BENZINA ALLE STELLEROMA - Non si ferma la corsa dei prezzi dei carburanti con la benzina che e' tornata a sfiorare gli 1,3 euro al litro, vicinissima alla quota psicologia delle 2.500 lire del vecchio conio. Ed il gasolio che, a ruota, e' in alcuni distributori italiani ad un passo da 1,14 euro, vale a dire oltre le vecchie 2.200 lire. A spingere i prezzi dei carburanti che si attestano cosi' ai massimi del 2007 ci sono, ancora una volta, le quotazioni dell'oro nero che negli ultimi giorni si sono portate sui 67 dollari al barile, rischiando di innescare una nuova ulteriore ondata di rincari sui prezzi della verde e del gasolio che potrebbe 'rovinare' le prossime scampagnate pasquali degli italiani.
Solo nell'ultima settimana i prezzi della verde, negli impianti di alcune compagnie, sono saliti di 0,025 euro al litro: circa 50 lire cioe' per rimanere nel paragone con il vecchio conio. E, nel giro di un mese, lo 'scarto' e' stato di quasi 0,07 euro al litro che per un pieno di un'auto di
medio-alta cilindrata si traduce in un aggravio fino a 3,5 euro considerando che, a fine febbraio, un litro di benzina costava fino a 1,215 euro al litro contro gli attuali picchi a 1,285 euro.
Il quadro non e' migliore per le auto diesel: il prezzo del gasolio continua infatti la sua corsa, sui ritmi di quella della benzina. E, nell'ultima settimana, ha messo a segno un rincaro fino a 0,02 euro al litro con un aggravio - nell'ultimo mese - di circa 0,04 euro che si traducono in 2 euro in piu' per ogni riferimento completo sempre per un auto di medio-alta cilindrata.
E mentre non si placano le polemiche dei consumatori che continuano a denunciare un adeguamento dei 'prezzi a doppia velocita' con tempi piu' rapidi in caso di aumento e ritardi nel caso di trasferimento al consumo dei ribassi delle quotazione petrolifere, sul banco degli imputanti ancora una volta c'e' il prezzo del barile. Il greggio nelle ultime settimane ha ripreso a salire, spinto tra le altre cose - in ordine di tempo - dalle nuove tensioni geopolitiche tra Gb ed Iran dopo il rapimento dei marinai britannici. Venerdi' scoro le quotazioni sono cosi' tornare sui 67 dollari al barile per il greggio americano mentre i future sul brent, il petrolio di riferimento europeo, hanno superato i 69 dollari. Il livello piu' alto cioe' da sette mesi, dal 4 settembre scorso.
Ecco, intanto, una tabella riassuntiva che mostra la corsa dei prezzi di benzina e gasolio nell'ultimo mese (dati in euro al litro secondo le rilevazioni del MInistero per lo Sviluppo economico):
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COMPAGNIA BENZINA GASOLIO
ATTUALI 28 FEBBRAIO ATTUALI FINE FEBBRAIO
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AGIP 1,258 1,238 1,128 1,118
API 1,284 1,239 1,137 1,117
ERG 1,261 1,215 1,121 1,101
ESSO 1,260 1,239 1,129 1,119
IP 1,284 1,239 1,137 1,117
Q8 1,258 1,243 1,119 1,114
SHELL 1,267 1,239 1,129 1,119
TAMOIL 1,261 1,238 1,128 1,118
TOTAL 1,258 1,239 1,128 1,117
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CONSUMATORI, AUMENTI INGIUSTIFICATI,SERVE AUTHORITY
'Ancora una volta Adusbef e Federconsumatori vogliono denunciare i comportamenti speculativi che vengono attuati dai petrolieri utilizzando una doppia velocita' nell'adeguare i prezzi dei carburanti'. Con un comunicato, le due associazioni di consumatori indicano che 'negli ultimi giorni il petrolio ha toccato i 68 dollari al barile ed immediatamente vi sono stati aumenti della benzina sino a 1.29-1.30 euro al litro, mentre quando si registro' una forte riduzione, da 64 a 57 dollari, il prezzo della benzina non fece una piega'.
Per Adusbef e Federconsumatori 'tali comportamenti fanno si' che si sono incamerati in piu' almeno 5 cent al litro a detrimento dei consumatori che hanno subito un rincaro ingiustificato di 2.5 euro al pieno di benzina, pari a 60 euro all'anno. Ogni variazione di un centesimo corrisponde un incasso di 20 milioni al mese'. E' necessario, commentano per le due associazioni Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, 'definire, attraverso nuove norme di legge, una agenzia di controllo e verifica, dotata di poteri sanzionatori sino al 3 % del fatturato, per por fine a questi atteggiamenti speculativi a danno dei cittadini e dell'intero Paese'.
A luta continua




ROMA - Non si ferma la corsa dei prezzi dei carburanti con la benzina che e' tornata a sfiorare gli 1,3 euro al litro, vicinissima alla quota psicologia delle 2.500 lire del vecchio conio. Ed il gasolio che, a ruota, e' in alcuni distributori italiani ad un passo da 1,14 euro, vale a dire oltre le vecchie 2.200 lire. A spingere i prezzi dei carburanti che si attestano cosi' ai massimi del 2007 ci sono, ancora una volta, le quotazioni dell'oro nero che negli ultimi giorni si sono portate sui 67 dollari al barile, rischiando di innescare una nuova ulteriore ondata di rincari sui prezzi della verde e del gasolio che potrebbe 'rovinare' le prossime scampagnate pasquali degli italiani.
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