La comunità di POL auspica la legalizzazione delle droghe cosiddette leggere e pesanti come conseguenza della libertà individuale e della libertà di possesso di ognuno di noi sulla propria vita.
denty
La comunità di POL auspica la legalizzazione delle droghe cosiddette leggere e pesanti come conseguenza della libertà individuale e della libertà di possesso di ognuno di noi sulla propria vita.
denty
Secondo recenti stime fornite dall'Eurispes sembra che il giro d'affari di Cosa Nostra ammonti a quasi quasi 13 miliardi di euro l'anno, così suddivisi:
già questo sarebbe un ottimo motivo...
- 8.005 milioni di euro l'anno dal traffico di droga
- 2.841 milioni da crimini legati ad imprese (appalti truccati, aziende pulite per il riciclaggio di denaro sporco ecc.)
- 1.549 milioni dal traffico di armi
- 351 milioni dall'estorsione e dall'usura
- 176 milioni dalla prostituzione


su quelle leggere posso anche essere d'accordo, su quelle pesanti no perchè oltre a uccidere chi le usa, possono uccidere o comunque far soffrire tutti quelli che sono vicini a chi le usa.
pertanto non firmo


Da ragazzino che non ha figli da educare () e a cui dare esempi dico che questa sottospecie di scarto di mozione è sicuramente una provocazione.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.




favorevole per quanto riguarda le droghe leggere,assolutamente contrario sulle droghe pesanti.


Contrarissimo.
La Droga è merda.
Colgo l'occasione per riproporre la mozione di IPSN, che presentai:
Mozione contro la droga
Il Ministro Livia Turco ha alzato il limite della dose di principio attivo, ossia la sostanza presente nella droga, da 500 milligrammi a 1000 milligrammi, modificando la precendente legge Fini-Giovanardi, molto criticata in passato con l’accusa di eccessivo proibizionismo.
In questo modo il governo di centro-sinistra ha dato un segnale chiaro: drogarsi sarà anche sbagliato, ma in fondo ognuno deve essere libero di “fare quello che vuole” e qualche spinello in più non farà di certo male.
La Comunità virtuale di POL non può fare altro che condannare questo atteggiamento del governo attuale di centro-sinistra che giudica come un primo passo verso la liberalizzazione della droga, più volte auspicata da esponenti della maggioranza.
La liberalizzazione della droga potrà forse togliere, limitatamente, alla mafia la gestione dello “spaccio” facendola passare allo Stato, ma non risolve il problema del consumo.
Liberalizzare la droga sarebbe solo una legittimazione di chi fa uso di cannabis e sarebbe, di fatto, la sconfitta dello Stato di fronte all’aumento del consumo di droga, che, come tutti sanno, oltre a danneggiare la salute di chi ne fa uso, crea una dipendenza che può rivelarsi devastante per la vita della persona in questione.
Lo Stato deve far sapere ai propri cittadini, soprattutto ai più giovani, gli effetti di certe sostanze stupefacenti, facendo informazione, nelle scuole e, se necessario, utilizzando persino il mezzo televisivo.
Questo non basta: lo Stato dovrebbe impegnarsi soprattutto nel combattere lo spaccio di droga che, come s’è detto precedentemente, viene gestito dalla mafia.
È inevitabile, quindi, se si vuole risolvere il problema, intensificare la repressione nei confronti di qualsiasi organizzazione malavitosa utilizzando tutti i mezzi possibili.
Purtroppo, però, ciò non sarà mai possibile finchè continueranno ad esistere legami fra la mafia e la politica e finchè perfino i parlamentari, che in teoria dovrebbero essere da esempio, faranno uso di sostanze stupefacenti.
Occorre una riforma del sistema e un risanamento all’interno degli organi dello Stato. Solo allora si potrà seriamente pensare che lo Stato possa “vincere questa battaglia”.
La Comunità di POL, perciò, appoggia tutte le iniziative che vanno in questa direzione.
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