischia di diventare un semplice e generico detto di contumelia, buono per ogni occorrenza, se non si determina e non si tien fermo il proprio suo significato storico e logico.
    Oggi, da parte dei comunisti e socialisti italiani il riferimento logico e storico della parola va, assai spesso, ai liberali, cattolici-democratici o altrettali partiti non comunisti né socialisti rivoluzionari, ma professanti il metodo delle libere elezioni e delle legali votazioni, e che perciò, come tali, vengono accusati, secondo che meglio piace, ora di «conservatori» e ora di «fascisti»; e, da parte di questi partiti, la parola, per l’opposto, è rigettata in volto ai comunisti e ai socialisti rivoluzionari in quanto predicano il ricorso alla violenza e alla dittatura, sia pure sotto il nome del proletariato invece che dello Stato e della nazione.
    Ciò lascia supporre che il fascismo sia stato il movimento di una classe o di un gruppo di classi sociali contro un’altra classe o gruppo. E questo è del tutto erroneo.
    Chi rammenta le origini e il primo prorompere del fascismo in Italia, e ne ha seguito con attenzione lo svolgimento o piuttosto le vicende e le avventure, sa che il fascismo trovò i suoi fautori e sostenitori in tutte le classi e in tutti gli ordini economici e intellettuali, in industriali e in agrari, in clericali e in vecchi aristocratici, in proletari e in piccoli borghesi, in operai e in rurali; ma trovò del pari oppositori ardentissimi in tutte queste classi.
    […]
    Ma se questo giudizio […] circa l’origine non classistica del fascismo paresse avere bisogno di conferma, additerò la dimostrazione che se ne dà uno dei più acuti conoscitori e critici del fascismo e nazismo, Peter F.Druker, nel suo libro pubblicato a Londra nel 1939 e testè ristampato: «The end of economic Man. A Study of the new Totalitarianism» (London, Heinemann, e ora nei Guild-Books). Proprio nelle prime pagine di questo libro si dichiara: «La spiegazione del fascismo come ultimo disperato tentativo del capitalismo per differire la rivoluzione socialistica, è, semplicemente, priva di verità. Non è vero che il grande industrialismo promovesse il fascismo. Per contrario, così in Italia come in Germania, la proporzione dei simpatizzanti e sostenitori del fascismo nelle classi industriali e bancarie fu piccolissima. Egualmente non è vero che la grande industria profittasse del fascismo: di tutte le classi essa probabilmente fu quella che più sofferse per il totalitarismo economico e per la Wehrwirtschaft. E finalmente è affatto ridicolo di asserire che la classe capitalistica – o, in questo caso, un’altra qualsiasi – avrebbe avuto motivo di temere una vittoria delle classi lavoratrici nelle prefascistiche Italia o Germania. Tutta questa tesi non è altro che un debole tentativo di conciliare la teoria marxistica con la realtà dei fatti, falsificando la storia: è una zoppa difesa, e non una spiegazione seria». E più oltre si ribadisce: «Non ha senso domandarsi quale classe portò al potere il fascismo. Nessuna singola base potè ciò». «Mussolini e Hitler furono necessariamente sostenuti da gente di tutte le classi».
    Come mai ciò? Perché il fascismo e il nazismo furono un fatto o un morbo intellettuale e morale, non già classistico ma di sentimento, d’immaginazione e di volontà genericamente umana, una crisi nata dalla smarrita fede non solo nel razionale liberalismo ma anche nel marxismo, che era a suo modo razionale sebbene materialistico, il quale fallì nella promessa attuazione di una libera società di eguali e diè luogo a regimi di assolutismo e privilegiato classismo burocratico. Nel vuoto che si era aperto nelle anime, nella depressione delle volontà, un moto audace, che mancava di ogni fede, di ogni sistema positivo di idee, ma rinnegava tutto il passato, si rifiutava di dare giustificazioni della sua presa di possesso dei poteri dello Stato, attirava e affascinava la fiducia delle masse nonostante la mancanza di fede nelle sue affermazioni, trovò condizioni propizie alla sua fortuna.
    Esso faceva promesse apertamente contraddittorie e gli si rispondeva con applausi, presentava non un’idea ma un coacervo mutevole di tutte le idee, proclamazione di pace nel mondo e proclamazione ed esaltazione della guerra, difesa della proprietà e del capitale e socializzazione dell’una e dell’altro, difesa della religione e irreligione e materialismo e ateismo, difesa della cultura ed elogio dell’anticultura; e così via, tutt’assieme. Il Mussolini asserì che l’esperienza delle cose umane lo aveva svegliato dal dommatico sogno socialistico della sua giovinezza; ma dopo un po’, o simultaneamente, parlò della statizzazione della proprietà privata e si adulò operaio e contadino e proletario: si circondò della peggiore borghesia […].
    Questa natura del fascismo è approfondita e particolareggiata nel libro anzidetto, che ha la data del 1939; ma già nel 1925, nel manifesto italiano degli intellettuali antifascisti, era stata penetrata e segnata con nettezza, talchè vi si diceva: «impossibile intendere il nuovo evangelo, la nuova religione, la nuova fede», vantata dal fascismo, il quale mostrava «allo spregiudicato osservatore un incoerente e bizzarro miscuglio di appelli all’autorità e al demagogismo, di proclamata riverenza alle leggi e di violazione delle leggi, di concetti ultramoderni e di vecchiumi muffiti, di atteggiamenti assolutistici e di tendenze bolsceviche, di miscredenza e di corteggiamenti alla Chiesa cattolica, di aborrimento dalla cultura priva delle sue premesse, di sdilinquimenti mistici e di cinismo».
    Insomma, anche innanzi al fatto del fascismo, è ingenuo credere di averne trovato la radice nei superficiali e meccanici concetti delle classi economiche e delle loro antinomie, ma bisogna scendere molto più a fondo: nei cervelli degli uomini; e colà scoprire il male, e colà (ed è certamente difficile) esercitare la sola cura che abbia speranza di riuscire salutare.Ma ciò merita un più lungo discorso, che prenda le cose più ampiamente e un po’ più lontano, come conviene per rendersi chiara la grande crisi storica dei nostri tempi: e se altri non lo farà in vece mia, alleggerendomi la fatica, come vorrei augurarmi, mi proverò a farlo io in altra occasione.

  10. #10
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    Predefinito

    Gli Han lo sono storicamente stati nei riguardi degli altri gruppi etnici presenti nel immenso continente cinese.Cosa cè da stupirsi?Andate a vedere come trattano gli Uiguri o le altre minoranze.

 

 
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