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Diessinopentito
salve a tutti ragazzi,sono come voi meridionale e anche attaccato alle propie radici ,anche se in modo diverso da voi:per essere chiaro non sono un nostalgico dei borbone ne del loro vecchio regno ,anche se trovo che alcune delle vostre argomentazioni sui mali del meridione siano condivisibili...
Detto questo credo che ogni tanto vi verro a trovare ,sperando che si possano intavolare delle discussioni interessanti e costruttive,semprenel rispetto delle nostre differenti opinioni.
Comunque per la cronaca sono calabrese,concittadino di bernardino telesio
E sono anche irredentista e un po nazionalista....:D
spero non sia un impedimento....daltronde ve lo detto che siamo diversi:-:-01#19
Benvenuto :-:-01#19
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Diessinopentito
...i
per mosongo:probabilmente l'inghilterra aveva tutto l'interesse alla nascita di un regno unitario,ma non certo la francia ,che favori questo processo contro i suoi interessi e per la dabbenaggine di napoleone III alla prese con le sue manie di grandezza
...Guarda che l'Inghilterra non era mai riuscita a piegare il Regno delle Due Sicilie...e voleva l'intera padronanza sul Mediterraneo...cosa di meglio che unire l'Italia per papparsi poi il tutto con i suoi governi e sovrani fantocci?
La Francia a quel tempo era Napoleone III...e i francesi stettero a guardare!!!:K...i loro interessi forse non erano per una Italia unita ma per lo sfacelo del Sud, questo sì...
...A parte il fatto che vi sono a testimonianza che anche Napoleone III voleva l'Italia Unita ma Confederale...sono le lettere tra lui e Vittorio Emanuele....dove, quest'ultimo asseriva che gli italiani non sono per le confederazioni!...e come vedi, il fallimento delle trattative per una confederazione era già in partenza, sempre voluto dal Savoja.
...I Romani di uno dei popoli più confederativi della Terra, cioè gli Irpini, imposero per la prima e unica volta la loro "damnatio memoriae", cioè la cancellazione della memoria per ogni loro opera e del nome medesimo Hirpus (che è di origine Osca e non latina...) ...infatti se leggi la Storia scritta dai massimi autori latini, degli Irpini non senti mai nominare mentre dei Sanniti e degli altri popoli, sì... ma penso che ne avrebbero anche fatto a meno poiché dovettero per forza di cose parlarne anche da vinti...ma ne parlarono poiché alla fine ne sono usciti sempre vittoriosi!!!...
...Come vedi...il Savoja mirava a "ricostruire l'impero"...Lui ci riuscì nei confini di Cesare Augusto (non entriamo nei dettagli geografici)...mentre i suoi eredi, dopo una esaltante vittoria iniziale in Albania e Africa...dovettero soccombere poiché non furono all'altezza!!!
Ma tutte queste manfrine e guerre le ha pagate e paga a caro prezzo il fu chiamato e ora ancora chiamato Meridione o Mezzogiorno d'Italia.
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Secondo i "patrioti", i nostri avi morivano di fame...:
Edward Lear, noto scrittore e pittore inglese, nel 1852 così scriveva:"Avellino fornisce di per sé gran parte di superbe vedute la cui caratteristica è l'alta montagna di Montevergine che, fittamente boscosa fino alla sua sommità, innalza la sua maestosa sagoma sulla città…. Avellino possiede una modesta locanda: ci sono strade carrozzabili, conducenti che schiamazzano, mercati affollati e pure una trattoria con un cameriere spiritoso….per ore ed ore errammo lungo le strade ombrose e fra i vigneti e non ci si stancava mai di guardare il bel paesaggio di Avellino attraverso gli intrecci di viti a festone…tutta questa parte aveva un aspetto piacevole, a cominciare dai costumi dei contadini e dalle acconciature dei capelli delle donne ….veri ritratti di Armonia e di salute."
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Originariamente Scritto da
mosongo
La Francia a quel tempo era Napoleone III...e i francesi stettero a guardare!!!
Mica tanto? Sventarono l'invasione organizzata per il 62 ed impedirono l'intervento austriaco.
Per quanto riguarda la presunta povertà preunitaria almeno nella mia città era sconosciuta.
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Auriga
Mica tanto? Sventarono l'invasione organizzata per il 62 ed impedirono l'intervento austriaco.
Per quanto riguarda la presunta povertà preunitaria almeno nella mia città era sconosciuta.
...mi riferivo a Gaeta....
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Originariamente Scritto da
mosongo
...mi riferivo a Gaeta....
A Gaeta tolsero il blocco navale che permise di fatto ai piemontesi di cominciare i bombardamenti oltre a permettergli di passare indisturbati per lo stato pontificio, cosa che non consentirono ai soldati napoletani a cui furono sequestrate le armi! La condotta Francese era di connivenza con i piemontesi ma si premurarono di salvare le apparenze tanto quanto gli inglesi perchè forse temevano un conflitto a livello europeo, con Austria e Russia che di per se non gradivano l'aggressione piemontese, figuriamoci se questo fosse stato appoggiato apertamente da inglesi e francesi.
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Originariamente Scritto da
Auriga
A Gaeta tolsero il blocco navale che permise di fatto ai piemontesi di cominciare i bombardamenti oltre a permettergli di passare indisturbati per lo stato pontificio, cosa che non consentirono ai soldati napoletani a cui furono sequestrate le armi! La condotta Francese era di connivenza con i piemontesi ma si premurarono di salvare le apparenze tanto quanto gli inglesi perchè forse temevano un conflitto a livello europeo, con Austria e Russia che di per se non gradivano l'aggressione piemontese, figuriamoci se questo fosse stato appoggiato apertamente da inglesi e francesi.
Fai bene ad entrare nei dettagli...ma ho voluto dire la stessa cosa senza dilungarmi più di quel tanto col dire che "stettero a guardare..." .:eek:
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Originariamente Scritto da
mosongo
Quello che mancò ai Borbone dal 1848 in poi fu il pugno di ferro verso l'aristocrazia e la borghesia...e questa cosa la pagarono loro cara e il popolo ancora di più con l'arrivo dei Savoja...
Ma il Regno, bene o male era all'avanguardia sotto molti punti di vista...e forse con Francesco II e sua moglie Maria Sofia le cose sarebbero cambiate proprio nella direzione di quel "sogno ormai - penso - sia perso in ognuno di noi" di avere una Nazione prospera per il bene comune...
Ma la colpa nella totalità non fu nemmeno dei Savoja o di Mazzini Cavour e Garibaldi...poiché le aristocrazie europee così avevano deciso sotto il dettame della finanza della banche!...e i vari personaggi che vi presero parte svolsero la loro parte in sottomissione dell'Inghilterra e della Francia...
Sotto l'Inghilterra e la Francia e i banchieri fu l'Italia nel 1860 e sotto la Francia e l'Inghilterra sono tuttora, con l'aggiunta degli USA!!! mentre i banchieri restano uguali (i Rothschild andarono via da Napoli circa nel 1856 per andare a Torino ad inaugurare una loro banca commerciale...).
...Forse la situazione per il "martoriato" Regno delle Due Sicilie cambierà solo quel giorno che si sveglieranno i vulcani e divideranno l'italia geofisicamente...creando un'altra isola!!! e finalmente, forse, ognuno avrà i proprio terroni e polentoni a casa propria!!!
Ciao, Mosongo ma dove l'hai pescata sta' notizia ? I Rothschild avevano una filiale della loro famosa Banca a Napoli (le altre a Francoforte, Vienna, Parigi e Londra) e non sono mai andati in Piemonte, tutt'altro ! Quando nel 1861 Napoli indipendente finì, Carlo Rothschild chiurette 'a barracca, aizaje 'e guarrattelle e se ne jette. In Italia non c'è più stata una filiale Rothschild, per un pò di tempo mantennero una rappresentanza, stop.
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Originariamente Scritto da
Emmeauerre
Ciao, Mosongo ma dove l'hai pescata sta' notizia ? I Rothschild avevano una filiale della loro famosa Banca a Napoli (le altre a Francoforte, Vienna, Parigi e Londra) e non sono mai andati in Piemonte, tutt'altro ! Quando nel 1861 Napoli indipendente finì, Carlo Rothschild chiurette 'a barracca, aizaje 'e guarrattelle e se ne jette. In Italia non c'è più stata una filiale Rothschild, per un pò di tempo mantennero una rappresentanza, stop.
http://www.torinoscienza.it/accademi...ri?obj_id=8501
Dalla Cassa di sconto nasce nel 1856, con la partecipazione della casa Rothschild, la nuova Cassa del commercio – Credito mobiliare.
http://www.brigantaggio.net/Briganta...i/Cavour02.htm
il prestito di 40 milioni
Uno dei risultati del viaggio a Parigi fu la conclusione con Rothschild e con la Cassa di Commercio e Industria di Torino del prestito di 40 milioni autorizzato con la legge del 26 giugno 1858. Rothschild e la Cassa avevano assunto ciascuno metà dell’operazione, ma la Cassa fungeva da intermediaria con altri istituti torinesi e genovesi, e di fatto l’affare fu accentrato nelle mani di Rothschild (R3). Questo prestito doveva dare a Cavour una relativa tranquillità e consentirgli la sua azione diplomatica di provocazione dell’Austria.
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Originariamente Scritto da
mosongo
http://www.torinoscienza.it/accademi...ri?obj_id=8501
Dalla Cassa di sconto nasce nel 1856, con la partecipazione della casa Rothschild, la nuova Cassa del commercio – Credito mobiliare.
http://www.brigantaggio.net/Briganta...i/Cavour02.htm
il prestito di 40 milioni
Uno dei risultati del viaggio a Parigi fu la conclusione con Rothschild e con la Cassa di Commercio e Industria di Torino del prestito di 40 milioni autorizzato con la legge del 26 giugno 1858. Rothschild e la Cassa avevano assunto ciascuno metà dell’operazione, ma la Cassa fungeva da intermediaria con altri istituti torinesi e genovesi, e di fatto l’affare fu accentrato nelle mani di Rothschild (R3). Questo prestito doveva dare a Cavour una relativa tranquillità e consentirgli la sua azione diplomatica di provocazione dell’Austria.
Carissimo, non sto polemizzando, mi pare ci sia una bella differenza...un conto è avere per quasi 30 anni una Filiale e altro è fare un'operazione finanziaria e assumere una partecipazione in un'altra Banca. Perdonami, ma sono del ramo...
Con l'occasione, buona pasqua!