
Originariamente Scritto da
brunik
Amici, vi annuncio che quest'anno dopo anni di berlusconiano ultimo posto al mondo l'Italia di Prodi viene data alla pari con la Germania e la Francia !!
Il Miracolo prodiano continua !!
Italia, Fmi alza Pil 2007 a 1,8%, taglia deficit a 2,2% Pil
WASHINGTON (Reuters) - Nel suo rapporto semestrale il Fondo monetario internazionale migliora decisamente le previsioni sull'Italia, alzando le attese di crescita per quest'anno e il prossimo e indicando un deficit a fine 2007 più basso rispetto alle ultime previsioni governative.
L'Fmi torna però a chiedere che i progressi fatti in termini di consolidamento di bilancio grazie a un aumento del gettito fiscale siano affiancati da un più stretto controllo della spesa pubblica . E ricorda che l'invecchiamento della popolazione pone sfide di lungo termine a tutti i paesi del G7.
Per l'Italia il World economic outlook (Weo) pubblicato stamane indica una crescita di 1,8% per quest'anno, rispetto all'1,3% del Weo di settembre 2006. La previsione sul Pil 2008 viene alzata a sua volta a 1,7% dall'1,4% dell'autunno scorso.
Nella relazione unificata il governo ha indicato una crescita 2007 al 2%, seguita da una decelerazione a 1,7% l'anno prossimo.
All'interno della zona euro, dopo essere rimasta indietro rispetto a un'espansione tedesca di quasi il 3% nel 2006 affiancando sostanzialmente quella francese del 2%, quest'anno l'Italia dovrebbe allinearsi alla crescita tedesca, con un risultato di poco inferiore a quello francese visto al 2%.
Il Fondo, infatti, spiega nel secondo capitolo del Weo che nel 2006 la Germania è stata la principale locomotiva della crescita della zona euro, spinta da export, investimenti e consumi, mentre "la crescita in Francia e Italia è stata un po' più debole e più dipendente dai consumi, che hanno trovato un sostegno in un aumento dell'occupazione".
DEFICIT 2007 PIÙ BASSO DI STIME GOVERNO
"L'espansione attuale ha fornito il contesto per alcuni progressi verso il necessario consolidamento fiscale, ma ci si chiede se sia stato fatto abbastanza" scrive l'Fmi, parlando della zona euro nel suo insieme.
Il Fondo nota che il Patto di stabilità riformato ha funzionato correttamente e che tutti i paesi sotto procedura per deficit eccessivo hanno riportato il disavanzo sotto il 3% del Pil, indicando che il deficit italiano è rimasto sopra questa soglia nel 2006 solo a causa di voci una-tantum.
Secondo l'Fmi quest'anno l'Italia taglierà il disavanzo al 2,2% del Pil, addirittura sotto il 2,3% stimato dal governo. Lo scorso settembre il Weo definiva "particolarmente difficile" la situazione dei conti italiani e considerava la possibilità di un disavanzo al 2,8% nel 2007 solo con riforme strutturali.
Per il deficit/Pil 2008 il 2,3% della stima governativa si confronta con il 2,4% del Fondo.
Per l'organismo internazionale il debito dovrebbe scendere quest'anno a 106% del Pil da 106,8% del 2006. La nuova stima di Washington è migliorativa rispetto a quella di settembre mentre supera leggermente il 105,4% dell'ultima previsione del governo.
Il Fondo richiama l'Italia e gli altri paesi europei a non fare affidamento solo sul sorprendente aumento del gettito.
Germania e Italia si sono basate soprattutto "su una brillante crescita del gettito, piuttosto che su un più stringente controllo della spesa", nota il Fondo.
In generale nella zona euro "l'ambizione [del consolidamento di bilancio] appare piuttosto limitata dato il ritmo della ripresa ciclica e le pressioni che si addensano a causa dell'invecchiamento [della popolazione], e considerando che alcuni paesi sono ancora lontani dai loro obiettivi di medio termine". Per l'Italia l'obiettivo di medio termine è il pareggio di bilancio indicato dal governo al 2011.
In particolare il Fondo cita l'Italia, insieme a Stati Uniti e Giappone, tra i paesi che devono porre maggiore attenzione al contenimento della dinamica della spesa pubblica per consolidare il bilancio.
"Ulteriori e sostenuti progressi verso il consolidamento di bilancio sembrano particolarmente importanti negli Stati Uniti..., in Giappone... e in Italia, dove la crescita modesta e una competitività che si indebolisce aumentano i timori riguardo alla sostenibilità di bilancio".
Senza citare un paese specifico, il Fondo dice che progressi sostenuti verso il consolidamento di bilancio dipenderanno dall'avanzamento delle riforme che mirano a contenere la spesa sanitaria e pensionistica e a evitare un'erosione delle entrate dello Stato.
Quanto infine alle prospettive di inflazione, le attese del Fondo sono di una media annua di 2,1% quest'anno e 2,0% il prossimo, mentre per il tasso di disoccupazione lo scenario è di una stabilità a 6,8% quest'anno e il prossimo.