E avvisa il Governo: «Iniziative destabilizzanti se non interviene»
Galan:«Aspettatevi sorprese al veleno»
Il presidente del Veneto mette in guardia le città che vogliono aderire alle Regioni confinanti a statuto speciale»
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Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto (Fotogramma)
VENEZIA - «Un gigantesco uovo di Pasqua con sorprese al veleno». È quanto promette il Governatore del Veneto Giancarlo Galan, in relazione all'ipotizzato distacco dal Veneto di alcuni Comuni confinanti con Regioni a statuto speciale. «Se il Presidente Prodi parlando del "caso Cortina" - osserva Galan - dicesse che il Governo non è nè assente nè reticente, sarebbe già una mezza buona notizia. Purtroppo Prodi si dichiara, invece, molto attento solo al futuro di Telecom e questo perchè il nobile Romano Prodi forse ha bisogno dei voti che gli può assicurare Luis Durnwalder».
DERIVA ISTITUZIONALE - «Sulla vicenda dei Comuni secessionisti - prosegue Galan - intendo restare fedele a quanto ci siamo detti con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: l'attuazione del federalismo fiscale è un obbligo costituzionale che va attivato al più presto, subito, entro pochi mesi. Su Cortina e i ladini, su Asiago e su Lamon e su Cinto Caomaggiore, c'è solo da dire questo: si tratta di una deriva istituzionale che sta colpendo e danneggiando il Veneto in modo grave. Tutto questo perchè noi confiniamo con due Regioni a Statuto Speciale che, grazie ai fortissimi privilegi di cui godono, rappresentano il miele per le mosche che mettono in moto azioni secessioniste».
ELETTI SOTTO OSSERVAZIONE - «Ecco perchè- afferma il Governatore - mi rivolgo nuovamente ai parlamentari veneti di ogni parte politica: fatevi sentire in Parlamento, fatevi sentire dal Governo, impedite in ogni modo lo smembramento della regione che vi ha eletti. Seguiremo con particolare attenzione le attività parlamentari di chi è stato eletto in Veneto e giudicheremo, assieme ai cittadini elettori, comportamenti e scelte in base al danno che comportamenti e scelte causeranno all'integrità territoriale del Veneto. Ai responsabili della Provincia di Bolzano, che ricorrono troppo spesso a idee e parole proprie del più tragico nazionalismo tedesco nel corteggiare i secessionisti, dico di fare molta attenzione, perchè a scherzare con il fuoco ci si brucia».
AVVISO AL GOVERNO - «Chissà, a questo proposito, se il Presidente Prodi - aggiunge Galan - è a conoscenza del fatto che in qualche asilo nido in Provincia di Bolzano c'è chi ha pensato di innalzare muri divisori tra i bambini di lingua italiana e quelli di lingua tedesca. Al Governo Prodi dico che se entro pochi mesi non verranno segnali concreti e positivi, a proposito di federalismo fiscale e di altre forme di autonomia, metteremo in atto azioni molto più destabilizzanti di quelle organizzate dai secessionisti». «Mi auguro comunque che le forze politiche di centro sinistra - conclude Galan -, che il Governo Prodi, che la stragrande maggioranza del Parlamento dimostrino di voler dare ascolto immediatamente ai messaggi in bottiglia inviati dal Veneto a Roma da parte del Presidente Napolitano».
07 aprile 2007
dal corriere della sera online




Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto (Fotogramma)
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