Giuliano
ECCO DOVE BATTE IL CUORE NERO DI ROMA
Roma, 30 mar. - Mai come in questi ultimi dodici mesi è tornato alla ribalta un argomento storico che molti non avevano mai osato trattare, per paura o reticenza, e che altri, per ragioni anagrafiche e non, neanche conoscevano. Mai come in quest’ultimo anno il pubblico, anche quello di sinistra ha potuto prendere coscienza dell’altro “opposto estremismo”, quello di destra, quello dei baschi neri o se, siete romani, dei c.d. “fasci”.
Aveva cominciato nel 2006 Luca Telese con i suoi “Cuori Neri”, splendido resoconto storico della vita e soprattutto della morte, ovviamente violenta, di ventuno ragazzi missini. Un filo rosso di sangue lungo quasi quindici anni, dall’atroce fine dei fratelli Mattei nel rogo di Primavalle sino a Paolo di Nella, ultimo martire della assurda guerra senza quartiere tra i rossi e i neri. Il libro aveva suscitato polemiche violentissime perché di fatto aveva avuto il merito di raccontare l’altra parte della medaglia, quella meno conosciuta, quella volutamente dimenticata o persino rimossa dai grandi capi di Alleanza Nazionale. Storia che ha infastidito anche la sinistra radicale, erede e portavoce del più becero ed anacronistico “antifascismo militante”.
E’ di pochi mesi fa un convegno dall’ironico nome “Cuori Rossi” organizzato dalla sezione romana di Rifondazione Comunista per fronteggiare “la deriva revisionista ed assolutoria nei confronti dei vecchi e nuovi fascisti” resa possibile, secondo gli organizzatori, grazie alle opere “mistificatorie” di Pansa e di Telese. Due giornalisti che certo non possono essere accusati di simpatie a destra. Non sembra però che l’ondata di curiosità sull’argomento si sia fermata. Molte le opere pubblicate o in corso di pubblicazione. Sempre su iniziativa di Telese a inizio anno nelle librerie era disponibile “La fiamma e la celtica” di Nicola Rao, la storia, attraverso il diario di una adolescente dei Parioli, dell’esperienza politica di Terza Posizione. Ora in primavera il seguito di “Cuori Neri” ovvero la storia, per mezzo delle canzoni della destra (raccolte in separato CD), dei grandi raduni giovanili “fascisti” come i campi Hobbit e dei gruppi musicali antagonisti, quali la Compagnia dell’Anello o gli Amici del Vento. Il titolo dell’opera ovviamente “Suoni Neri”, l’autore, manco a dirlo, Luca Telese.
Il Cinema non poteva mancare. Per Aprile è previsto nelle sale, “Mio fratello è figlio unico”, trasposizione cinematografica del libro “il fasciocomunista” storia di due fratelli, militanti l’uno nel Fronte della Gioventù e l’altro (l’ormai acclamato sex simbol Riccardo Scamarcio) nel Movimento Studentesco, nella Latina della fine anni 70’. Uno squarcio importante su una delle pagine meno note della storia italiana degli ultimi trent’anni. Già proprio così. Perché, a differenza di una sinistra, culturalmente egemonizzante sia negli anni 70 che nei giorni nostri , la destra, quella dura e pura del Movimento Sociale non ha mai avuto alcuno spazio per diffondere la storia e le vicenda culturali politiche ed umane dei suoi militanti. Per questo motivo, costretta nel ghetto che il famigerato “arco costituzionale” di matrice democristiana aveva imposto al partito di Giorgio Almirante, la destra si è ritagliata delle nicchie esclusive, delle riserve indiane, dei luoghi propri dove diffondere la propria cultura ed il proprio credo. Roma ne è certamente la città più ricca. Luoghi come la Libreria “Europa” in Prati, la “Testa di Ferro” nel quartiere Esquilino e il “Presidio” in quello Africano, dove poter trovare libri “proibiti” delle case editrici più sconosciute (Settimo Sigillo, Barbarossa, Orion tanto per citarne alcune) sugli argomenti più disparati (dalla storia del fascismo e del Terzo Reich, dai movimenti extraparlamentari sino alle opere di Celine, Drieu La Rochelle ed Evola, veri e propri “must”). Luoghi di cultura spesso legati a doppio filo a caratteristici ritrovi di svago come birrerie (concentrate quasi sempre nel quartiere Trieste Salario) o persino a centri sociali come Casa Pound a pochi passi dalla stazione Termini.Nonostante Fiuggi e le continue abiure moderniste di Gianfranco Fini, luoghi come questi nascono in continuazione su iniziativa spesso di quei molti militanti che mai hanno digerito lo strappo finiano e che ora cercano una loro collocazione nell’universo dei partitini dell’ultradestra, da Forza Nuova di Roberto Fiore al Fronte Sociale Nazionale di Tilgher fino alla più forte ed egemone Fiamma Tricolore di Romagnoli. Il prologo è compiuto. Non ci resta, allora, cartina urbana alla mano, fare un giretto per la capitale per raccontare i segreti e le tante sorprese che si nascondono in questi luoghi, dove il cuore nero capitolino ancora batte forte. … (SEGUE)
di Paolo Battaglia


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... perchè non mi rispondi a questo....



