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    naufrago
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    Il grande business dei vaccini

    Io questa cosa continuo a ripeterla da tempo...

    libero.it

    News > Libero Blog > Cronaca
    10 aprile 2007 - Il grande business dei vaccini

    La testimonianza di un neo papà che sottolinea come, ancora più dei farmaci, siano un florido mercato per le case produttrici in quanto hanno clienti regolari ed affidabili
    di Mentecritica

    Da bravo neo-papà ho molto a cuore la salute di mia figlia. Ho scelto di seguire la medicina "tradizionale" quando strettamente necessario cercando di ricorrere a rimedi omeopatici e naturali quando possibile. I vaccini non sono farmaci ma "materiale infettivo capace di indurre immunità specifica, pur essendo privato di potere patogeno"(De Mauro). Ancora più dei farmaci i vaccini sono un florido mercato per le case produttrici in quanto hanno clienti regolari ed affidabili. Un prodotto che lo Stato ci obbliga a comperare.
    Per legge ci sono delle vaccinazioni obbligatorie che devono essere somministrate ad ogni nuovo nato. Esse sono l'antidifterica, l'antitetanica, l'antipolimelitica e l'antiepatite virale di tipo B. Altri vaccini sono raccomandati, ma non obbligatori. Parlo della mia regione – il Lazio – perché non esiste (più) una sanità nazionale. In molte ASL, e tra queste nella mia, non hanno i vaccini separati ma l'"esavalente"(6 in 1). Quindi non è possibile scegliere di effettuare solo i vaccini obbligatori e di rifiutare gli altri. Ovvero "teoricamente" è possibile. Basta andare in farmacia a comprarli. Nelle ASL tutte le vaccinazioni (obbligatorie e non) sono gratuite. In pratica il metodo "il bastone e la carota". Gratuite per i genitori ma non per "lo stato del benessere", evidentemente. In quanto vengono prodotti da case farmaceutiche e non dalla caritas diocesana. In questo modo se vuoi i singoli vaccini (ammesso che li trovi) li paghi il doppio. Altrimenti sei costretto a comprare, tramite ministero, il pacchetto completo. Il discorso, per noi genitori, ed in particolare per i meno lungimiranti finisce qui. I vaccini proteggono mio figlio da temibili malattie e sono per di più gratuiti. Perché lesinare? Lo stesso sito del ministero della salute ci incoraggia ad effettuare tutte le vaccinazioni possibili sottolineando che "Le vaccinazioni possono anche essere effettuate in sedi diverse dai Centri Vaccinali; sono peraltro tutte liberamente in commercio e acquistabili in farmacia" e che "Le controindicazioni alle vaccinazioni sono spesso false e costituiscono un importante ostacolo alle campagne per le vaccinazioni". Il timore di malattie terribili quanto sconosciute è sicuramente prioritario nella mente di un genitore in quei momenti. Non noto subito quanto questo opuscolo sia, più che informativo, promozionale.
    Stranamente alcuni genitori si battono per non vaccinare i propri figli. Perché credono che le controindicazioni in realtà ci siano e potrebbero essere la causa di molte “moderne” malattie ad altissima diffusione (asma, allergie, morte in culla) che sarebbero “[…] apparse a partire dalle generazioni attorno al’60, che corrisponde alla data di inizio delle attuali vaccinazioni attuate in modo massiccio.” Questi genitori chiedono di non essere obbligati a vaccinare i loro figli. Nel 1998, dopo tredici anni di lotta organizzata, hanno ottenuto il libero accesso a scuola per i loro figli non vaccinati. Nel maggio del 2006, con una legge che viene definita “storica” da alcuni, la regione Piemonte abolisce la distinzione tra vaccini obbligatori e consigliati suddividendoli in “prioritari” e “non prioritari”, garantendo la somministrazione di entrambi i tipi tramite le ASL e fornendo quelli a pagamento a prezzo di costo.
    Sembra l’uovo di Colombo. Per chi vuole continuare a vaccinare i propri figli non cambia nulla. Chi non vuole farlo non deve affrontare un processo davanti al tribunale dei minori. Evviva!
    Il problema invece è tutt’altro che risolto. Cosa succederebbe se sempre più genitori decidessero di non vaccinare i proprio figli? A qualcuno la cosa non piace proprio. Ma a chi? Mi rendo conto solo ora del vero significato della frase “Le controindicazioni alle vaccinazioni sono spesso false e costituiscono un importante ostacolo alle campagne per le vaccinazioni.” Un ostacolo alle campagne per le vaccinazioni. Forse è per questo che sono state necessarie delle campagne (di marketing) straordinarie comunemente note come SARS e Aviaria?
    Uno sguardo al passato: la vaccinazione anti epatite B. Uno dei vaccini usati, il RECOMBIVAX HB, contiene mercurio e formaldeide, due sostanze che difficilmente una madre farebbe iniettare nel corpo di suo figlio di pochi mesi, se lo sapesse. Senza nessun vaccino, in Italia l’Epatite B stava scomparendo eppure il ministro della Sanità dell’epoca (1992) ha riscontrato l’impellente necessità di rendere la vaccinazione obbligatoria…

    Tratto da: Mentecritica.net

  2. #2
    naufrago
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    Il business dell'aviaria

    di: Alessio Mannucci

    Poco meno di quattro mesi fa non si parlava d'altro: l'allerta, la conta dei cigni morti, gli appelli a non toccare gli uccelli schiantati al suolo, la discesa verticale della vendita dei polli, la corsa ad accaparrarsi gli antivirali e il fuoco incrociato di rassicurazioni e allarmi. In Italia, si diceva, erano apparsi i primi volatili colpiti dal virus dell'aviaria. Poi, il silenzio. Notizie sempre più rare e frammentarie. E i polli, come testimoniato dalla Confederazione italiana agricoltori, sono tornati sulle tavole.

    Si è ricominciato a parlare di aviaria quando la Casa Bianca ha deciso di presentare il piano anti-pandemia parte seconda: dai vaccini ai farmaci fino alla distanza fisica da tenere tra i lavoratori o gli studenti che condividono lo stesso spazio. Gli Usa hanno opzionato venti milioni di dosi di vaccini. Sono stati messi da parte cinque milioni di farmaci anti-virali. Come il governo americano, hanno fatto gran parte dei paesi europei. Italia compresa: cinquanta milioni di euro la cifra stanziata per “prenotare” i vaccini (l'antidoto contro l'infezione non è ancora stato messo a punto) e la scorta di medicinali contro il virus.

    Il 10 agosto scorso l'ex ministro della Salute Francesco Storace ha sottoscritto tre contratti di prelazione con aziende farmaceutiche per la sperimentazione e l'immissione sul mercato di questi vaccini. Circa 35 milioni di dosi. Nel frattempo, da più parti è emerso il dubbio che dietro l'allarme e il can-can mediatico si celi una strategia economico-terroristica. Silvio Garattini, direttore dell'Istituto farmacologico Mario Negri di Milano, ha parlato, senza mezzi termini, di “business”, senza togliere nulla alla effettiva pericolosità del virus. «Un'azienda - ha detto - produce più farmaci in situazioni di emergenza. Basta che un governo lo chieda e dia sostegno garantendo l'acquisto». Da diverse parti del mondo gli epidemiologi che contano i casi, umani in particolare, fanno rilevare che il numero è assai esiguo: poco più di duecento e, oltre il cinquanta per cento, ancora in vita.


    Ma allora, è stato tutto un colossale raggiro ?

    Wilina Lim, che lavora nell'Unità sanitaria governativa di Hong Kong, punta l'indice contro chi ha disegnato uno scenario apocalittico. l'epidemiologo Vittorio Demicheli, responsabile del Centro Malattie Infettive della Regione Piemonte, di recente nominato direttore dell'assessorato alla Sanità piemontese, esclude il rischio di pandemia umana: «La malattia è seria, con un buon livello di letalità, ma finché il contagio è confinato al contatto diretto la probabilità di una pandemia è quasi infinitesima». Nel settembre 2005, fà notare Demicheli, sull'isola di Malta c'è stato un grande congresso sulle pandemie, organizzato da case farmaceutiche. L'allarme è venuto poco dopo. «Aumentare la capacità produttiva di un vaccino è costoso e poco remunerativo. L'allarme è stato un modo di scaricare i costi sugli enti pubblici».

    IN PRINCIPIO FU L'OCA
    Domenica 7 maggio 2006, alle 21.30 su Rai Tre, è andata in onda la puntata di Report dal titolo “In Principo fu l'Oca”, di Sabrina Giannini. Report è andato sui luoghi dove per la prima volta dieci anni fa comparve il temuto virus aviario H5N1 (nella Cina meridionale), dove iniziò a colpire anche gli umani (a Hong Kong) e dove ha mietuto più vittime (in Vietnam). Visto dal Sudest asiatico, sorprende che in un tale sistema di convivenza uomo-animale le vittime siano poche decine e non milioni. Numerosi sono gli indizi e le testimonianze che ridimensionano l'aggressività del virus.

    Dunque perché le agenzie internazionali hanno dato più rilievo agli scienziati allarmisti ?

    La “pandemia della paura”, alimentata da un caotico susseguirsi di contraddittorie dichiarazioni ufficiali, finora ha portato soltanto benefici a coloro che grazie alle emergenze riempiono le casse (per esempio le agenzie internazionali come l'Organizzazione Mondiale della Sanità) e ai produttori di farmaci e vaccini, e con loro un importante uomo politico statunitense che possiede le azioni dell'azienda che ha inventato il farmaco antivirale più acquistato dai governi per la profilassi anti-pandemica.

    L'inchiesta si conclude negli Stati Uniti, dove la “pandemia che non c'è” ha dato origine a uno schermo protettivo votato dal Congresso a tutela dei produttori di farmaci e vaccini qualora venissero intentate eventuali cause di risarcimento per danni alla salute conseguenti alla somministrazione del prodotto creato ad hoc per l'emergenza.

    DAL TG 1

    “Virus dei polli un altro morte sospetta in Indonesia, appello della FAO, più investimenti per fermare l'epidemia tra gli animali.
    DONATO GRECO (Dir.Gen. prevenzione sanitaria)

    È possibile che arrivi una pandemia influenzale nel nostri paese come nel resto del mondo dal virus mutato, per ora grazie a Dio non c'è e abbiamo motivo di ritenere che quest’anno c’è la siamo scampata.
    DAL TG 1

    “Aviaria: dopo i sei cigni contagiati nessun pollo è risultato infetto, ma dilaga la psicosi”.
    DAL TG 5

    Sposini mangia un pollo in diretta.
    DAL TG 1

    “Influenza dei polli: gli scienziati mobilitati per capire quando e come arriverà”.
    BUSH 1 novembre 2005

    Ma se la storia può insegnarci qualcosa c'è ragione ad essere preoccupati.
    ANTONIO ALBANESE (dallo spettacolo “Psicoparty”)

    Vedete, io sono il ministro della paura e come ben sapete senza la paura non si vive !
    DAL TG 2

    “Dopo l'allarme per l’influenza aviaria in Romania e Turchia il Ministro Storace chiede un decreto urgente con le misure per fermare il virus”.
    ANTONIO ALBANESE (dallo spettacolo “Psicoparty”)

    Una società senza paura è come una casa senza fondamenta: per questo io ci sarò sempre nel mio ufficio bianco, con la mia scrivania bianca di fronte al mio poster bianco... Aah che paura !!! Ci sarò sempre con i miei attrezzi del lavoro, la mia pulsantiera, pulsante giallo, pulsante arancione, pulsante rosso rispettivamente poca paura, abbastanza paura, paurissima. E seguendo correttamente questo stato d'animo io aiuto il mondo a mantenere ordine.
    MILENA GABANELLI IN STUDIO

    La paura dell'aviaria ci ha angosciato molto, ha mandato a remengo un po’ di allevatori, ci è costata 90 milioni di euro per rimborsarli, che però chissà quando glieli daranno. Intanto, ogni volta che muore un'anatra da qualche parte ci vengono i capelli dritti. Quello che ci piacerebbe capire è se la paura è motivata, se è stata amplificata perché rende bene, in questo caso a chi, o se siamo tutti in preda al panico. Dagli Stati Uniti, alla Valpadana, dalla Cina al Vietnam.

    VOX POP

    Abbiamo paura sì, abbiamo paura.
    7 maggio 2006

  3. #3
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    te fdv lo fai il vaccino per l'influenza? cmq fdv ti vedo un po troppo impostato su posizioni da difensore dei consumatori, anche un po no global, scusa per il paragone ma un po lo meriti.

  4. #4
    naufrago
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    Nessun vaccino, visto che non li ho mai fatti anche quest'anno eviterò volentieri la cosa. Per il resto, mi limito a sottolineare che il continuo gridare alla pandemia non serve altro che alle case farmaceutiche, se a tuo giudizio equivale a posizioni da noglobal... visto che quei tizi stanno a distanza da qualsiasi tematica concreta, preferendo far politica e demagogia spicciola.

  5. #5
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    Before you all die ghastly, horrible deaths, let me take the hour to describe my latest plan for world domination! Uhauhauha!
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    Le compagnie farmaceutiche sono sanguisughe moderne.
    _______________________
    Gli zeri, per valere qualcosa,
    devono stare a destra.

  6. #6
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    Si comunque io questa nuova campagna anti-vaccinazione proprio non la capisco... un conto è essere contro il vaccino anti-influenzale che è una cazzata, un altro è essere contro l'anti-polio...!

  7. #7
    naufrago
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    Feliks, non è questione di essere contro o pro una tal vaccinazione, è semplicemente uno spunto di riflessione per aprire gli occhi su chi fa miliardi e miliardi di utili lucrando sulla salute delle persone e generando allarmismi inutili e falsi. Mi ricordo solo io dell'ultimo allarme in ordine cronologico, l'aviaria, dove si gridava alla sicura pandemia nel giro di pochi mesi?

    Lemma pandemia
    Sillabazione/Fonetica[pan-de-mì-a]EtimologiaDa (epi)demia, con cambio di prefisso (cfr. pan-)Definiziones. f. (med.) epidemia a diffusione vastissima: pandemia influenzale.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da FdV77 Visualizza Messaggio
    Nessun vaccino, visto che non li ho mai fatti anche quest'anno eviterò volentieri la cosa. Per il resto, mi limito a sottolineare che il continuo gridare alla pandemia non serve altro che alle case farmaceutiche, se a tuo giudizio equivale a posizioni da noglobal... visto che quei tizi stanno a distanza da qualsiasi tematica concreta, preferendo far politica e demagogia spicciola.
    lo sai che il costo sociale dell'influenza è molto alto, viste le ore di lavoro perse, quindi non mi puoi dire che non sia utile, stessa cosa gli antivirali contro malattie che cmq hanno colpito tante persone. il discorso che ti accumunava a no global, è che sei contro delle imprese senza avere motivi concreti per esserlo.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da FdV77 Visualizza Messaggio
    Feliks, non è questione di essere contro o pro una tal vaccinazione, è semplicemente uno spunto di riflessione per aprire gli occhi su chi fa miliardi e miliardi di utili lucrando sulla salute delle persone e generando allarmismi inutili e falsi. Mi ricordo solo io dell'ultimo allarme in ordine cronologico, l'aviaria, dove si gridava alla sicura pandemia nel giro di pochi mesi?

    Lemma pandemia
    Sillabazione/Fonetica[pan-de-mì-a]EtimologiaDa (epi)demia, con cambio di prefisso (cfr. pan-)Definiziones. f. (med.) epidemia a diffusione vastissima: pandemia influenzale.
    ah, bè. sulla truffa dell'aviaria ti dò pienamente ragione.

    Ma quando si parla di genitori che non vogliono far fare l'anti-epatite B o l'antipolio bè, nessuna solidarietà.

    Secondo me è prerogativa dello stato ridurre al minimo l'insorgenza di malattie altamente invalidanti e che colpiscono i neonati. Quindi che si paghi quel che c'è da pagare. Altrimenti buttiamo tutto a mare e paghiamoci solo il prete e lo sceriffo...!

  10. #10
    Speriamo non sia tardi
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    E l'alternativa sarebbe l'omeopatia? Quanto costa un cosiddetto "farmaco" omeopatico? Ho paura che dietro alle cosiddette medicine alternative la cui efficacia è tra l'altro ancora da dimostrare, si celi un business paragonabile a quello che le grandi case farmaceutiche fanno per i vaccini la cui efficacia, se prodotti nel modo scientifico più scrupoloso è almeno indubbia.
    Vorrei vedere come l'omeopatia riuscirebbe a curare una poliomelite od una difterite.
    PS: Sono 10 anni che faccio il vaccino contro l'influenza e sono 10 anni che non piglio l'influenza, se qualcuno non vuole fare il vaccino antinfluenzale nessuno lo costringe, poi se si ammala e se vuole potrà sempre curarsi con l'omeopatia.

 

 
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