L'allarme scattato dopo la morte di uno dei partecipanti al cruento rito
Rischio rabbia per i penitenti delle Filippine
Nelle cerimonie del Venerdì santo si erano inflitti ferite e tagli sulla schiena. Ma così hanno favorito l'insediamento del virus.
MANILA (Filippine) - Si sono inferti tagli e ferite sulla schiena flagellandosi in pubblico nel corso delle celebrazioni del venerdì santo. Ora rischiano di avere contratto la rabbia.
L'ALLARME - Centinaia di persone che hanno partecipato nelle Filippine ai riti tradizionali in memoria della Passione di Cristo, sono state sottoposte a profilassi antirabbica. L'allarme è scattato dopo il decesso di uno dei penitenti. Secondo Maria Clara Aquino, medico di Pampanga contattato dall'agenzia di stampa Reuters, tutti coloro che hanno preso parte alla cerimonia potrebbero essere stati esposti al contagio.
RISCHIO CONTAGIO - La rabbia si trasmette in genere attraverso il morso di un animale infetto. La contiguità e le ferite aperte dei flagellanti potrebbero avere favorito l'insediamento del virus e per questo sono scattate le contromisure.Il periodo tra l'infezione e i primi sintomi, di tipo influenzale, va normalmente da 3 a 12 settimane ma può durare fino a due anni.
18 aprile 2007
Un gruppo di penitenti porta croci e si autofralgella in piazza a San Fernando, nelle Filippine, una tradizione nel giorno del Giovedì Santo che, per la liturgia cattolica, è quello dell'ultima cena di Cristo che precede la Passione. Le fruste hanno alle estremità uncini e cocci di vetro. Il senso della flagellazione è ripercorrere le sofferenze di Cristo e liberarsi con l'espiazione dei propri peccati (Afp)





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