
Originariamente Scritto da
benfy
Don Enzo Fanfani, parroco di Avane (frazione di Empoli), è un sacerdote particolare. Un compagno.
Non è mai stato iscritto a nessun partito, anche se non ha mai nascosto la sua vicinanza al PCI prima, e alla sinistra in generale dopo.
Ora pensionato, è stato un prete operaio. Delegato di fabbrica della CGIL.
In prima fila nel servire ai tavoli alla festa de l'Unità del proprio quartiere fin dai tempi del PCI, assiduo frequentatore della casa del Popolo, abbonato a L'Unità e Il Manifesto.
Durante le omelie si rivolge ai presenti con la frase "cari fedeli e compagni...".
Ha sostituito le icone dei santi delle vetrate della chiesa con due figure di operai (un fabbro, come lui era, e un vetraio, lavoro tipico dell'empolese).
Quando la chiesa era chiusa per restauro, diceva la messa in un salone della Casa del Popolo.
Potrei citare numerosi aneddoti per descrivere il personaggio.
Sempre in prima fila, spesso solo, nel difendere gli ultimi e gli emarginati. Sempre alla testa (e promotore) delle lotte operaie e pacifiste. Un prete scomodo, tollerato dalle gerarchie cattoliche, solo perchè profondamente radicato nel tessuto sociale del territorio dove vive.
Ai ragazzi che fanno la prima comunione, regala la Bibbia e la Costituzione Italiana.
Don Renzo si è presentato al congresso della sezione DS di Avane, ha fatto un lungo e accorato intervento (da sinistra) e ha chiesto la prima tessera del PD.
Ora si scaglieranno su di lui le ire delle gerarchie della Chiesa, ma ci è abituato.
Grazie RENZO.