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  1. #1
    a.k.a. tolomeo
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    Predefinito A proposito di paura...

    PAURA RIFORMISTA


    Una cosa caratterizza la sinistra riformista italiana: la paura.

    Prendiamo Walter Veltroni: perché non decide una buona volta di togliere dalla toponomastica di Roma il nome di Lenin? Forse perché si sente vicino in qualche modo al rivoluzionario comunista? Ma neanche per idea! Semplicemente perché ha paura: come tutti i riformisti italiani vive nella paura di inimicarsi la sinistra massimalista, specie quella culturale.

    Ha paura di vedersi dare del "revisionista" dall'Anpi, teme l'aggressivo ostracismo, dio non voglia!, de i "ggiovani" dei Centri sociali, di vedersi punzecchiato dalla Serena Dandini o dal Paolo Rossi di turno, magari di prendersi un calcio negli stinchi da Marco Rizzo.

    Da tre decenni il riformismo italiano finge di credere che il suo maggior nemico sia «la destra», e tenta l'impresa impossibile di vincere a sinistra senza combattere.
    Naturalmente così non fa che perdere: trovando la sola consolazione nell'innocua unanimità di qualche «evento».


    corsera.it
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo Visualizza Messaggio
    PAURA RIFORMISTA


    Una cosa caratterizza la sinistra riformista italiana: la paura.

    Prendiamo Walter Veltroni: perché non decide una buona volta di togliere dalla toponomastica di Roma il nome di Lenin? Forse perché si sente vicino in qualche modo al rivoluzionario comunista? Ma neanche per idea! Semplicemente perché ha paura: come tutti i riformisti italiani vive nella paura di inimicarsi la sinistra massimalista, specie quella culturale.

    Ha paura di vedersi dare del "revisionista" dall'Anpi, teme l'aggressivo ostracismo, dio non voglia!, de i "ggiovani" dei Centri sociali, di vedersi punzecchiato dalla Serena Dandini o dal Paolo Rossi di turno, magari di prendersi un calcio negli stinchi da Marco Rizzo.

    Da tre decenni il riformismo italiano finge di credere che il suo maggior nemico sia «la destra», e tenta l'impresa impossibile di vincere a sinistra senza combattere.
    Naturalmente così non fa che perdere: trovando la sola consolazione nell'innocua unanimità di qualche «evento».


    corsera.it

    sono quelli di potere operaio amici di ferrara, che non sopportano piu' vedersi ricordare il proprio passato.
    lenin.. e' morto nel 1928. lasciate perdere.
    sarebbe come criticare il savonarola, o tolomeo (non te, l' avversario di galileo)

  3. #3
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    Perdere? Ma se abbiamo vinto sempre le elezioni tranne il 2001?

    Dopo Berlusconi non si avrà mai più un governo Berlusconi, l'Italia e vaccinata..

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo Visualizza Messaggio
    PAURA RIFORMISTA


    Una cosa caratterizza la sinistra riformista italiana: la paura.

    Prendiamo Walter Veltroni: perché non decide una buona volta di togliere dalla toponomastica di Roma il nome di Lenin? Forse perché si sente vicino in qualche modo al rivoluzionario comunista? Ma neanche per idea! Semplicemente perché ha paura: come tutti i riformisti italiani vive nella paura di inimicarsi la sinistra massimalista, specie quella culturale.

    Ha paura di vedersi dare del "revisionista" dall'Anpi, teme l'aggressivo ostracismo, dio non voglia!, de i "ggiovani" dei Centri sociali, di vedersi punzecchiato dalla Serena Dandini o dal Paolo Rossi di turno, magari di prendersi un calcio negli stinchi da Marco Rizzo.

    Da tre decenni il riformismo italiano finge di credere che il suo maggior nemico sia «la destra», e tenta l'impresa impossibile di vincere a sinistra senza combattere.
    Naturalmente così non fa che perdere: trovando la sola consolazione nell'innocua unanimità di qualche «evento».


    corsera.it
    non è il riformismo italiano che crede che il suo maggior nemico sia "questa "destra.
    sono tutti gli italiani onesti che vi considerano nemici

 

 

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