Riflettendo sulla situazione geopolitica del comunismo ('mmazza che inizio: mi faccio paura da solo!) notavo come il movimentismo pacifista (antigovernativo ed alieno ad ogni compromesso col potere....) lo si trova esclusivamente in paesi non comunisti.
Nei paesi comunisti (uno su tutti la mia amata Cina) il ruolo preminente è esercitato dal partito con la sua burocrazia e con il suo centralismo democratico.
Ed i movimenti pacifisti, se vanno oltre il folklore, vengono rimessi immediatamente in riga.
I casi sono due: o il vero comunismo è quello dei movimenti (ed io lo nego), oppure quello dei movimenti è solo il tentativo di ritagliarsi una zona di utopia dove poter essere pacifista senza se e senza ma, al sicura dal dovere di governare o di difendere cittadini e stato.
Una specie di gioco di ruolo.
Il vero comunismo (o almeno, quello praticabile) a mio parere è invece quello della Cina del XXI secolo, da Deng Xiao Ping in poi, che ha portato la Cina ad essere la più grande potenza economica, militare, politica e culturale del mondo pur restando comunista.
L'ultimo vero partito comunista è il PCC, con la sua struttura burocratica, con il suo centralismo democratico, con la sua funzione (costituzionalmente rilevante) di guida del popolo cinese.
Laggiù non giocano: lo sanno che se la Corea del NOrd rompe le scatole una bombardatina gli arriva anche da Pechino..... non fanno gli schizzinosi sull guerra, se questa è funzionale.
Da noi, invece, si continua a speculare su Bertinotti che ha tradito i movimenti..........




) notavo come il movimentismo pacifista (antigovernativo ed alieno ad ogni compromesso col potere....) lo si trova esclusivamente in paesi non comunisti.
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