Un disegno di legge per tutelare i bambini dall'uso di psicofarmaci e' stato presentato al Senato in una conferenza stampa dal sen. Marcello De Angelis di Alleanza Nazionale e dalla sen. Loredana De Petris dei Verdi.
Un'intesa trasversale per sollevare una questione delicata come quella dell'uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti all'indomani della decisione dell'Aifa di recepire la direttiva europea che autorizza l'uso del Prozac per i bambini dagli 8 anni in su e di registrare il Ritalin, un farmaco da anni al centro di polemiche, medicinale di riferimento per la cura dei disturbi di iperattivita' nei bambini (ADHD, Attention deficit hyperactivity disorder). Il ddl prevede il divieto di utilizzare questionari volti a indagare lo stato psichico ed emozionale degli allievi dall'asilo alla scuola media superiore, e di introdurre l'obbligo del consenso scritto dei genitori per il trattamento con psicofarmaci dei minori. 'La somministrazione di psicofarmaci ai bambini e' un rischio inaccettabile -ha osservato De Angelis- come e' inaccettabile che le scuole tramite i test possano divenire luogo di etichettamento psico-patologico. Questo e' gia' avvenuto in altre nazioni e la conseguenza sono i milioni di bambini sotto terapia con psicofarmaci pericolosi e che danno assuefazione.
Purtroppo stanno cominciando anche da noi, ma non possiamo dire ai ragazzi di non drogarsi e poi drogarli con gli psicofarmaci'. 'Il sospetto -aggiunge De Petris- e' che l'apertura europea verso questi farmaci sia dovuta a un'esigenza di mercato nel momento in cui 22 Stati degli Usa hanno varato interventi restrittivi. Non solo bisogna limitare la somministrazione di tali farmaci ma avviare una vera e propria campagna di controinformazione. Il metilfenidato era nella tabella 1 con altre sostanze stupefacenti, ora e' passato tra i farmaci che hanno l'obbligo di prescrizione medica.
Bisogna informare sugli effetti delle controindicazioni'. E sull'informazione ha preso la parola il dott. Roberto Cestari, direttore scientifico della campagna di informazione sociale ?Perche' Non Accada?. ?Il dibattito intorno al tema ADHD -spiega- e' su tre differenti piani. Il primo consiste nelle notevoli perplessita' relative al trattamento farmacologico. Il secondo e' la vera domanda: l?ADHD esiste? Esiste cioe' questa entita' patologica specifica? I neuropsichiatri sono divisi. Il terzo e' la questione degli screening che viene affrontata dal disegno di legge'. All'incontro hanno partecipato anche l'assessore all'Istruzione della Regione Veneto, Elena Donazzan e il consigliere regionale del Piemonte, Gianluca Vignale che hanno illustrato le analoghe proposte di legge regionale presentate con la firma di esponenti sia di maggioranza che di opposizione e che diverranno leggi nei prossimi mesi. (AGI)




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