Nessuna ripercussione sulle intenzioni di voto e nemmeno sulla popolarità del presidente del Consiglio e del governo di Centrodestra. I sondaggisti - interpellati da Affaritaliani.it - hanno pochi dubbi: il clamoroso divorzio con Veronica Lario non avrà conseguenze negative per il Popolo della Libertà a un mese circa dalle elezioni europee e non inciderà sulla fiducia in Silvio Berlusconi, che rimane ai massimi. Renato Mannheimer, presidente dell'Ispo: "Penso proprio che non cambierà nulla. La notizia della separazione può aver rafforzato l'ostilità di chi già era ostile al premier ma ha lasciato indifferente il pubblico dei fedelissimi del Cavaliere".
Sulla stessa linea anche Nicola Piepoli, numero uno dell'istituto Consortium, secondo il quale "il Pdl non perderà neanche mezzo punto. E lo stesso discorso vale per il consenso del presidente del Consiglio". Il motivo? "La gente ormai sa distinguere perfettamente tra i fatti privati e le questioni pubbliche". Leggermente differente l'opinione di Maurizio Pessato, amministratore delegato dell'Swg: "Il problema è quanto verrà agitato questo tema e che tipo di polemiche potrà innescare, soprattutto se si mettoni di mezzo i figli. Se però tutto rimane in silenzio finisce lì e non ci saranno particolari conseguenze elettorali. Ma la figura di Berlusconi è molto esposta e quindi qualche rischio può correrlo nei prossimi mesi. L'importante è capire come si svilupperà questa vicenda".
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