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LEGGE ELETTORALE: CALDEROLI, ULTIMO AVVISO ALL'UDC
"Tra le poche certezze in materia di riforma elettorale c'e' il risultato, evidente e indubbio, che si e' raggiunto tra ieri e l'altro ieri, da una parte e dell'altra della barricata parlamentare, visto che da entrambi gli schieramenti politici e' giunto un no secco a chi pensava di tornare a prima del '93, alla 'Prima Repubblica', e quindi a quando maggioranza e governo nascevano dopo il voto, sulla base degli interessi delle singole forze politiche". Cosi' il leghista Roberto Calderoli, che spiega: "questa certezza che abbiamo raggiunto coincide con quello che ha espresso il popolo al referendum, ovvero che chi si candida a governare, le forze che lo sostengono e soprattutto il suo programma, devono essere sottoposti al giudizio dell'elettorato prima e non dopo. Spiace, amici dell'Udc, ma prima o poi qualcuno dovra' informare 'i giapponesi sull'isola' che la guerra e' finita da un pezzo. Noi giochiamo per costruire una 'Seconda Repubblica' finora mai nata - sottolinea Calderoli - mentre loro si stanno solo dimostrando amanti dell'antiquariato. Negli ultimi due giorni dal centrodestra e dal centrosinistra, pero', e' arrivato un no chiaro alla Prima Repubblica e questo e' il dato piu' importante e siginificativo da considerare e a chi parla di fantasmi e' bene ricordare che per poter passare a quello stato e' necessario prima essere morti: questo e' il primo e ultimo avviso a chi e' ancora nell'isola dei giapponesi, perche' se continuano cosi' sono proprio loro i primi candidati a passare a miglior vita. Se infatti passera' troppo tempo prima che tornino sulla terra ferma - conclude Calderoli -
al posto del vitello grasso da sacrificare troveranno solo le porte dell'inferno".
L'autorevole e riconosciuto porcologo elettorale leghista minaccia l'inferno all'UDC
