

Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


http://www.youtube.com/watch?v=FWViC...e=channel_page
non so perchè non funziona provate a postarlo voi per favore?






interessante testimonianza se la zia l'aveva sentita durante la Resistenza e non in qualche occasione successiva, Secondo il Leydi bella ciao era diffusa principalmente in una parte della Toscana ed anche la storia della derivazione dai canti delle mondine si dimostrò infondata. L'unico riferimento storico trovato fu un vecchio canto toscano dal titolo di Fior di tomba. Poi Yves Montand counista di origini tosdcane ( credo i suoi fossero di Munsummano) ebbe occasione di ascoltarla e la rilanciò in alcune feste ed in un disco. E fu la ripresa a livello popolare. Comunque vi è in essa quel tanto di poesia, di desiderio di pulizia morale, che quando la canto non penso certo alle sue origini storiche.


Non so quando la zia Paola abbia imparato "Bella ciao"; me la cantava quando passavo il mese di luglio da lei in montagna.
Mi cantava "ragno ragnolino, sali sai su; la pioggerellina scende scende giù.
Brilla il sole alto, brilla di lassù, ed il ragnolino non si bagna più"
e "Bella ciao", oltre a "Quel mazzolin di fiori (che vien dalla montagna" e qualche altro canto che non ricordo più.
La filastrocca del ragnolino ho poi scoperto essere tradizionale in tutti i Paesi anglofoni, e l'ho fatta conoscere ai miei figli in una versione a cartone animato inglese.
Grazie per l'osservazione, edera rossa; è importante conservare le piccole cose importanti in modo trasversale



