L’inchiesta svolta dalla DIGOS per la Procura della Repubblica di Trieste sulla violazione della Legge Seveso conferma, come denunciato dalla nostra associazione, la totale assenza di qualsiasi forma di prevenzione sulle emergenze industriali. Il dossier della DIGOS traccia il quadro di un degrado istituzionale sconvolgente. Per anni le amministrazioni pubbliche in concorso tra loro si sono prodigate, con omissioni, falsi in atti e false dichiarazioni, a disapplicare le normative sulla sicurezza dei cittadini nei confronti dei rischi di incidente agli stabilimenti industriali. E questa maxi operazione di copertura disinformativa è servita anche a spianare la strada al progetto del terminale di rigassificazione della spagnola Gas Natural.
La principale responsabile delle procedure risulta essere la Prefettura di Trieste, ovvero l’ufficio del Governo, che ha l’incarico di predisporre la pianificazione sulle emergenze industriali coordinando le amministrazioni pubbliche locali. Ma la Prefettura ha affidato la redazione della pianificazione dei piani di emergenza esterna delle società assoggettate alla Legge Seveso ad un collaboratore esterno in congedo viste “le carenze di personale dirigenziale della carriera prefettizia”. Un pensionato assegnato - a titolo di volontariato - a gestire la più delicata tra le competenze di spettanza della Prefettura. E così si scopre che per elaborare i Piani di Emergenza Esterni non sono nemmeno state seguite le linee guida del Dipartimento di Protezione Civile (risalenti al 2004) ma è stato utilizzato un metodo “Speditivo” che consiste in una semplificazione delle procedure con esclusione delle zone di rischio più esterne allo stabilimento industriale. Eliminate così artificiosamente le zone di rischio che coinvolgono il maggior numero di cittadini, si è ottenuta una drastica riduzione del pericolo. Una riduzione virtuale naturalmente, perché il pericolo reale non può essere cancellato. Ma comunque per le amministrazioni pubbliche che eludono la legge Seveso non c’è da preoccuparsi. La totale assenza di diffusione alla popolazione delle informazioni sulle emergenze ha reso sinora impossibile qualsiasi contestazione. La logica seguita è brutalmente efficace: se non si conoscono i rischi non ci si allarma. E se gli incidenti dovessero capitare si può sempre sperare nella “buona sorte”.
Trieste Oggi News 24 - UNA RELAZIONE PERICOLOSA. IL DOSSIER DELLA DIGOS SULLA VIOLAZIONE DELLA LEGGE SEVESO A TRIESTE.
allarmante no?




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