Bersanate, non liberalizzazioni, non è un errore del soggetto.

Leggete qua.

Un pò come il discorso delle compagnie telefoniche.
3 Gestori su 4 hanno aumentato lo scatto alla risposta, c'abbiamo fatto un bel guadagno si, non c'è che dire.

Liberalizzazioni del Decreto Bersani e classi di merito: le Assicurazioni se la ridono; gli automobilisti piangono. Nel silenzio (quasi) totale dei mass media

Pubblicato da Alessandro Merolla alle 18:43 in Rc auto

Gentilissimi lettori,

dopo giorni di affannosa ricerca, ecco il mio post sulle Assicurazioni. Che scrivo nella speranza di rendervi un servizio utile.

Vi spiego che cosa ho fatto.

1) Premessa. Con il Decreto 7/07 sulle liberalizzazioni, l'intenzione del legislatore è far sì che la seconda auto abbia la stessa classe di merito della prima. Bene. Allora ho telefonato a una trentina di Compagnie. Risultato, 3 su 4 mi hanno detto: te la scordi la classe di merito sulla seconda auto uguale alla classe della prima macchina. E io: perché? Risposta: perché il Decreto è da riscrivere.

2) Ho confrontato il Decreto con l'emendamento parlamentare. Il Decreto dice: "4-bis. L'impresa di assicurazione in tutti i casi di stipulazione
di un nuovo contratto, anche aggiuntivo al precedente, con le formule
di cui all'articolo 133, a prescindere dalla contestuale vigenza di
un'altra polizza, non può assegnare al contraente una classe di
merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall'ultimo
attestato di rischio conseguito".
L'emendamento dice: Al comma 2, sostituire il primo capoverso con il seguente: "4-bis. L'impresa di assicurazione in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, anche aggiuntivo al precedente, da parte di persona fisica già titolare di polizza assicurativa, con le formule di cui all'articolo 133, non può assegnata al contraente una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall'ultimo attestato di rischio conseguito per la medesima tipologia di veicolo".

3) Visto la differenza? Ma sì: chi ha scritto il Decreto (non so chi sia e manco lo voglio sapere) ha dimenticato di
aggiungere "persona fisica". Capite bene che, senza quelle due parole, le Assicurazioni potrebbero subire truffe. Quindi, non applicano il Decreto. Che quello delle Compagnie sia un comportamento legittimo o no, non sta a me dirlo. Ci saranno organi preposti al controllo che dovranno appurarlo... Di sicuro, così fanno: garantisco io. E se non ci credete, prendete in mano il telefono e fatevi dire quel classe di merito applicano alla seconda auto.

4) Conclusione: se il Parlamento approva gli emendamenti e converte il Decreto, c'è un'ottima legge. A favore degli assicurati. Altrimenti, si è trattato dell'ennesimo pasticcio del Governo Prodi, dopo il Decreto fiscale e la Finanziaria 2007. Le Assicurazioni se la ridono; gli automobilisti piangono. Per ora.
5) E' doveroso fare due aggiunte.
a) I mass media (quasi tutti) hanno fatto calare uno strano silenzio su questo errore. Come se andare a mettere il naso negli affari di Governo e Assicurazioni fosse una cosa brutta...
b) Se fra qualche giorno leggete da qualche parte un articolo
simile a questo, per favore segnalatemelo. E' già accaduto in passato, senza che la fonte
(il mio blog) venisse citata.