CORTINA. Cortina lo canta in...Corupe: vuole lo scudetto. Gli ampezzani portano nello spogliatoio dell’Olimpico garauno della finale, battendo il Milano con tre gol di scarto. La differenza è emersa tutta nel terzo tempo, dopo due periodi equilibrati, con gli ampezzani avanti due volte ma, sempre raggiunti. Poi Deschenes e un paio di dischi di Kenny Corupe, il secondo con il tabellone ormai quasi azzerato, hanno deciso l’incontro. Rete valida, comunque e doppiette pesantissime, anche in vista della seconda di domani sera all’Agorà. Dove non gioca il milanese Chitarroni: penalità partita.
Para che ti... Passmore. Il Milano ha in gabbia il portiere titolare, nonostante i dolori. Deve stringere i denti, i gambali e tutto quello che può. Ma la sorpresa sul ghiaccio è Sasha Meneghetti, ripescato dal farm team del Valpellice. E’ zoldano e per lui è una specie di derby. Quello che manca è Lysak e lo si sapeva. L’ordine dell’allenatore ampezzano Gosselin dev’essere stato «tirate il più possibile» e i suoi lo ascoltano. Il Cortina attacca e ci mette cinque minuti a passare con uno schema quasi da calcio a cinque: traversone da sinistra di Corupe e sul secondo palo è appollaiato Deschenes per un tocco facile. Melanson va in panca puniti, ma il Cortina non assesta il colpo del ko. Milano rimane coperto e appena può riparte e pareggia con Evans, che dopo metà periodo riceve da Savoia e accoltella Maund. La partita comincia a farsi fisica, come comanda ogni finale, ma è difficile prevedere la penalità partita appioppata a Chitarroni per un colpo a Narcisi. Entrambi devono lasciare il ghiaccio. L’uno ha bisogno del medico, l’altro di un muro da prendere a pugni. Intanto, arrivano i tifosi più caldi del Milano. Un acciacco anche per Souza ed è un alto brutto guaio per gli ampezzani.
Buona la terza. Il Cortina deve sfruttare il fattore ghiaccio e comincia la ripresa, spingendo sui pattini e provando a sfruttare l’assenza tra i meneghini di Chitarroni. Un po’ a sorpresa, è la terza linea a portare avanti gli ampezzani. Il gol è di Francesco Adami con un tiro da posizione centrale: il Milano protesta parecchio, dopo che la lucetta si è accesa, sostendendo che il disco non è entrato, ma Pianezze convalida. I lombardi non mollano un centimetro, in compenso gli ampezzani cominciano a caricarsi di falli, anche perché la terza comincia a fischiare anche il... respiro affannoso. Lo stesso Adami, Ansoldi e Corupe scontano senza altri danni, poi in cinque contro tre (fuori Narcisi e Wilde) Milano pareggia con una bottarella dalla blu di Savoia. Qui Maund non è prontissimo.
Cortina la chiude. Il confronto rimane equilibratissimo e aperto a qualsiasi risultato. Sarà Deschenes a rompere l’equilibrio a favore del Cortina, dopo sette minuti scarsi del terzo tempo con una discesa indisturbata. Un brutto colpo per la difesa meneghina, che quattro primi più tardi perderà un dischetto in zona neutra, permettendo a Corupe di andare a segnare una specie di rigore. Garauno potrebbe essersi decisa in pochi giri di cronometro, anche perché i rossoblù ospiti non sfruttano qualche superiorità e incassano anche un gol annullato, con relativa rissa. Gara uno è del Cortina, arrivederci a domani.(04 aprile 2007)
http://espresso.repubblica.it/dettag...Milano/1560996




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