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Sì
No
Dipende dai fattori (specificarli)
Votate...
Il problema verte sull'effetiva posizione della donna che ha nella vita civile, ossia quello di accudire la casa, crescere i bambini e svolgere attività consone alla propria posizione.
Oggi questi precetti sono stati snaturati dai soliti noti che hanno intaccato la famiglia tradizionale e i valori che rappresenta mercificando la donna.


[Altro]
Ê giusto trattare la donna con equità, ma ciò non deve togliere nulla al suo ruolo in seno alla famiglia nè al rispetto dovuto al suo compagno o all'altro sesso.
Comunque gli attacchi al "valore della famiglia tradizionale" sono frutto del capitalismo avanzato...la donna emancipata che lavora non è altro che uno schiavo in più (che ha la figa invece che il cazzo) che contribuisce ad abbassare il potere negoziale del lavoro...
D'altronde la donna si è cominciata ad emancipare, se ci pensate, proprio nel periodo bellico e per le "esigenze dell'economia"...
Skarm
Alle europee io voto Codacons...e tu?
Quoto la parte riguardante l'asserzione sul ruolo esercitato dal Capitalismo nei confronti della donna.
Consentimi solo un'osservazione sull'economia di guerra totalmente differente da quella dei tempi di pace... durante i periodi bellici le donne sostenevano lo sforzo bellico per colmare il buco lasciato dagli uomini al fronte.


Io credo ( e spero ) nell'emancipazione dell'uomo, poiche' le donne (almeno dove vivo io) sono gia' le piu' emancipate.
-N-




Condivido che le donne in molti campi si sentano sullo stesso piano dell'uomo e vogliano mettersi alla prova ad armi pari. Non condivido più quando quest'emancipazione diviene una necessità di dover a tutti i costi trasformarsi in una brutta copia di un uomo. E viceversa.


posta così la domanda è troppo generica.
diciamo che, essendo la società, come la famiglia, una gerarchia ordinata di disuguaglianze, è giusto dire che uomo e donna siano eguali in dignità, ma non che ontologicamente siano uguali.
ma tutto sta a capire cosa si intende per emancipazione... se è qualcosa legato alla viziosità e al libertinaggio, evidentemente non è emancipazione e come tale non può essere approvata, tanto nella donna quanto nell'uomo.


Se l'emancipazione della donna vuol dire uniformarsi all'uomo in atteggiamenti e abitudini, per niente!
Comunque, a parte questo, pienamente favorevole.


Bisognerebbe che chi ha aperto il thread spiegasse meglio cosa intende per emancipazione della donna,perchè detto così è troppo vago.
Sicuramente non ho nulla in contrario ad una donna in carriera,se capace e meritevole.
Ho molto in contrario invece,ad esempio, a leggi come quella sulle quote rosa circa le candidature alle elezioni,poichè è assurdo stabilre a priori un numero fisso di persone in una lista solo in base al sesso.
Più in generale poi sono contrario a quelle donne che per affermare la loro parità(spesso in casi in cui non vi è alcun bisogno di farlo) scimmiottano i peggiori comportamenti di noi uomini.
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