STRAGE DI BOLOGNA, CIAVARDINI E’ INNOCENTE
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Non è per partito preso, ma per diretta, approfondita, conoscenza di tutte le carte processuali relative alla strage del 2 agosto 1980, che affermiamo, dire con assoluta certezza, che Luigi Ciavardini è innocente!
La sentenza soddisfa le esigenze di ricostruzione “storica” degli ambienti organici all’ex PCI che, con a cuore i futuri libri di storia piuttosto che la verità, ha lavorato, fin dal giorno stesso del crimine (vedi parole di Cossiga il 2 agosto 1980), per arrivare alla condanna di “fascisti”.
La verità è tutt’altra.
La condanna, in via definitiva, di vertici militari, masso-pidduisti e mafiosi per depistaggio e calunnia relativi alla strage ci dà la pista fondamentale per arrivare agli ambienti che hanno progettato e posto in opera il misfatto. E’ assodato, infatti, che la P2 e i servizi segreti militari hanno attivamente cospirato (insieme a soggetti stranieri e già mesi prima della strage) per depistare le indagini addossare le colpe a Giorgio Vale, Gabriele Adinolfi e Roberto Fiore. E’ pienamente assodato, ma le indagini non hanno voluto approfondire la questione, che gli attori del depistaggio erano stati contattati prima della strage ed era stato approntato, già da giugno, un esplosivo militare identico a quello poi usato il 2 agosto a Bologna
Inoltre va ricordato che la strage di Bologna fu la prima di una serie di stragi che sconvolsero l’ Europa nell’estate dell’80 colpendo l’ Italia, la Francia , la Germania e lambendo l’ Inghilterra. Dietro queste stragi, si può oggi dire con tranquillità, c’era il MOSSAD (servizi segreti israeliani) che voleva scuotere l’ Europa agitando lo spettro del terrorismo fascista, rilanciando grandi processi mediatici contro ex-nazisti e riattualizzare le polemiche relative al secondo conflitto mondiale.Inoltre risulta in modo inequivocabile dalla testimonianza del colonnello di questo servizio Victor Ostrowski, che il Mossad e la P2 erano collegate operativamente nel 1980.
La strage di Bologna non è solo stato il più grande crimine del dopoguerra italiano ma ha segnato in maniera indelebile il destino di più generazioni di militanti patriottici; pertanto, noi perseguiremo la verità su quell’orrore usque ad mortem.
La segreteria nazionale




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