e le dita di una mano che si appoggiano sul muro
freddo come i loro occhi
e le mille e più domande le risposte a muso duro
sulle favole di troppi
quante volte per vedere il sole sorgere nel cielo
ti restava solo un'ora
quante volte avrai pensato a chi nel caldo di una casa
aspetta l'ora della cena
e ti vedi ragazzino con due baffi già da uomo
e gli occhiali scuri a goccia
mentre c'è chi sta guardando da diverse prospettive
sulla foto la tua faccia
e il ricordo di un fratello che è partito troppo in fretta
brucia ancora dentro al cuore
ad armare la tua mano fu quel senso di vendetta
forse anche troppo amore
e racchiusa nel silenzio vivi la tua gioventù
e l'infamia di un'accusa
che non riesci a mandar giù
figlio di un'altra stella
di un cielo senza luna
sempre con il cuore in gola
che non sa cos'è paura
figlio di un'altra stella
di un cielo senza luna
anche roma si voltava
e nel buio ti lasciava
cosa resta di quegli anni dei ritagli di giornali
dalle pagine ingiallite
di una vita che hai vissuto e ti porti sulla pelle
come quella cicatrice
sursum corda!




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