ROMA - Le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil proclamano lo stato di agitazione in tutto il gruppo Telecom e annunciano per i primi giorni dopo la pausa pasquale un' assemblea nazionale dei quadri e dei delegati. "Per noi Telecom è un impresa-paese, strategica per l'oggi e per il domani dell'Italia e non può essere ceduta ad operatori stranieri" dicono le organizzazioni sindacali che chiedono quindi di "garantire l'unitarietà dell'azienda". Per Cgil, Cisl e Uil occorre inoltre difendere l'occupazione e le professionalità di più di 80mila lavoratori, garantendo ulteriore crescita e sviluppo a tutte le attività del gruppo Telecom. "
La rete è un asset strategico per i cittadini, le imprese, l'intero sistema nazionale, elemento fondamentale per ulteriori sviluppi dell'intero settore dell'Ict" dicono ancora i sindacati che chiedono quindi un piano industriale che garantisca la competitività dell'azienda e la "crescita di un sistema più avanzato di telecomunicazioni fatto di maggiore innovazione e di nuove tecnologie". "Tutti - concludono Cgil, Cisl e Uil - sono chiamati a fare la propria parte e ad assumersi le proprie responsabilità: governo, istituzioni, azienda. Per questo chiamiamo alla mobilitazione le lavoratrici ed i lavoratori di Telecom per assicurare un futuro all'azienda e al nostro Paese".


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