Resta il fatto che io ho la coscienza pulita ed a titolo personale ho il diritto di esprimere un mio dissenso.
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il piano rovati era ed è la soluzione ideale, ossia lo scorporo della rete. La può comprare anche lo stato, se al momento non ci sono privati disponibili, o per obbligare tp a cederla. Poi la si può rivendere, ma a soggetti diversi. La rete è pubblica in moti paesi europei, in uk, in francia, in germania ecc.
markk? hai mai preso un corso di finanza aziendale o di economia industriale? la sai cos'e' la cassa di depositi e prestiti?
per aiutarti...
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. viene costituita nell'attuale forma giuridica di Società per azioni il 12 dicembre 2003, in applicazione del D.L. 30 settembre 2003 N. 269. La trasformazione tende a renderne la struttura ancora più autonoma, svincolandola almeno in parte dai legami connessi alla forma di Ente pubblico, pur rimanendo controllata per il 70% del capitale sociale dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, mentre il restante 30% è detenuto da diverse Fondazioni, soprattutto bancarie.
L'attività della società si articola in due distinti rami di azienda.
Il primo, denominato "gestione separata", gestisce il finanziamento degli investimenti statali e di altri Enti pubblici, quali Regioni, altri enti locali e comunque strutture afferenti allo Stato, utilizzando quale fonte principale di provvista la raccolta del Risparmio postale.
Il secondo, denominato "gestione ordinaria", si occupa del finanziamento di opere, di impianti, di reti e di dotazioni destinati alla fornitura di servizi pubblici e alle bonifiche. Per far fronte a questa attività la Cassa depositi e prestiti provvede attraverso l'assunzione di finanziamenti e l'emissione di titoli, in particolare obbligazioni.
Contrariamente al Risparmio postale, questo tipo di raccolta di fondi non è garantito da parte dello Stato.
L'attività della società è sottoposta al controllo di una apposita Commissione parlamentare di vigilanza.
ora te mi devi spiegare se la cassaddpp puo' fare investimenti a tutela delle amministrazioni pubbliche comprando la RETE TELEFONICA che e' di una societa' privata....
si mi dovete spiegare come con normative europee (anche riviste dal garante) una societa' che amministra alcune reti pubbliche o procura investimenti alle societa' pubbliche, puo' acquistare un asset di un altra impresa... con lo scorporo successivo e la quotazione in borsa.... il tutto come direbbe ROVATI a costo zero... cioe' con puro giro di partita di cassa alla tremonti...
si ma l'operazione TERNA ... che si puo' citare ad esempio... ha tutta un altra storia... con TERNA non si e' espropriato un bel niente... era gia' di proprieta' dello Stato...
Ma qualcuno ha visto Ballarò ieri sera ? A parte l' indecoroso siparietto di Di Pietro , un certo Della Valle ha rinnovato i dubbi sulla perdita di credibilità all'estero .
AT & T è fuggita per MANCANZA DI REGOLE ..................
Se a questo aggiungiamo l'offerta di FAssino a Berlusca il dubbio sorge spontaneo :
SI VUOL TENERE TUTTO IN MANI ITALICHE PER CONTINUARE A FARE TORTE SU TORTE ?
Ditemi voi ...................
Sul rispetto delle regole di mercato gli americani hanno molto da insegnarci, basta vedere che genere di punizioni esistono per i reati finanziari, si parla di decine di anni di galera, dovremmo prenderli ad esempio altro che gioire perché se ne sono andati.