Originariamente Scritto da
Guelfo Lombardo
Talmente scellerato che rimise in piedi un impero distrutto dalle "riforme" di Diocleziano il macellaio e pusillanime(e tu ne sei un degno seguace), e che rimase unito sino alla sua morte avvenuta nel 337 d.c., peraltro i crimini che tu attribuisci a Costantino IL GRANDE(l'uccisione della moglie e della figlia di Diocleziano, le stragi dei sostenitori di Massimino Daia, che tra l'altro era un feroce ed infame persecutore della sancta et romana ecclesia, come ho già accennato nel post precedente, io infatti non ho parlato nè dell'uccisione della moglie Fausta e del figlio Crispo ad opera di Costantino, a cui forse tu ti riferisci nè dell'uccisione del figlio di Massenzio e di alcuni suoi ministri all'indomani della sconfitta militare di Ponte Milvio e dello scioglimento della guardia pretoriana, con tanto di distruzione della cittadella fortificata di Nomentana, costruita fuori le mura di Roma per i pretoriani), io ho chiaramente indicato che furono compiuti da Licinio, inizialmente alleato e poi avversario(proprio perchè pagano come te) del grande imperatore che lo sconfisse.
I suoi figli semmai furono gli scellerati(sopratutto quell'eretico ariano di Costanzo II che perseguitò i cattolici, facendone strage sulle rive della costa romagnola-adriatica, nella località che a memoria di quella strage fu chiamata "cattolica", ma che non ebbe nè l'abilità nè il coraggio di affrontare la minaccia persiana di Sapore II, impegnato com'era negli intrighi di palazzo e nella messa a morte dei suoi collaboratori).
Il male purtroppo, su questo ti devo dare ragione non si può sconfiggere per sempre(almeno fino al momento della parusia, ovvero della conversione finale degli ebrei, fallito l'esperimento dell'Anticristo da loro messo in atto, e del ritorno conseguente di Nostro Signore Gesù Cristo) e tu ne sei la prova vivente...
Per quanto riguarda la mia errata citazione della frase di Diocleziano, credendo in buona fede a quanto da te riportato, chiedo venia.