
Originariamente Scritto da
matteomatteo
Tra gli effetti provocati dalla recente crisi di governo non è ininfluente quello che riguarda il processo di riorganizzazione in atto a sinistra. La crisi ha infatti avuto un effetto di accelerazione evidente per quel che riguarda la futura nascita del Partito democratico che difficilmente potrà trovare ostacoli nelle pur molteplici sue contraddizioni interne ma che ha un collante prezioso sia nella visione «liberale» che propone sia nella spinta «unitaria» di cui si nutre.
L'altro progetto, meno visibile ma anch'esso avviato, è invece quello che probabilmente assumerà il nome di «Partito della sinistra» in versione socialista o neo-socialdemocratica.
Tra gli effetti provocati dalla recente crisi di governo non è ininfluente quello che riguarda il processo di riorganizzazione in atto a sinistra. La crisi ha infatti avuto un effetto di accelerazione evidente per quel che riguarda la futura nascita del Partito democratico che difficilmente potrà trovare ostacoli nelle pur molteplici sue contraddizioni interne ma che ha un collante prezioso sia nella visione «liberale» che propone sia nella spinta «unitaria» di cui si nutre.
L'altro progetto, meno visibile ma anch'esso avviato, è invece quello che probabilmente assumerà il nome di «Partito della sinistra» in versione socialista o neo-socialdemocratica. E' un progetto (peraltro rilanciato dall'intervista di Franco Giordano al Messaggero che lo vede possibile entro la primavera del 2008)) che costituisce la risposta alla sconfitta della sinistra Ds all'interno del congresso e che lo stesso Bertinotti ha indicato a Rifondazione come soluzione della sua crisi.
LA CACCIA ALLE FARFALLE CONTINUA. PRIMA AVETE GRIDATO AL LUPO, AL LUPO, COL PARTITO DELLA SINISTRA EUROPEA,E D ERA UN FALSO ALLARME, ORA RIPETETE LA SCENA, SEMPRE PIU' STANCAMENTE, CON IL PARTITO DELLA SINISTRA, E RITENETO PROBABILE QUESTO, TANTO QUANTO RITENEVATE INESORABILMENTE PROBABILE IL PRECEDENTE PARTITO DELLA SINISTRA EUROPEA. uiL SENSO CRITICO CHE VI ANIMA E' SEMPRE MOLTO FORTE, QUELLO AUTOCRITICO DEL TUTTO INESISTENTE. aVETE SBAGLIATO COMPLETAMENTE PRIMA INDICANDO UN FALSO BERSAGLIO,E ALTRETTANTO FATE ORA.
PERCHE' PER VOI IL PROBLEMA SONO LE ETICHETTE, NON I PROCESSI SOCIALI COLLETTIVI, LA ROTTURA DEI DS CHE LIBERERA' FORZE IMPORTANTI PER LA SINISTRA DI ALTERNATIVA. NO, VOI ARROCCATI NELLE CERTEZZE IDEOLOGICHE DI UN TROTZISMO DEMODE' E ARCHEOLOGICO TRANCIATE SENZA AVERE MAI DUBBI, COME VERI ULTRAS DELLA POLITCA, SENTENZ EINAPPELLABILI, SONO TUTTI SOCIALDEMOCRATICI, SOLO VOI, POCHI, PURI E INCOTAMINATI, RAPPRESENTATE L'INVINCIBILE SOL DELL'AVVENIR, IN QUESTO ACCOMUNATI DAI NOSTALGIOCI DI UNO STALINISMO RESO ASTORICO SCHEMA INTERPRETATIVO METAFISICO, NONCHE' "AUTONOMI" VARI.
La caduta di Prodi, avvenuta dopo la manifestazione di Vicenza e per lo scontro parlamentare voluto dallo stesso D'Alema,
MA VOI, IN QUESTO COTNESTO, CHE COSA AVETE FATTO????
ha infatti evidenziato il fallimento dei pilastri che hanno sorretto la strategia del partito dal congresso di Venezia in qua: l'idea che i rapporti di forza del paese permettessero un governo per la «Grande Riforma» è stata polverizzata dal risultato elettorale del 9 aprile;
IN CHE SENSO? CHE DISARCIONARE BERLUSCONI, BOSSI FINI NON E', GIA' DI PER SE', IN UN PAESE PROFONDAMENTE CONSERVATORE COME L'ITALIA, NON E' STATO UN GRANDE CAMBIAMENTO?
il cambiamento rispetto al '96 dei partiti della cosiddetta sinistra moderata è stato agilmente smentito dall'azione del governo e dallo sbocco del Partito democratico; l'ipotesi della permeabilità del governo Prodi al conflitto sociale si è sfarinata la sera del 17 febbraio con la risposta di Prodi alla manifestazione di Vicenza.
VICENZA E' IMPORTANTE, MA RIDURRE TUTTA L'AZIONE SOCIALE E L'INSIEME DEI PROBLEMI SOCIALI ITALIANI E' TIPICO DI QUEL RIDUZIONISMO ESTREMISTICO CHE SCAMBIA IL PROPRIO OMBELICO PER L'INTERA REALTA'
Ora i vari progetti sono in fase di accelerazione perché, ovviamente, si teme che la crisi strisciante del governo possa travolgerli. In nessun caso però si tira un serio bilancio di questa prima fase della sinistra al governo e della sua perdita di credibilità.
UN PO TUTTI DOVREBBERO TRARRE UN BILANCIO DI QUEL CHE E' STATO FATTO, E IO SONO PROFONDAMENTE INCAZZATO PER COMPAGNI COME VOI CHE SONO STATI ELETTI CON I VOTI DI TUTTI GLI ELETTORI DI RIFONDAZIONE, E USANO IL PARLAMENTO PER UNA POLITICA ANARCHICA CHE RIFIUTA IL CONFRONTO NELLE SEDI DI PARTITO.
Il governo ha polverizzato rapidamente molte delle attese che la sua vittoria aveva generato. Già con i fischi di Mirafiori avevamo visto un certo grado di disillusione ma con il caso di Vicenza e con le risposte sorde e cieche offerte da Prodi e da D'Alema, lo scollamento si è manifestato più chiaramente.
CON I FISCHI NONS I FA POLITICA, VOI VIVETE SUI FISCHI, E PRENDETE FIASCHI CLAMOROSI, NON AVET EUN PROGRAMMA, OBIETTIVI CREDIBILI, MA SOLO CATASTROFISMO FINE A SE STESSO. qUANTO DI PIU' ANTILENINISTA POSSA CONCEPIRSI.
Il voto sulla guerra è solo il culmine di un processo di adattamento e di realpolitik che fa a pugni con la generazione delle speranze scaturite a Porto Alegre e Genova.
GUERRA? QUALE GUERRA? DITEMI UN PO, QUANTE PERSONE HANNO UCCISO I SOLDATI ITALIANI, NELLA PUR DISGRAZIATA PRESENZA IN AFGHANISTAN?
La speranza del cambiamento oggi si scontra con la logica dura dei «rapporti di forza» che vengono presentati come un vincolo alla politica quotidiana e come la ragione fondante del compromesso necessario. Chi si oppone o si estranea da questa logica viene confinato nel recinto delle «anime belle» «testimoniali» e senza futuro.
NO, DEGLI ANARCHICI CHE SONO COSTITUZIONALMENTE INCAPACI DI FARE POLITICA SULLE COSE, SUI DIFFICILI PASSAGGI QUOTIDIANI, E PREFERISCONO PRERDERSI NEL MONDO DELL'ASTRAZIONE IDEOLOGICA E INCONCLUDENTE.
Eppure l'origine della crisi attuale è addensata proprio nel logoramento del rapporto tra governo e il «popolo» che lo ha sostenuto, logoramento che sfocia nella demoralizzazione. Il miglior sostegno al ritorno delle destre è dato proprio da una politica antipopolare (si guardi Padoa Schioppa) e quindi suicida.
LA REALTA' NON è BIANCA E NERA, COME VOI PENSATE, MA ASSAI PIU' SFUMATA. AD ESEMPIO SUGLI APPALTI IL GOVERNO HA INTRODOTTO IL DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO NEI CANTIERI, MODIFICATO L'ARTICOLO 7 DEL dECRETO 626/94, QUINTUPLICATO LE SANZIONI AMMINISTRATIVE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO, MIGLIORATO ENORMEMENTE LA POSSIBILITA' PER GLI STRANIERI DI ENTRARE IN ITALIA E OTTENER E IL PERMESSO DI SOGGIORNO (MA SI SA A VOI QUESTE COSE NON INTERESSANO, PARLATE MOLTO DI AFGHANI, MA VE NE STRAFREGATE DEGLI STRANIERI IN ITALIA), LA GIUSTIZIA NON è PIù SOGGETTA L POTERE POLITICO, ECC. ECC.
E la stessa «crisi della politica» riguarda direttamente ceti e gruppi dirigenti incapaci di cambiare la vita delle persone determinando così un progressivo scollamento tra «politica» e «società», fenomeno su cui da un po' di tempo si sta concentrando nelle sue lettere Valentino Parlato.
NO, LA CRISI DELLA POLITICA SIETE VOI DUE, CHE SIETE STATI ELETTI DA TUTTI,E VI FATE I FATTI VOSTRI, CON LE FINTE DIMISSIONI, COME TURIGLIATTO, O PEGGIO ...
A questa crisi oggi non si risponde con l'ennesima riaggregazione di ceti politici sempre uguali e immutati (il nuovo partito della sinistra assomiglia incredibilmente alla mozione 2 che si opponeva allo scioglimento del Pci) in virtù di una sana politica del «compromesso sociale» magari dinamico.
CERTO, MEGLIO DECIDER EDI VOTARE CONTRO IL GOVERNO PERCHè L'AVETE DECISO ALLA RIUNIONE DELLA lEGA cOMUNISTRA RIVOLUZIONARIO FRANCESE, VERO? COME SIETE BELLI,D EMOCRATICI E COMUNISTI ... FRAZIONE SETTARIA RICHIUSA SU SE STESSA, ECCO COSA SIETE
Questa strada non porta da nessuna parte
LA VOSTRA STRADA, DEL MINORITARISMO A TUTTI I COSTI
e non è un caso che questa proposta chiuda l'anomalia italiana aperta dalla svolta della Bolognina.
NON CHIUDE NIENTE, SIETE VOI CHE AVETE CHIUSO, DATA LA VOSTRA COSTITUZIONALE INCAPACITA' DI CAPIRE CHE LA POLITICA E' L'ARTE DEL POSSIBILE, NON DELL'IMPOSSIBILE COM'è NELLA VOSTRA CONCEZIONE INTEGRALISTA E RELIGIOSA DELLA POLITICA
La chiude direttamente sul piano dei contenuti e del baricentro che si vuole dare alla sinistra: interna alla prospettiva di governo, incardinata su una logica di mediazione.
DURI, PURI, E ... BERLUSCONIANI, COME VOI!
Davvero, stavolta non è questione di nomi (comunista o socialista) ma di contenuti e di pratiche. E quindi, se da un lato è proposta la riaggregazione neo-socialdemocratica, noi pensiamo che bisogna rimettere in moto il processo della Sinistra alternativa. A partire da tre punti fermi.
Il primo è che la sinistra può definirsi alternativa solo se lo è all'esistente, alla guerra e al liberismo. In altre parole, se non vota la guerra. E nemmeno le «controriforme» delle pensioni o le grandi opere di devastazione ambientale; così come non si scende a compromessi con i ricatti delle gerarchie vaticane o non si «tempera» la Bossi-Fini. Insomma, la sinistra alternativa è «senza se e senza ma».
BRAVI COMPLIMENTI, ORA ANCHE LA POLITICA SENZA SE E SENZA MA. SE NON AVETE NEANCHE LA CULTURA MINIMA CHE LA POLITICA SI FA CON I SE E I MA, E LA PACE DIO BREST LISTOK DIMOSTRA CHE LENIN LO AVEVA CAPITO E VOSTRO PAPA' TROTZKI NO, COME VOI.
LA VOSTRA CONCEZZIONE DELLA POLITICA SI RIDUCE A 4 POVERI SLOGAN DA STADIO, SENZA LA BENCHè MINIMA CAPACITA' DI INTERLOCUZIONE CON CHI NON è UN SUPERMILITANTE CHE VIVE SOLO DI POLITICA ASTRATTA E SLOGANISTICA, IL PEGGIO DEL 68.
Il secondo elemento è che se non si riparte dalla lotte e dai movimenti sociali nessun progetto di ricomposizione, nessun «cantiere» può essere avviato seriamente.
LOTTE PER FAR CHE COSA? LA LOTTA FINE A SE STESSA NON HA SENSO, MA SIETE INCAPACI DI PROPORRE OBIETTIVI PRATICABILI E CREDIBILI, AMATE CROGIALARVI NELLA FILOSOFIA AUTOCOMPIACIUTA DELL'ETERNA MINORANZA.
Questi due elementi richiedono un terzo ingrediente: l'«opposizione sociale» al governo Prodi resa indispensabile dalla natura dei 12 punti efficacemente definiti da Marco Revelli «12 chiodi ben piantati su una porta sbarrata».
NEANCHE VI RENDETE CONTO DEL NOTO ADAGIO POPOLARE, TRA IL DIRE E IL FARE C'E' DI MEZZO IL MARE, SCAMBIATE LE PAROLE CON LA REALTA', E NEL PIENO DELLO SCONTRO TRA CENTRO DESTRA E CENTRO SINISTRA VOI FATE, APERTAMENTE, IL GIOCO DELLE DESTRE.
BEN POCHI DI QUEI 12 PUNTI VERRANNO REALIZZATI, LO SAPETE BENE, MA MATE SFRUCUGLIARE. RAVELLI POI LASCIAMOLO STARE, CHE HA GIA' FATTO FIN TROPPI DANNI, MA LA VOSTRA POVERA LOGICA è CHIARA, IL NEMICO DEL MIO AMICO E' IL MIO AMICO ...
Questo è quindi il percorso che ci sembra sia utile seguire: rilanciare l'opposizione sociale, unire, nello spirito dei social forum, le lotte e i movimenti (da qui la proposta dei «Forum dell'opposizione sociale»), ricostruire nel vivo del conflitto un confronto in grado di far rinascere una Sinistra alternativa degna di questo nome.
SEMPRE ARIA FRITTA, LA VOSTRA, IN OGNI RIUNIONE, SALVO UNA ECCEZIONE (mULBAUER) VI HO SEMPRE SENTITO CUOCERE L'ARIA FRITTA
Crediamo che la buona riuscita della manifestazione contro la guerra del 17 marzo abbia parlato di questo e di questo andremo a discutere il 1 aprile all'assemblea convocata dal Global Project.
Di questo infine vogliamo discutere in un nuovo appuntamento, ancora più ampio e partecipato, che come «Associazione sinistra critica» organizziamo a Roma il prossimo 14 aprile perché una nuova fase si è aperta e due progetti sono in campo (e non sarebbe male se se ne discutesse democraticamente magari in qualche congresso straordinario).
MA PERCHè DRAMMATIZZATE SEMPRE, L'ANNO PROSSIMO C'è IL CONGRESSO ORDINARIOE SI DISCUTERA', DA PERSONE CIVILI E NEL RISPETTO RECIPROCO, SENZA PROCESSI ALLE INTENZIONI.
Noi comunque nei contenitori riformisti e animati dalla vecchia nomenklatura della sinistra istituzionale non intendiamo entrare.
Franco Turigliatto/Salvatore Cannavò
VOI SIETE ALLERGICI A QUALUNQUE CONTENITORE, VISTO IL VOSTRO PERVICACE INDIVIDUALISMO ANARCHICO
il manifesto, 25-3-2007