Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Vittima del kali yuga
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    Il desiderio, è come un fuoco insaziabile. Grazie alla barca della conoscenza certamente varcherai tutto l'oceano del male (b. gità)
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    Arrow i verdi e l'impostura antinucleare. tratto da archeofuturismo di faye

    La grande impostura dei Verdi, i re del cache-sexe
    In Francia e in Germania i Verdi, paradosso degli ecologisti politici, fanno solo politica, non si
    occupano di ecologia. Invano cerchereste nei loro programmi vere proposte ecologiche, come
    l'organizzazione su scala continentale del trasporto dei camion sui treni liberando le autostrade o la
    fabbricazione di veicoli non inquinanti (GPL, elettrici, ecc.) oppure la lotta contro l'urbanizzazione
    selvaggia in zone naturalistiche, contro gli spurghi animali che provocano l'inquinamento delle falde
    freatiche, contro il saccheggio delle risorse ittiche nelle grandi piattaforme continentali, contro gli
    additivi chimici nell'industria alimentare, contro l'uso eccessivo di insetticidi e pesticidi, ecc. Ogni
    volta che ho ricordato questi problemi parlando con un rappresentante dei Verdi ne ho tratto la
    sconcertante impressione che non lo interessassero veramente e che non li avesse mai studiati.
    Un giorno Brice Lalande mi confessò discretamente che il vero obiettivo dei Verdi era il
    nucleare, demonizzato come in un rito magico ed assimilato alla "bomba atomica". Ma la chiusura di
    tutte le centrali nucleari comporta la riattivazione delle centrali a gasolio e a carbone ben più inquinanti
    e pericolose. La lotta anti-nucleare è quindi una lotta anti-ecologica. I Verdi che si battono fiaccamente
    contro le maree nere e le emissioni di biossido di carbonio, sono pronti a strepitare quando si verifica il
    più piccolo incidente privo di conseguenze in una centrale nucleare. Un fatto è certo, i Verdi non osano
    attaccare la lobby petrolifera mondiale che certamente non lesina quattrini perché sia intensificata la
    lotta contro il nucleare, mentre per i nostri ecologisti della domenica la lobby nucleare nazionale è un
    nemico molto più facile.
    Una fonte di energia che non inquini non esiste, quella nucleare è la meno sporca tra tutte le
    fonti utilizzabili industrialmente. È incredibile pensare che i Verdi giungano al punto, come accade in
    Svezia, di voler sostituire l'energia nucleare con quelle fossili. Le cinque fonti di energia poco
    inquinanti e alternative (geotermica, solare, eolica, delle maree, idraulica) non sono tecnicamente in
    grado di fornire la quantità di megawatt necessaria per un paese industriale.
    Anche i Verdi, come l'estrema sinistra sul terreno economico e sociale, si rivelano capaci
    soltanto di criticare e demolire. Dalle loro file non è mai giunto nessuno studio e nessuna seria proposta
    per aumentare il rendimento delle fonti di energia pulita prima ricordate o immaginarne altre. Per
    esempio decentrare la produzione di elettricità installando sui fiumi delle dinamo, sorta di versione
    contemporanea dei vecchi mulini ad acqua, o costruire lungo le coste ventose piattaforme eoliche
    utilizzando il progetto di una società fiammingo-olandese.
    Se guardiamo le misure prese dai Verdi una volta giunti al potere, c'è da sbellicarsi dalle risa,
    basti pensare che madame Voynet ha ottenuto che venisse annullata la costruzione del canale Reno-
    Rodano, aumentando così il traffico merci su strada tra il mare del Nord e il Mediterraneo, che
    diventerà ancora più caotico, più costoso e più inquinante.
    Ai Verdi in realtà l'ecologia non interessa affatto, è un semplice pretesto. La prova: in Germania
    e in Francia si sbracciano per difendere la naturalizzazione e la regolarizzazione degli immigrati
    clandestini, per impedire le espulsioni legali, ecc. ma fanno ben poco per difendere la causa ecologica.
    L'ecologia è il cache-sexe del goscismo.
    L'ecologia politica, come abbiamo visto in occasione delle campagne di Greenpeace, non è altro
    che un gigantesco inganno. Si tratta di uno degli innumerevoli travestimenti, al pari delle
    organizzazioni assistenziali, umanitarie o culturali, di cui si serve l'estrema sinistra per muovere le sue
    pedine e nascondere la totale assenza di ogni progetto socioeconomico alternativo.

  2. #2
    Vittima del kali yuga
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    Il desiderio, è come un fuoco insaziabile. Grazie alla barca della conoscenza certamente varcherai tutto l'oceano del male (b. gità)
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    non interessa a nessuno? se non si parla di islam e sionismo, zero interventi!

  3. #3
    Hrodland
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill Visualizza Messaggio
    La grande impostura dei Verdi, i re del cache-sexe
    In Francia e in Germania i Verdi, paradosso degli ecologisti politici, fanno solo politica, non si
    occupano di ecologia. Invano cerchereste nei loro programmi vere proposte ecologiche, come
    l'organizzazione su scala continentale del trasporto dei camion sui treni liberando le autostrade o la
    fabbricazione di veicoli non inquinanti (GPL, elettrici, ecc.) oppure la lotta contro l'urbanizzazione
    selvaggia in zone naturalistiche, contro gli spurghi animali che provocano l'inquinamento delle falde
    freatiche, contro il saccheggio delle risorse ittiche nelle grandi piattaforme continentali, contro gli
    additivi chimici nell'industria alimentare, contro l'uso eccessivo di insetticidi e pesticidi, ecc. Ogni
    volta che ho ricordato questi problemi parlando con un rappresentante dei Verdi ne ho tratto la
    sconcertante impressione che non lo interessassero veramente e che non li avesse mai studiati.
    Un giorno Brice Lalande mi confessò discretamente che il vero obiettivo dei Verdi era il
    nucleare, demonizzato come in un rito magico ed assimilato alla "bomba atomica". Ma la chiusura di
    tutte le centrali nucleari comporta la riattivazione delle centrali a gasolio e a carbone ben più inquinanti
    e pericolose. La lotta anti-nucleare è quindi una lotta anti-ecologica. I Verdi che si battono fiaccamente
    contro le maree nere e le emissioni di biossido di carbonio, sono pronti a strepitare quando si verifica il
    più piccolo incidente privo di conseguenze in una centrale nucleare. Un fatto è certo, i Verdi non osano
    attaccare la lobby petrolifera mondiale che certamente non lesina quattrini perché sia intensificata la
    lotta contro il nucleare, mentre per i nostri ecologisti della domenica la lobby nucleare nazionale è un
    nemico molto più facile.
    Una fonte di energia che non inquini non esiste, quella nucleare è la meno sporca tra tutte le
    fonti utilizzabili industrialmente. È incredibile pensare che i Verdi giungano al punto, come accade in
    Svezia, di voler sostituire l'energia nucleare con quelle fossili. Le cinque fonti di energia poco
    inquinanti e alternative (geotermica, solare, eolica, delle maree, idraulica) non sono tecnicamente in
    grado di fornire la quantità di megawatt necessaria per un paese industriale.
    Anche i Verdi, come l'estrema sinistra sul terreno economico e sociale, si rivelano capaci
    soltanto di criticare e demolire. Dalle loro file non è mai giunto nessuno studio e nessuna seria proposta
    per aumentare il rendimento delle fonti di energia pulita prima ricordate o immaginarne altre. Per
    esempio decentrare la produzione di elettricità installando sui fiumi delle dinamo, sorta di versione
    contemporanea dei vecchi mulini ad acqua, o costruire lungo le coste ventose piattaforme eoliche
    utilizzando il progetto di una società fiammingo-olandese.
    Se guardiamo le misure prese dai Verdi una volta giunti al potere, c'è da sbellicarsi dalle risa,
    basti pensare che madame Voynet ha ottenuto che venisse annullata la costruzione del canale Reno-
    Rodano, aumentando così il traffico merci su strada tra il mare del Nord e il Mediterraneo, che
    diventerà ancora più caotico, più costoso e più inquinante.
    Ai Verdi in realtà l'ecologia non interessa affatto, è un semplice pretesto. La prova: in Germania
    e in Francia si sbracciano per difendere la naturalizzazione e la regolarizzazione degli immigrati
    clandestini, per impedire le espulsioni legali, ecc. ma fanno ben poco per difendere la causa ecologica.
    L'ecologia è il cache-sexe del goscismo.
    L'ecologia politica, come abbiamo visto in occasione delle campagne di Greenpeace, non è altro
    che un gigantesco inganno. Si tratta di uno degli innumerevoli travestimenti, al pari delle
    organizzazioni assistenziali, umanitarie o culturali, di cui si serve l'estrema sinistra per muovere le sue
    pedine e nascondere la totale assenza di ogni progetto socioeconomico alternativo.
    Concordo; comunque non è di certo un'esclusiva degli "ambientalisti" francesi, anche in Italia abbiamo "ambientalisti" di questo genere.

    Un anno fa parlai con un ragazzo che conosco, il quale è un verde: dopo un pò gli dico che bisognerebbe fare qualcosa per ridurre le emissioni di carbone (et similia) in Cina, sennò ci sarebbe un disastro ambientale di proporzioni inimmaginabili.
    Che cosa mi risponde il tizio?

    "Loro hanno tutto il diritto di inquinare, poichè lo abbiamo fatto anche noi!"

    Che merda!!!!

    Abbiamo sbagliato, e stiamo riparando a questo errore, ma i livelli di inquinamento che la Cina potrebbe produrre sono nettamente superiori a quelli che noi siamo riusciti a produrre, quindi il disastro ambientale, in Cina, sicuramente sarà ancora peggiore di quello che abbiamo fatto noi!!!

  4. #4
    Nobiltà Spirituale
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    Favorevole: trasporto dei camion sui treni[aggiungo io che bisogna sviluppare per favorire cio' la TAV,ALTA CAPACITA' e il valico continentale] liberando le autostrade o la fabbricazione di veicoli non inquinanti (GPL, elettrici, ecc.) oppure la lotta contro l'urbanizzazioneselvaggia in zone naturalistiche, contro il saccheggio delle risorse ittiche nelle grandi piattaforme continentali, contro gliadditivi chimici nell'industria alimentare, contro l'uso eccessivo di insetticidi e pesticidi
    Contrario a questa tesi: Una fonte di energia che non inquini non esiste, quella nucleare è la meno sporca tra tutte le
    fonti utilizzabili industrialmente.Le cinque fonti di energia pocoinquinanti e alternative (geotermica, solare, eolica, delle maree, idraulica) non sono tecnicamente ingrado di fornire la quantità di megawatt necessaria per un paese industriale.

  5. #5
    ulfenor
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    Beh sono favorevole al trasporto su rotaia ed alla diminuzione di quello su strada che a mio avviso andrebbe ridotto del 3%(utopia può darsi)

    a)trasporti su rotaia
    b)incremento dei trasporti fluviali
    c)installazione di mulini eolici lungo le coste
    d)uso di vetture all'idrogeno e o elettriche
    e)energia nucleare
    f)introduzione di materie bio degradabili

    Anche la madre terra e una e bisogna preservarla

    Ah un'altra cosa cè un mio vicino di casa che a parole e un verde ma, nei fatti e un inquinatore di prim'ordine pensate che brucia la plastica quando pulisce nei pressi di casa sua non vi dico il fumo nero che viene sprigionato da quel materiale per non parlare della puzza

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Hrodland Visualizza Messaggio
    Concordo; comunque non è di certo un'esclusiva degli "ambientalisti" francesi, anche in Italia abbiamo "ambientalisti" di questo genere.

    Un anno fa parlai con un ragazzo che conosco, il quale è un verde: dopo un pò gli dico che bisognerebbe fare qualcosa per ridurre le emissioni di carbone (et similia) in Cina, sennò ci sarebbe un disastro ambientale di proporzioni inimmaginabili.
    Che cosa mi risponde il tizio?

    "Loro hanno tutto il diritto di inquinare, poichè lo abbiamo fatto anche noi!"

    Che merda!!!!

    Abbiamo sbagliato, e stiamo riparando a questo errore, ma i livelli di inquinamento che la Cina potrebbe produrre sono nettamente superiori a quelli che noi siamo riusciti a produrre, quindi il disastro ambientale, in Cina, sicuramente sarà ancora peggiore di quello che abbiamo fatto noi!!!
    Pienamente d'accordo con le tesi di Faye e con quanto dici tu. I verdi in Italia esistono solo per agitare lo spauracchio del nucleare e per impedire qualunque forma di progresso tecnologico, per il resto sono null'altro che una delle tante sigle dell'estrema sinistra, basta vedere che nel nostro paese non essendo capaci di elaborare uno straccio di progetto ecologista e non avendone nemmeno l'interesse hanno come dicitura "Verdi per la pace".

  7. #7
    Benni2003
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill Visualizza Messaggio
    non interessa a nessuno? se non si parla di islam e sionismo, zero interventi!

  8. #8
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  9. #9
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    Predefinito la migliore definizione di "Decrescita"

    Sarebbe errato immaginare la « decrescita » come un appello ad un ritorno al passato o ad una brutale degradazione del livello di vita. Questo tema è stato lungamente studiato da Serge Latouche nella sua critica allo « sviluppo sostenibile » (che non è altro che un modo di rinviare o ritardare le scadenze). Prima ancora che una prospettiva economica, le cui implicazioni tecniche non possono essere qui esaminate, la « decrescita » riguarda la sfera della mentalità.
    Si tratta di cominciare a far « decrescere » l’idea che lo « sviluppo » degli scambi mercantili sia una legge naturale della vita. Il messaggio che pubblicità e media diffondono continuamente è che il benessere passa attraverso il consumo, ovvero attraverso l’appropriazione continua di una quantità sempre maggiore di oggetti. L’assimilazione di tale messaggio dalle coscienze equivale ad una vera e propria colonizzazione dell’immaginario simbolico, dunque non a torto si può parlare di un mutamento antropologico (l’uomo concepito esclusivamente come produttore-consumatore).
    Per rompere con il primato dell’economia, è necessario imparare ed essere capaci di dire, in numerose circostanze : « è sufficiente » oppure « è abbastanza » piuttosto che : « sempre di più! »

    * Estratto da un'intervista rilasciata da Alain de Benoist.

  10. #10
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    la politica energetica dovrebbe essere tra le prime preoccupazioni del nostro governo, ed invece si preoccupano, ( guarda caso sepmre la sinistra e i verdi ) di Dico e Eutanasia...
    un governo di ricostruzione nazionale deve investire in avanzamento di tecniche di sfruttamento dell' energia solare, in primis che ha potenzialita' enormi ed inespresse, poi bisogna ripensare seriamente ad una preparazione all' utilizzo del nucleare, ma ci vorrebbe un referendum.

 

 

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