KABUL - I Taleban hanno ucciso oggi l'interprete di Daniele Mastrogiacomo. Lo ha detto oggi un portavoce del capo militare dei Taleban Mullah Dadullah, Shahabuddin Aaatil, parlando con la Reuters con un telefono satellitare.
Il portavoce ha detto che l'interprete, Adjmal Nashkbandi, rapito ai primi di marzo insieme al giornalista di 'Repubblica', e' stato ucciso perche' il governo afghano si e' rifiutato di liberare alcuni taleban detenuti. ''Abbiamo aspettato tanto, ma il governo non ha risposto alle nostre richieste. Quindi lo abbiamo ucciso oggi'', ha dichiarato il portavoce.
Nei giorni scorsi un portavoce di Dadullah aveva detto al fratello dell'interprete che l'ultimatum scadeva domani pomeriggio. Mastrogiacomo e' stato rapito il 5 marzo nell'Afghanistan meridionale assieme al suo autista e all'interprete. Il giornalista e' stato liberato dopo due settimane in cambio del rilascio di cinque esponenti dei taleban detenuti, mentre l'autista e' stato sgozzato.
Fonti non ufficiali del posto, diverse da quelle citate dalla Reuters e dall'Afp, hanno confermato l'uccisione di Adjmal Nashkbandi. Le fonti sottolineano di aver avuto conferme di quanto affermato dal portavoce del mullah Dadullah tramite fonti locali nella provincia di Helmand, ma continuano a mancare conferme di fonti ufficiali.
AG.PAJHWOK, TALEBAN HANNO UCCISO INTERPRETE
L'agenzia afghana Pajhwok ha reso noto che i taleban hanno ucciso oggi l'interprete di Daniele Mastrogiacomo, Adjmal Naqshbandi, citando un portavoce dei guerriglieri integralisti islamici. Secondo Shahabuddin Aaatil, portavoce del comandante militare dei taleban, il mullah Dadullah, l'esecuzione e' avvenuta alle 15 ora locale (le 12,30 circa in Italia). La fonte, sempre citata dalla Pajhwok, ha detto che il corpo di Naqshbandi e' stato abbandonato nella zona di Loya Wala, nel distretto Hazarjusft.


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