"Col tempo, ogni cosa va variando." (Leonardo Da Vinci)
Una massima sempre attuale, a maggior ragione nella politica italiana, dove il TEMPO, in queste stagioni, appare cruciale soprattutto per tre figure politiche: Silvio Berlusconi, Pierferdinando Casini e Romano Prodi.
Li metto in ordine di tempo. Il primo è il Cavaliere, al quale lo scorrere dei giorni allontana sempre di piu la possibilità di rimanere leader di quel che rimane del CentroDestra. Piu passa il tempo infatti e maggiori sono le chance che Berlusconi venga “archiviato” dalla storia.
Su questo scommette molto Pierferdinando Casini, che ha distrutto la Casa delle Libertà proprio per sbarazzarsi dell’unto dal Signore. Difficilmente Casini tornerà in una CDL retta ancora dall’uomo di Arcore. Casini rischia comunque grosso perche in caso di repentino ritorno alle urne ..il trionfatore sarebbe proprio Silvio ed a lui toccherebbe un’ umiliante sconfitta politica con annesso ritorno nelle retrovie per chissà quanto tempo.
Romano Prodi infine si rafforza giorno dopo giorno, ed infatti il Governo di CentroSinistra scommette tutto sulla relativa longevità (2-3 anni) per poter attuare riforme popolari (riduzioni ICI, nuove Liberalizzazioni per i consumatori, abbassamento delle tasse grazie alla lotta all’evasione, politiche sociali piu incisive) e ricostruirsi una popolarità perduta durante questo primo anno di Legislatura. I risicati numeri del senato non consentiranno probabilmente di arrivare sino al 2011, le elezioni politiche quindi potrebbero tenersi a ridosso delle europee del 2009 ma per quella data il Governo deve poter contare su credibilità e popolarità tuttora latitanti e proprio per questo a Prodi serve tempo.
Quel tempo che Berlusconi vuole negargli. La famosa “Spallata” è necessaria e vitale per Silvio, altrimenti il tempo logorerà la sua leadership in favore di altri.. Fini, Tremonti, Formigoni o lo stesso Casini.
Pierferdy infatti punta ad incunearsi tra Berlusconi e Prodi per sparigliare tutte le carte.. magari con una legge elettorale “alla tedesca” che consenta all’Udc ,che potrebbe allargarsi a settori di Fi (Scajola, Pisanu) e dell’Unione (Mastella, alcuni della Margherita), di poter essere l’ago della bilancia dei futuri governi. Una sorta di vecchia-nuova DC che aalcune volte alleata con i riformisti del PD di Rutelli e Fassino, altre volte che la Destra Liberale di Fini e di FI.
Proprio per questo molti nel PD, ma anche in FI sono tentati dal Referendum elettorale che potrebbe sancire la “sterilizzazione” della teoria Casiniana e riaffermerebbe la politica del Bipolarismo, oramai familiare alla maggioranza degli italiani.
Berlusconi intanto affila le armi candidando il suo fedele Giovanardi come segretario Udc in contrapposizione al casiniano Cesa.
Comunque se L’Unione non è composta da perfetti idioti, dovrebbe impedire la realizzazione del progetto di Casini, vero pericolo per il bipolarismo e che riporterebbe l’Italia indietro di 20 anni a quella politica consociativa e “cristallizzata” che ha contribuito alla degenerazione del sistema politico. Sarebbe opportuno invece sfruttarlo per realizzare le leggi su Tv e Conflitto di interessi che darebbero (forse) un grande colpo al potere mediatico del Cavaliere, interesse comune dell’Unione e dell’Udc.
Secondo voi… chi vincerà la sfida del TEMPO?




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