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Parcheggi a pagamento a Roma e Marino crescono le contestazioni
di GIUSEPPE GRIFEO PARCHIMETRI «insacchettati» e strisce blu gratis a Roma e Marino. Il malcontento degli automobilisti sembra trovare forma concreta in una nuova lotta simbolica scatenata da Soccorso Sociale, una sorta di comitato di automobilisti stanchi dei soprusi. Ieri mattina in alcune aree sosta a pagamento, c’è stata la grande sorpresa di trovare le macchinette per il rilascio del tagliando completamente chiuse in una busta di plastica, del tipo che viene utilizzata per i rifiuti. Inutile nascondere il dito: la protesta colpisce al cuore le amministrazioni che «dissanguano» gli automobilisti con il caroprezzo del ticket che porta via all’automobilista un euro l’ora. Chiaro il messaggio, lasciato per esempio nella cittadina dei Castelli Romani: «Strisce blu illegali. Perchè pagare per posteggiare nelle strisce blu, quando l’80 per cento di queste sono illegali?». Una missiva alle amministrazioni cittadine che Soccorso Sociale rende disponibile anche attraverso il suo sito internet www.soccorsosociale.org. A Marino di recente è stato perfino abbassato il prezzo di un’ora di parcheggio, da 1 euro a 70 centesimi (50 nella zona dell’ospedale). Il riferimento immediato è alla sentenza del giudice di pace di Roma, il dottor Romano che lo scorso marzo ha descritto come le strisce blu sulle carreggiate violino il codice della strada. Ma non si deve dimenticare anche la sentenza della Cassazione dello scorso gennaio che ha stabilito la nullità delle multe nelle strisce blu se vicino non c’è un’area a sosta gratis. L’automobilista sempre più vessato, adesso è quindi costretto ad agire. L’automobile è diventata l’emblema principe dello «spennamento» operato sul contribuente. Carburanti fra i più tassati del mondo, tasse sulla proprietà, come se fosse una colpa avere un mezzo. Senza contare che una bella fetta del prezzo di un’auto è già andata allo Stato sotto forma di Iva. Poi il tagliando per i gas di scarico, revisioni periodiche e infine, le strisce blu ormai portate ben oltre i centri storici. Senza dimenticare il comportamento degli ausiliari del traffico: a Roma, III Municipio, durante le ultime votazioni, sono riusciti a multare anche presidenti di seggio in servizio, quindi pubblici ufficiali, che avevano lasciato le loro auto con indicazioni precise accanto ai loro seggi in zone circondate da sole strisce blu. (Ha collaborato Chiara Le Moglie)
sabato 14 aprile 2007
Avanti Soccorso Sociale!!!![]()




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