OSLO - Una buona notizia. Calano le tariffe di luce e gas nel secondo trimestre 2007. L'Autoritá per l'energia elettrica e il gas ha provveduto all'aggiornamento periodico, per il periodo aprile-giugno, che determina per le famiglie una riduzione del 3,4% per il gas e dello 0,4% per l'elettricitá. Su base annua, la spesa media complessiva delle famiglie per il gas e l'elettricitá, rispetto al precedente aggiornamento tariffario, diminuirá di 35 euro (-2,5%).
L'ENERGIA ELETTRICA - Per i consumatori italiani si tratta del primo ribasso delle tariffe domestiche dopo tre anni di aumenti. Nel secondo trimestre del 2004, infatti, era diminuita la bolletta della luce, con quella del gas stabile, al contrario dei tre mesi precedenti quando il metano era calato mentre l'elettricità era rimasta ferma. Dal primo aprile, quindi, la bolletta della luce per il settore domestico, al lordo delle imposte, segnerà un calo di 0,07 centesimi di euro a Kwh, equivalente allo 0,4%. «La tariffa in vigore il prossimo trimestre per la medesima famiglia tipo, sarà pari a 15,53 centesimi di euro per kWh, sempre al lordo delle imposte, e determinerà una minore spesa di circa 2 euro all'anno», spiega l'Autorità per l'Energia e il Gas. La riduzione in media nazionale, si legge, è invece pari a 0,12 centesimi per Kwh (-0,9%), con la tariffa del mercato vincolato al netto delle imposte pari a 13,07 cent per kwh. Il calo della tariffa elettrica è stato «reso possibile da una riduzione dei costi di approvvigionamento dell'acquirente unico ma risulta in parte controbilanciato da una variazione fortemente negativa delle quantità di acquisto previste dallo stesso acquirente».
IL GAS - Per quanto riguarda il gas, si legge nella nota, «a partire dal primo aprile 2007, rispetto al trimestre in corso, il valore medio nazionale (incluse le imposte) è diminuito di 2,37 centesimi di euro/mc; pari al 3,4%. Ciò comporta per la famiglia con consumi medi (1.400 metri cubi all'anno) una minore spesa annuale di 33 euro». La riduzione è legata, spiega l'Autorità, ad una «diminuzione di 2,70 centesimi di euro/mc (al lordo delle imposte) da imputarsi al decremento nei costi della materia prima» a cui fa da contraltare «un aumento di 0,33 centesimi di euro/mc lordi, derivante dal recupero dei parziali conguagli stabiliti nei precedenti quattro aggiornamenti trimestrali». Su questa base, il prezzo di riferimento (valore medio nazionale delle condizioni economiche di fornitura) per chi utilizza meno di 200.000 metri cubi all'anno di gas è di 66,77 centesimi per ogni metro cubo.