GOLFO PERSICO loro stavano controllando una nave (IN ACQUE IRAKENE e la marina iraniana li ha fermati.
convocato l'ambasciatore iraniano!
che dire.......gli inglesi han fatto una guerra per delle....pecore
ISOLE FALKLAND


GOLFO PERSICO loro stavano controllando una nave (IN ACQUE IRAKENE e la marina iraniana li ha fermati.
convocato l'ambasciatore iraniano!
che dire.......gli inglesi han fatto una guerra per delle....pecore
ISOLE FALKLAND


Mandiamo subito Gino Strada




Iraniani che fermano gli inglesi in acque territoriali irachene ?
Mah.


in somalia usano i missili.....h 15.35 abbattuto sopra MOGADISCIO un aereo!..... e la giornata continua.......


Velata minaccia?
Falkland: Blair, Thatcher agi' bene
Fece la cosa giusta e con molto coraggio politico
(ANSA) - LONDRA, 23 MAR - Se fosse stato primo ministro nel 1982,quando l'Argentina invase le isole Falkland, Blair avrebbe inviato la flotta come la Thatcher. Alla vigilia del 25/o anniversario della guerra (che inizio' il 2 aprile), Blair,ha detto:'non ho alcun dubbio che quella fu la cosa piu' giusta da fare e io avrei fatto la stessa cosa.Era in gioco un principio:una terra non puo' essere annessa e messa sotto una nuova autorita' in quel modo. Ma ci volle molto coraggio politico per fare quello che fece lei'.


la questione è solo per un mancato visto del presidente dal nome complicato all'assemblea dell'ONU.


Continua intanto la tensione fra Stati Uniti e Iran: Teheran ha dichiarato questa mattina che il presidente Ahmadinejad non ha ancora ricevuto dagli Stati Uniti il visto per potersi recare al Palazzo di Vetro di New York per esprimersi davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu prima che sabato si voti il da farsi sul programma nucleare di Teheran.
"Malgrado le promesse americane sui media, i visti del presidente Ahmadinejad e dei membri della sua delegazione non sono ancora stati consegnati", ha dichiarato il viceministro degli esteri Abbas Araghchi all'agenzia di stampa Irna. "Sembra che i responsabili americani sollevino dei problemi...per impedire la presenza del presidente iraniano al Consiglio di sicurezza, dove intende chiarificare fatti e posizioni", ha aggiunto Araghchi.
La Casa Bianca però ha smentito, dicendo che i visti per il presidente e il suo staff sono stati approvati. "E' falso - commenta Gordon Johndroe, portavoce del consiglio nazionale di sicurezza della Casa Bianca. Come ha già fatto sapere il Dipartimento di Stato nei giorni scorsi, i visti sono stati approvati".
Il Dipartimento di Stato americano lunedì aveva annunciato di aver concesso la luce verde sul visto ad Ahmadinejad e agli altri 38 delegati iraniani. Il presidente iraniano ha detto che all'Onu intende lanciare "nuove proposte", basate sui "diritti inalienabili di ogni nazione".
repubblica


Il sorriso del regime
Ci si può fidare del volto umano mostrato da Teheran ? Il premier iraniano Ahmadinejad, liberando i 15 marines britannici, ha segnato a sorpresa un punto a suo favore, lasciando di stucco l'Occidente, in particolare la Gran Bretagna.
Non ha molta importanza appurare, ammesso che sia possibile farlo, se davvero i soldati inglesi avessero sconfinato o meno nelle acque iraniane. E' significativa invece la scelta di Teheran di liberarli, al netto di uno scambio di prigionieri o altro.
Il volto umano dell'Islam ci eravamo quasi scordato che esistesse. E se già si pensava ad una crisi complessa con il rischio di un ritorno al 1979, quando l'intero corpo diplomatico statunitense fu sequestrato a Teheran, ed ai contraccolpi internazionali, ecco che proprio colui che è sospettato di essere uno dei sequestratori di allora si erge come liberatore. Non c'è dubbio che Ahmadinejad conosca bene gli effetti della propaganda mediatica e che sappia come la strategia del sorriso e della battuta, sia ben più efficace di quella della minaccia. Gli inglesi ora avranno un qualche problema in più a mostrare la faccia feroce e a proporre sanzioni contro il nucleare iraniano. Ma come, dirà il furbo Ahamdinejad, io ho liberato i vostri soldati catturati nelle nostre acque, vi ho dimostrato che non sono ostile, e così voi mi ripagate? Occidente colonialista ingrato. Non possiamo sapere in sostanza se Teheran abbia compreso la necessità del dialogo o si prepari ad un rilancio. Non sottovalutiamo però la dimostrazione di razionalità diplomatica che l'ayatollah Khomeini non conosceva, e un po' di speranza l'abbiamo. Più conveniente di una sfida al mondo occidentale, resterebbe sempre trovare un accordo. Anche perché la situazione in Medioriente si evolve rapidamente. La segreteria di stato Usa ha criticato la scelta di prendere contatti diretti con il governo siriano da parte della signora Pelosi, leader democratica della Camera. Ma a distanza di 24 ore da quelle critiche il presidente Bush ha dovuto ammettere che il Paese è stanco della guerra in Iraq. Se gli americani sono stanchi, allora bisogna trattare con la Siria e l'Iran per garantire una qualche stabilità della regione e per garantire il nuovo governo iracheno - e ovviamente la sicurezza di Israele. Il primo obiettivo non è impossibile, il secondo è a rischio. E senza salvaguardare il secondo non ci sarà sorriso di Ahmadinejad che tenga o convinca.
Roma, 5 aprile 2007
tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=3663